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A Milano, la Cripta del Santo Sepolcro tra fede religiosa, arte e storia

Un luogo di spiritualità che e pone Milano in linea con Roma e Gerusalemme. Nel centro storico della città, la Cripta della Chiesa del Santo Sepolcro si conferma come straordinario luogo religioso, artistico e archeologico ubicato nel cuore dell’antica civitas romana. Fedeli e turisti appassionati di arte religiosa testimoniano di un crescente interesse per questo monumento adiacente al Foro romano. Infatti, la Cripta si trova nell’area urbana tra piazza Pio XI, piazza San Sepolcro e via della Zecca, a fianco del complesso architettonico che comprende la Biblioteca Ambrosiana.

L’isolato che include la chiesa ricopre alla perfezione la zona centrale dell’antica Mediolanum. La Cripta ipogea di San Sepolcro è incastonata in una vera e propria chiesa sotterranea del 1030. Il mastro monetiere milanese Benedetto Rozzone la fece erigere proprio dove anticamente sorgeva il foro di Mediolanum. L’opera religiosa dapprima dedicata alla Santissima Trinità venne consacrata nel 1036 dall’arcivescovo Ariberto d’Intimiano. Nell’anno 1100, dopo la riconquista di Gerusalemme, l’allora arcivescovo di Milano Anselmo IV da Bovisio cambiò la dedicazione in Chiesa del Santo Sepolcro. Simbolo di sacralità, la Chiesa inferiore venne scelta da San Carlo Borromeo come personale luogo di preghiera. In ricordo di ciò fu posta all’interno dell’edicola del Santo Sepolcro una statua in terracotta che lo raffigura in raccoglimento, accanto al sarcofago trecentesco.

Leonardo da Vinci, che trascorse quasi vent’anni a Milano alla corte di Ludovico il Moro, la visitò personalmente e ne rimase affascinato per bellezza e valore simbolico del sito. Tra le pagine del Codice Atlantico, si conserva la mappa della città di Milano disegnata da Leonardo su cui è evidenziato un quadratino a indicare la chiesa di San Sepolcro come il vero centro della città di Milano. Nelle vicinanze della Cripta, Il Foro romano mostra la piazza dove passeggiarono i Santi e Imperatori Ambrogio, Costantino e Teodosio. La pavimentazione proviene dal lastricato dell’antico foro romano del IV secolo, piazza principale della civitas romana dove si svolgevano le maggiori attività civili e religiose.

Per info e prenotazioni: https://www.ambrosiana.it/ambrosiana-info/cripta/

Maurizio Pavani
Author: Maurizio Pavani

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