A San Paolo il Primo Seminario dei Giovani Democratici del Brasile — Lombardi nel Mondo

A San Paolo il Primo Seminario dei Giovani Democratici del Brasile

Era presente anche l’onorevole Fabio Porta, che ha aperto la riunione, al primo Seminario dei Giovani Democratici del Brasile che si è tenuto il 1° di aprile presso il Circolo Italiano di San Paolo.

Erano presenti al seminario i rappresentanti di Santa Catarina, Paraná, San Paolo, Minas Gerais, Rio de Janeiro, Espirito Santo e Distretto Federale oltre al rappresentante dei giovani democratici dell’Argentina, Ezequiel Pardo.

Dopo la presentazione di tutti i partecipanti al seminario, è stato presentato un video in cui il segretario nazionale dei Giovani Democratici, Fausto Raciti, ha salutato i partecipanti, auspicando una buona riuscita dei lavori e l’intenzione di intensificare i rapporti fra i giovani democratici italiani e quelli dell’America Latina. Successivamente Fabio Porta ha illustrato, anche attraverso il confronto con l’attività degli altri parlamentari eletti nella circoscrizione, la sua presenza ed il suo impegno politico nel Parlamento.

È seguito il saluto di Rita Blasioli, presidente del Comites di San Paolo e componente della Assemblea Nazionale del PD; poi la discussione è proseguita con il coordinamento di Andrea Lanzi, segretario del Pd Brasile, e Tiago Fappi, coordinatore dei giovani del Pd di San Paolo.

Durante la prima parte dell’incontro si è discusso degli scambi culturali tra scuola, università e opportunità di lavoro. Sulla base delle esperienze di giovani studenti e professori, sono state esposte idee per promuovere accordi per il riconoscimento reciproco dei certificati di laurea in Brasile e in Italia. La proposta principale emersa dal dibattito è stata quella di adottare un sistema di equivalenza dei corsi di laurea, in modo da non pregiudicare la qualità dell’insegnamento.

“Il governo italiano deve incentivare e finanziare l’insegnamento della lingua e della cultura italiana a favore dei bambini italiani nati all’estero, invece che ridurre i relativi finanziamenti mettendo a rischio la sopravvivenza degli enti gestori”, ha dichiarato uno dei partecipanti dell’assemblea, facendosi portavoce degli altri giovani presenti. “Per realizzare questo programma”, ha aggiunto, “è necessario fare proposte che coinvolgano i docenti delle scuole pubbliche aggiornando l’attività degli stessi enti gestori”.

In seguito si è discusso della realtà politica degli italiani residenti all’estero, dell’identità politica e dell’esercizio del diritto di voto. È stata valutata molto positivamente l’esperienza dei Comites di San Paolo e di Curitiba, che hanno creato Commissioni Giovani, che possono essere strumento importante del rinnovamento di questi organismi e della partecipazione dei discendenti – che ormai rappresentano quasi l’80% degli italiani residenti – alla vita della comunità. Quanto alle associazioni italo brasiliane si è sottolineato che ancora poco spazio è assicurato ai giovani.

Non poteva mancare una riflessione sui Comites presenti nel territorio nazionale e sulla loro situazione, sempre più precaria dal punto di vista economico a causa dei tagli al finanziamento da parte dello Stato e del continuo rinvio delle elezioni, che dovevano essere indette nel 2009. I Comites devono essere messi nelle condizioni di svolgere i compiti previsti dalla legge e per questo, è stato detto a San Paolo, il finanziamento deve rendere possibile l’apertura di una sede e l’assunzione di una segretaria, oltreché la convocazione di un minimo di tre riunioni all’anno. Una delle questioni che il PD intende affrontare insieme ai Comites è quella delle intollerabili file per il riconoscimento della cittadinanza italiana e della mancata omogeneità nelle procedure adottate dai vari Consolati.

Un tema di fondamentale importanza, in vista delle prossime elezioni politiche nel 2013, è il sistema di voto per eleggere i parlamentari all’estero. Il sistema attuale, si è dibattuto, è considerato propizio alla contraffazione; per questo l’ideale sarebbe il voto elettronico, come avviene in Brasile oggi. Ma per mettere in sicurezza la segretezza del voto, basta prevedere che chi intende votare per corrispondenza manifesti tale scelta iscrivendosi all’apposita anagrafe consolare; inoltre, insieme al tagliando elettorale, dovrebbe essere inserita nella busta copia del documento di identità firmata dall’elettore. Durante la riunione si è anche sottolineata la mancanza di informazione della situazione politica italiana per i residenti all’estero, soprattutto rivolta ai discendenti italiani. Per questo è stato proposto l’uso delle nuove tecnologie, in modo da poter raggiungere tutte le comunità brasiliane. Quanto al PD, è stata creata una apposita pagina internet www.partidodemocraticobrasil.com.br.

Il Partito Democratico, con questo incontro, ha compiuto un primo passo per costruire il coordinamento giovanile in Brasile e per migliorare la sua visibilità all’interno della comunità italo-brasiliana.

Andrea Lanzi, concludendo la giornata ha dichiarato di essere molto soddisfatto ed ottimista, perché “questa riunione ha dimostrato che siamo in grado di monitorare il territorio e di produrre delle buone idee. La comunità italo-brasiliana è fatta nella sua maggioranza di giovani e nessuno saprà parlare meglio con loro che gli stessi giovani del nostro partito”.

Di Stefania Pelusi

Fonte: aise

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martedì 28 Gennaio, 2020