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QUANDO IL NORD EMIGRAVA AL SUD – convegno a Mantova a Palazzo Te – di Laura Bisso

Quando il Nord emigrava al Sud è il tema del convegno ,svoltosi il 19 luglio c.a. , nella splendida storica
location di Palazzo Te a Mantova.
Il promotore di questa eccellente iniziativa è il Presidente dell’ Associazione Mantovani nel mondo Daniele
Marconcini.
La Sua determinazione e la Sua instancabile operosità hanno permesso di realizzare il convegno ” Quando
il Nord emigrava al Sud”.
Nel corso del suddetto incontro sono intervenuti il Presidente dei Mantovani , Daniele Marconcini, la
Dott.ssa Laura Bisso,Vincenzo Perillo ,per la Fasi- Federazione delle Associazioni dei Siciliani in Lombardia
– Michele Fiorenza e Mario Rusconi e infine è intervenuto Roberto China, che ha raccontato la storia di un
siciliano emigrato dalle isole Eolie a Mantova.
La dott.ssa Laura Bisso ha ricordato l’ avvocato Mimmo Azzia , presidente di Sicilia Mondo , la cui missione
era volta a creare un ponte tra l’ Italia ed ,in particolar modo , tra la Sicilia e i suoi emigrati sparsi per il
mondo.
L’ avvocato è riuscito a mettere in rete soprattutto un circuito di relazioni umane per dialogare , rapportarsi
e riscoprire le emozioni della comune identità .
In questo ricordo dell’ avvocato Azzia non si è offerta una sequenza cronologica degli importanti incarichi
ricoperti dall’ Avvocato in ambito sociale e politico , nazionale e internazionale, ma si è voluto ricordare la
sua grande ricchezza umana e la lezione di vita lasciata a tutti noi in eredità.
Vincenzo Perillo ha ricordato inoltre Anna Salonia , scrittrice ed intellettuale siciliana.
Successivamente l’ argomento centrale ”l’ emigrazione dal Nord al Sud ,dai tempi degli Altavilla fino al
secolo XIV” è stato esposto in modo dettagliato dal presidente dei Mantovani , Daniele Marconcini e dalla
dott.ssa Laura Bisso.
Il fil rouge tra la Sicilia e la Lombardia si coglie a partire dal periodo degli Altavilla, quando i Normanni
conquistarono gran parte dell’Italia meridionale e della Sicilia.
In particolare , la dinastia degli Altavilla, con figure come Ruggero I e Roberto il Guiscardo, avviò un
processo di rifeudalizzazione e ripopolamento dei territori.
Ed infatti le migrazioni sempre più consistenti di lombardi giunsero con la conquista normanna della
Sicilia, iniziata nel 1061 con la presa di Messina.
I Normanni incentivarono sempre più il trasferimento di coloni, artigiani e funzionari provenienti da varie
parti d’Italia e dell’Europa,soprattutto dalla Lombardia, in particolare da aree come il Comasco e la Brianza.
Coloni lombardi infatti si stabilirono in Sicilia e fondarono nuovi borghi o ripopolano territori abbandonati.
Questi coloni portarono con sé oltre agli usi e costumi, la religione e, soprattutto, la lingua.
Certamente l’emigrazione alla rovescia dall’alto Lario in Sicilia è un tema storico e culturale affascinante,
che si intreccia con le vicende dei Normanni , in particolare degli Altavilla e degli Svevi.
Ed e’ la realtà odierna che ancora oggi nel ventunesimo secolo ci consente di rilevare tracce profonde non
solo negli usi costumi e religione, ma soprattutto nella lingua di molte comunità siciliane.
Si tratta di un dialetto gallo siculo ancora oggi riconoscibile in alcune zone della Sicilia.
L’esistenza del dialetto gallo-siculo ne è una prova viva: un vero “fossile linguistico” che testimonia secoli
di storia condivisa tra Nord e Sud.
Lo stesso scrittore Leonardo Sciascia nel testo -la Lombardia siciliana – sottolinea che il gallo-siculo si trova
in alcuni territori della Sicilia centrale e nord-orientale, tra cui:
 Nicosia
 Piazza Armerina
 Aidone
 San Fratello (forse la più conservativa)
 Novara di Sicilia
 Sperlinga
In queste località si possono rintracciare profonde analogie tra il gallo siculo e il gallo italico parlato nell’
Italia settentrionale.
Tuttavia l’emigrazione dalla Lombardia alla Sicilia diviene più cospicua e sistemica al tempo di Federico
II di Svevia sino al XIV secolo .
Certamente si evidenzia che al centro del Mediterraneo si trovava il ponte che riuniva Nord e Sud, Est
ed Ovest, latini, teutonici, cristiani e musulmani – magnifica inconfutabile testimonianza di un ‘ era
illuminata , ignota ovunque nell’ Europa medievale e raramente eguagliata nei secoli che seguirono.
Un colorato affresco di un periodo storico che rappresenta il mescolarsi di culture e genti quale fonte di
civiltà ed è ,in questi anni di migrazioni e trasferimenti , una lezione fortemente eloquente.
Laura Bisso

Tazio Tenca
Author: Tazio Tenca

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