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Il “Modello Lombardia” su sviluppo sostenibile protagonista all’High Level Political Forum 2026 dell’Onu

Una nuova architettura normativa per accompagnare la transizione ecologica e digitale è il contributo che la Lombardia ha portato all’High Level Political Forum 2026 (Hlpf) delle Nazioni Unite, il principale appuntamento annuale dedicato al monitoraggio e la revisione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e dei suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), tenutosi a New York.

Intervenendo ai lavori del Forum, nell’ambito della delegazione italiana coordinata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase), l’assessore regionale all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione ha illustrato il “Modello Lombardia”, fondato su una governance multilivello e su un quadro legislativo che punta a integrare tutela ambientale, attrazione degli investimenti e sviluppo economico.

Al centro dell’intervento dell’assessore, la nuova legge regionale sul clima, indicata come il pilastro della strategia lombarda. Infatti, la normativa introduce un sistema organico di obiettivi climatici, strumenti di monitoraggio e meccanismi di green budgeting, affiancato da altre riforme dedicate ai data center, alle aree idonee per gli impianti da fonti rinnovabili e alla Valutazione di impatto ambientale (Via).

L’assessore Maione ha inoltre spiegato come – la legge sui data center consente di coniugare sviluppo digitale e sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della Lombardia come principale hub europeo del settore in grado di attrarre circa 22 miliardi di euro di investimenti privati nei primi cinque anni. La normativa sulle aree idonee mira invece a favorire la diffusione delle energie rinnovabili salvaguardando il suolo agricolo e il paesaggio, mentre la riforma sulla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) punta a semplificare le procedure amministrative mantenendo elevati gli standard di tutela ambientale e della salute pubblica.

Nel corso dell’evento si è evidenziato anche il ruolo degli strumenti regionali di programmazione, tra cui il Protocollo lombardo per lo sviluppo sostenibile; la Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile e l’Osservatorio su economia circolare e clima, considerati essenziali per allineare le politiche territoriali agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030.

A New York abbiamo portato la concretezza del modello lombardo: lo sviluppo sostenibile non si subisce e non si limita a rincorrere i mercati, si governa” – ha detto Maione che poi ha aggiunto: “Con le leggi che ci siamo dati abbiamo migliorato il quadro normativo con regole che danno affidabilità a chi vuole investire sul nostro territorio, mettendo sempre al primo posto la tutela ambientale”.

Secondo Regione Lombardia, l’esperienza lombarda ha suscitato interesse tra i partecipanti internazionali al Forum, proponendo un modello nel quale la transizione ecologica diventa anche un fattore di competitività economica grazie a un quadro normativo capace di governare in modo coordinato la trasformazione energetica e quella digitale.

Forum HLPF – panoramica
Assessore RL Giorgio Maione (al centro)
New York – panorama
Maurizio Pavani
Author: Maurizio Pavani

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