Terremoto in Venezuela (2), sale il bilancio delle vittime. Si accende la solidarietà delle istituzioni internazionali
Purtroppo, come preventivato nella pubblicazione precedente, il bilancio delle vittime, al momento è salito a oltre 160 morti e oltre 900 feriti ed è ancora prematuro intravederne la fine. I dispersi, dato molto preoccupante, sono 10mila; oltre 100 gli edifici crollati.
Gli italiani in Venezuela che “sono registrati con l’Unità di crisi e con il sistema Viaggiare Sicuri, sono stati tutti contattati e al momento non ci sono vittime“: lo ha ribadito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in collegamento telefonico con Sky TG24.
Attraverso un collegamento telefonico con Venezolana de Televisión (Vtv, la tv pubblica del Venezuela), la presidente ad interim Delcy Rodriguez ha precisato che il terremoto è stato “seguito da 30 scosse di assestamento“. Rodriguez ha inoltre annunciato che sono stati stanziati 200 milioni di dollari dal Fmi per “ricostruire infrastrutture, ospedali e le case di coloro che hanno perso la propria abitazione“, oltre a linee di credito per coloro che hanno perso la loro principale attività economica.
Paesi dell’America Latina inviano i primi soccorsi. Cresce la mobilitazione internazionale a sostegno del Venezuela, colpito da due violenti terremoti con scosse sismiche a soli due secondi una dall’altra.
Nella storia del popolo venezuelano la proverbiale generosità nell’accogliere, ospitare e aiutare migranti provenienti da ogni parte del globo, deve ora essere moralmente e fattivamente ricompensata.
La macchina della solidarietà internazionale si è già attivata e nelle prossime ore sono attesi squadre di soccorso, personale sanitario, mezzi e aiuti umanitari inviati da numerosi Paesi confinanti e non solo.
Gli Stati Uniti d’America hanno avviato il coordinamento della risposta all’emergenza per sostenere le operazioni di assistenza medica e umanitaria nelle aree più colpite. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha poi confermato come gli Stati Uniti forniranno una risposta efficace e rapida ai due terremoti che hanno causato morti in Venezuela. Lo ha dichiarato incontrando i giornalisti durante la missione in Bahrain. Il Segretario ha poi aggiunto: “Ci sarà una risposta che coinvolgerà tutto il governo. Sarà imponente, rapida ed efficace. Il Pentagono svolgerà un ruolo logistico fondamentale“.
Anche il Messico ha predisposto personale specializzato in ricerca e assistenza sanitaria. El Salvador ha inviato 300 soccorritori e paramedici con 50 tonnellate di attrezzature e medicinali mentre la Repubblica Dominicana ha mobilitato squadre specializzate delle forze armate per le operazioni di emergenza. L’Ecuador ha disposto l’invio immediato di aiuti umanitari. Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha incaricato il ministero degli Esteri di definire le forme di assistenza da fornire. Anche la Cina ha annunciato la disponibilità a fornire l’assistenza necessaria.
“Solidarietà al Venezuela” anche dall’UE, pronta per attivare ogni fase d’assistenza necessaria.
“L’Unione Europea porge le proprie condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime dei devastanti terremoti che hanno colpito il Venezuela: in questo momento difficile, l’Ue esprime la propria solidarietà al popolo venezuelano e a tutti coloro che sono impegnati nelle operazioni di soccorso e assistenza“. Lo affermano l’Alto Rappresentante Kallas e i commissari Síkela e Lahbib in una nota congiunta. “Questi terremoti si verificano in un momento in cui milioni di venezuelani continuano ad affrontare gravi necessità umanitarie. L’Ue è in contatto con le autorità ed è pronta a sostenere gli sforzi di risposta all’emergenza, mentre sta già collaborando con i partner per valutare le necessità umanitarie urgenti man mano che si rendono disponibili ulteriori informazioni. L’Ue è pronta a mobilitare assistenza attraverso il meccanismo di protezione civile dell’Unione europea, qualora dovesse pervenire una richiesta. Nel frattempo, per sostenere la risposta, il sistema satellitare Copernicus è stato attivato in modalità di mappatura di emergenza. Rimaniamo in stretta comunicazione con i nostri partner umanitari e siamo pronti a fornire tutto il supporto operativo necessario“.
“La Germania è al fianco del Venezuela e fornirà assistenza“. Lo ha scritto su X il cancelliere tedesco Friedrich Merz, subito dopo la terribile notizia del terribile sisma in Venezuela: “I nostri pensieri vanno alle vittime. Auguro forza e una pronta guarigione ai feriti“.
In Venezuela online un sito per localizzare gli scomparsi del terremoto: un gruppo di cittadini venezuelani ha aperto un sito internet per aiutare le famiglie a rintracciare i propri cari dispersi dopo le forti scosse di terremoto che hanno provocando anche gravi interruzioni delle comunicazioni. Il portale è denominato www.desaparecidosterremotovenezuela.com e consentirà di segnalare parenti e amici con cui si hanno perso i contatti e di comunicare quando una persona viene ritrovata sana e salva. Lo riferisce il quotidiano El Nacional che, rivolgendosi ai lettori, ha spiegato come “molte famiglie non hanno ancora notizie dei propri cari. Se non riesci a contattare qualcuno, segnalalo qui. Se invece l’hai ritrovato, faccelo sapere, così il suo nome potrà portare sollievo e non angoscia“, si legge nel messaggio che accompagna l’iniziativa.
Nelle prime ore di attività la piattaforma ha registrato 9.721 segnalazioni; di queste 9.166 riguardano persone ancora irreperibili. Sono invece 555 le persone che risultano già localizzate e al sicuro. La situazione più critica viene segnalata nello Stato costiero di La Guaira, dove i blackout delle comunicazioni rendono difficile ottenere informazioni sull’entità dei danni. Sui social network e nelle chat di messaggistica continuano intanto a circolare fotografie di persone scomparse e appelli di familiari alla ricerca di notizie.
L’Iran ha dichiarato di essere pronto ad aiutare nelle operazioni di soccorso e assistenza. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, in una dichiarazione ha annunciato la disponibilità dell’Iran a “fornire qualsiasi assistenza necessaria nelle operazioni di soccorso e assistenza“, esprimendo al contempo solidarietà al governo e al popolo del Venezuela. Anche la Turchia esprime la propria solidarietà con il presidente Recep Tayyip Erdogan: “Al fianco dei nostri amici in giorni difficili”.
Sky News riferisce che oltre 10.000 persone risultano disperse in seguito ai devastanti terremoti di mercoledì sera. Gli operatori del Cesvi che da anni opera in Venezuela nelle sedi operativi a Maracaibo e Caracas stanno andando nelle zone più colpite dal sisma. Al riguardo, sono in corso contatti e attività di coordinamento con i partner internazionali, tra cui Alliance2015 e Cooperazione italiana, per valutare l’evoluzione dei bisogni e le possibili modalità di intervento a supporto della popolazione colpita. Nella prima fase dell’emergenza, Cesvi intende concentrarsi su aiuti di prima necessità per le famiglie più colpite e vulnerabili con la distribuzione di beni essenziali o, se il mercato locale lo consentirà, con voucher da distribuire a chi ha bisogno per acquistare cibo. (Fonte Skynews/foto Il Fattoquotidiano.com)







