Anna Patrini: artista cremasca in Polonia alla ricerca della “patria perduta”

Lombarda, cremasca in Polonia, legata a doppio filo, parentale e sentimentale, con Crema e il suo territorio, nonostante la lontananza geografica e i 5 secoli che separano il trasferimento della sua famiglia dalla Lombardia alla Polonia. Anna Patrini, artista interdisciplinare impegnata in musica, poesia, pittura e fotografia, è incarnazione di quella emigrazione lombarda nel mondo che non solo coltiva orgogliosamente le proprie origini, ma che è anche consapevole di quanto essere lombardi nel mondo sia uno status di dimensione globale.

Attualmente, abito nella parte settentrionale della Polonia, vicino al Mar Baltico, in una casa di famiglia circondata, oltre che dal mare, anche da incantevoli boschi, che per un’amante della natura come me sono importanti e fondamentali. La mia seconda casa è la Catalogna, dove vive una parte della mia famiglia, con la quale trascorro alcuni mesi all’anno.
A riguardo delle mie origini lombarde, so che i miei antenati sono arrivati in Polonia con la regina Bona Sforza [moglie di re Sigismondo I il Vecchio n.d.r.], ed erano incaricati di progettare nuove strade ed infrastrutture atte a modernizzare la Corona polacca e il suo territorio. In Polonia si suole dire che Bona Sforza ha importato la verdura [i nomi polacchi delle verdure più comuni – cebula, por, sałatka, et cetera, – sono, infatti, di chiara origine italiana, n.d.r.], ma io rispondo sempre che la regina ha importato anche la mia famiglia.

La consapevolezza delle proprie origini è forte in Anna, al punto da possedere una notevole conoscenza di Crema e della Lombardia, terra per la quale dichiara di sentire una notevole nostalgia e che considera una “casa perduta”.

Da quello che so, Carlo Patrini, titolare del palazzo di famiglia che ancora oggi porta il suo nome [Palazzo Premoli-Patrini, n.d.r.] , decise di darsi alla vita spirituale, e lasciò il palazzo a suo cugino.
In Italia sono stata sulle Alpi e a Milano, ma desidero tantissimo visitare i luoghi da dove la mia famiglia proviene. Per questo, non appena le limitazioni sanitarie lo permetteranno, ho intenzione di recarmi al più presto a Crema per ristabilire un contatto con la mia casa perduta, verso la quale sento una forte nostalgia.

L’aspetto spirituale, per Anna, è qualcosa che è rimasto nei geni, come dimostra, del resto, la sua produzione artistica: canzoni romantiche, ballate accompagnate con la chitarra, brani di musica elettronica, financo composizioni sperimentali orientate ad un pubblico più ‘raffinato’ e meno convenzionale.

La mia produzione musicale è molto diversificata, questo per permettere a ciascuno di trovare qualcosa di interessante nel mio repertorio. Mi considero un’artista interdisciplinare specializzata nello sviluppo spirituale, tematica della quale mi appassiona moltissimo condividere la mia conoscenza in occasione di lezioni, sedute yoga e allenamenti presso centri di sviluppo personale. Quello che più mi affascina è il contatto tra psicologia e filosofia, e ciò mi porta ad agire come attenta osservatrice ed analista della realtà. La mia produzione artistica intende, dunque, sia rispecchiare il mio essere Mental Coach, che soddisfare il mio bisogno di comunicare ciò che sono col mondo che mi circonda.

La produzione artistica di Anna Patrini, sopratutto quella musicale, è disponibile sulle principali piattaforme (Spotify, Apple Music, Youtube) oltre che su Bandcamp al seguente indirizzo: https://annapatrini.bandcamp.com/

Matteo Cazzulani
@MatteoCazzulani

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