Gran Canaria, analisi del mercato immobiliare
I dati del primo trimestre 2026 e le prospettive per chi vuole investire nell’isola dell’eterna primavera
A Gran Canaria il mercato immobiliare cresce ancora e lo fa con dinamiche territoriali molto diverse per provincia, città e zone. Il primo trimestre 2026, infatti, conferma un trend positivo tuttavia caratterizzato con sempre meno uniformità. In base agli ultimi dati del mese di Marzo forniti da Idealista, la provincia di Las Palmas raggiunge il suo massimo storico toccando quota 3.012 euro/mq con una crescita del 4,3% rispetto a dicembre 2025 e dell’11,4% rispetto a Marzo 2025. Un upgrade questo che per essere compreso obbliga gli investitori a scendere sotto la media per analizzare Comuni, zone e micro-mercati.
A Gran Canaria, come per le altre isole dell’arcipelago, la “bolla” del mercato immobiliare continua a essere narrata in modo superficiale: da un lato si cita la crescita infinita, dall’altro il rallentamento generalizzato. Un’ambivalenza questa che evidenzia la presenza di mercati molto diversi per logica, prezzo e velocità. Sull’isola, per chi vuole investire a reddito o comprare casa, il punto non è soltanto sapere se i prezzi stiano salendo, bensì capire dove stanno crescendo con più velocità o dove invece vi sono segnali di assestamento o selezione. Per questo Gran Canaria diventa interessante sia come mercato unico e sia come insieme di mercati diversi. Le aree che mantengono i valori più alti restano soprattutto quelle del sud turistico-patrimoniale: San Bartolomé de Tirajana si colloca a 4.709 euro/mq con una crescita trimestrale del +1,0% e una crescita annua del +7,4%. Mogán arriva a 4.510 euro/mq con +3,0% nel trimestre e +10,1% su base annua. Sono numeri che confermano la forza strutturale del sud dell’isola; ossia prezzi elevati e capacità di tenuta negli anni. Se poi si scende al livello delle micro-zone, la fotografia diventa ancora più istruttiva.
A Playa del Inglés il prezzo medio arriva a 5.402 euro/mq, mentre Maspalomas-Meloneras è a 5.399 euro/mq. A San Agustín-Bahía Feliz si leggono 4.940 euro/mq. Nel comune di Mogán, Patalavaca raggiunge 4.808 euro/mq, Tauro-Playa del Cura 4.610 euro/mq, Arguineguín 4.408 euro/mq e Puerto Rico 4.330 euro/mq. Il messaggio diviene chiaro: il sud premium di Gran Canaria continua a difendere valori alti anche se non procede con lo stesso passo.
All’interno di San Bartolomé de Tirajana, per esempio, la zona Sonnenland segna un +9,0% trimestrale e un +11,5% annuo, mentre San Bartolomé Interior mostra un -6,1% trimestrale e un -6,1% annuo. Nel comune di Mogán, Patalavaca cresce del 7,5% nel trimestre, Puerto Rico del 4,0%, ma Arguineguín scende del -5,8% e Taurito-Playa de Mogán del -10,3% rispetto a dicembre. Il quadro generale, quindi, mostra un Sud che “sale” in un mercato maturo, in cui contano sempre di più località, prodotto e timing di ingresso. Molto interessante è anche il comportamento del vasto mercato urbano di Las Palmas de Gran Canaria. A marzo 2026 il Comune raggiunge 2.678 euro/mq, con una crescita del +6,9% rispetto a dicembre 2025 e del +11,2% annuo. Anche qui, però, l’uniformità è solo apparente. Puerto-Canteras arriva a 3.926 euro/mq, restando l’area urbana più cara del capoluogo. Centro si colloca a 2.999 euro/mq, Vegueta-Triana a 2.801 euro/mq, mentre Ciudad Alta è a 2.165 euro/mq, Tafira a 2.120 euro/mq, Tamaraceite-San Lorenzo a 1.675 euro/mq e Carretera del Centro-Cono Sur a 1.505 euro/mq. Las Palmas continua a crescere “a macchia di leopardo”, diversificando per orografia territoriale e urbanistica. In questo quadro troviamo: Tafira con un +21,3% annuo, Ciudad Alta +17,9%, Puerto-Canteras +14,4% e Carretera del Centro-Cono Sur +17,7%. Ma sul trimestre, mentre la città nel complesso cresce, Tamaraceite-San Lorenzo mostra un meno 0,9%, segno che anche nei mercati in crescita si trovano zone in cui la selezione è più forte. Investire nell’immobiliare non significa più comperare a scatola chiusa, bensì si deve capire in quale parte della città e con quale obiettivo.
Accanto ai poli più consolidati, Gran Canaria mostra poi una fascia di comuni che nel primo trimestre 2026 stanno accelerando in modo molto evidente. Agüimes arriva a 1.935 euro/mq con un +9,1% trimestrale e un +16,5% annuo. Santa Brígida sale a 2.061 euro/mq, con +8,2% nel trimestre e +12,4% annuo. Santa Lucía de Tirajana tocca 1.951 euro/mq, con +8,0% trimestrale e un fortissimo +29,2% annuo. Teror si colloca a 1.420 euro/mq, con +2,5% nel trimestre e +23,4% annuo. Sono dati che raccontano di un’isola dove non si muove solo il sud turistico ma anche i mercati residenziali e semi-residenziali che stanno vivendo una fase di rivalutazione molto interessante. Ci sono poi mercati che confermano una crescita annua importante, ma che nel breve periodo mostrano un passo meno lineare o qualche segnale di assestamento. Telde è a 1.725 euro/mq, con +1,1% trimestrale e +8,7% annuo, ma con una variazione mensile negativa a marzo. Gáldar si colloca a 1.311 euro/m², con +1,6% nel trimestre e +11,2% annuo, ma anche qui marzo chiude in calo sul mese. Arucas, dopo una fase di crescita, registra 1.514 euro/m² con -5,1% nel trimestre, pur mantenendo un forte +12,6% annuo. Questi dati non dicono che il mercato stia diventando debole; dicono piuttosto che nel 2026 la crescita non va più letta in automatico e che alcune aree stanno entrando in una fase più selettiva. Se il primo trimestre 2026 conferma questo schema, Gran Canaria continuerà a mostrare un mercato complessivamente positivo ma sempre meno uniforme; meno crescita indistinta e più selezione territoriale. (Fonte dati: InfoCanarie)




