Il Consolato a Curitiba sospende le legalizzazioni degli atti per la ricostruzione della cittadinanza — Lombardi nel Mondo

Il Consolato a Curitiba sospende le legalizzazioni degli atti per la ricostruzione della cittadinanza

Troppe pratiche da smaltire al Consolato generale di Curitiba: per questo, da ieri e fino al 30 aprile, l’ufficio consolare sospenderà il servizio di legalizzazione di atti di stato civile brasiliani ai fini del riconoscimento della cittadinanza in Italia. Questi due mesi serviranno a smaltire le migliaia di richieste di prenotazione già pervenute alla sede

Dal 1° maggio, gli interessati potranno nuovamente accedere alla prenotazione on line, che verrà evasa rispettando i termini di legge (cioè fissando l’appuntamento non oltre 30 giorni dalla richiesta).

Novità anche per chi ha già prenotato un turno per legalizzare i propri atti sempre per il riconoscimento della cittadinanza: sempre da ieri per abbreviare i tempi di attesa e rendere più efficiente e celere il servizio, il Consolato sta inviando una lettera alle persone che avevano un appuntamento fissato con data successiva al 31 marzo per invitarli a trasmettere la propria documentazione via posta entro il 31 marzo.

“Gli appuntamenti fissati dopo il 31 marzo 2012 sono pertanto da considerarsi ricompresi nella nuova, più celere procedura”, spiega il Console Di Venezia. “Una recente sentenza del TAR del Lazio ha infatti stabilito che detti appuntamenti erano irregolari e non possono pertanto in alcun caso essere mantenuti in vigore”.

Le persone che trasmetteranno la documentazione via posta dovranno inserire nel plico l’email originaria con cui il Consolato aveva comunicato il primo appuntamento (contenente il codice di prenotazione), la lettera personale inviata via e-mail e l’indicazione dell’indirizzo e-mail dell’interessato.

“Tale nuova procedura – sottolinea il Console – comporterà un notevole sforzo di questo Ufficio consolare – che siamo certi verrà apprezzato – finalizzato a migliorare il più possibile il servizio offerto, azzerando un’attesa che si estendeva ormai a diversi anni”.

“Per evidenti motivi organizzativi e dato che i richiedenti sono migliaia – avverte il Console – non sarà possibile procrastinare i termini dell’invio. Pertanto, tutti i plichi inviati successivamente alla data indicata (31 marzo)  non verranno legalizzati e saranno disponibili per il ritiro presso quest’Ufficio consolare entro il 15 maggio 2012. Se la documentazione inviata risulta in regola e può essere legalizzata, l’interessato riceverà una comunicazione via e-mail all’indirizzo indicato, entro il 30 aprile, che lo inviterà a presentarsi presso questo Consolato Generale per il ritiro, previo pagamento dei diritti consolari. Ove al contrario la documentazione non fosse in regola e non potesse essere legalizzata – perché non afferente al richiedente o perché incompleta, composta da documenti differenti da certificati di stato civile, oppure priva della traduzione, etc. o perché l’interessato non era prenotato per ottenere il servizio di legalizzazione – la stessa rimarrà disponibile per il ritiro presso questa Sede, fino al 15 maggio 2012. Se chi ha inviato la propria documentazione non ricevesse alcuna comunicazione entro il 30 aprile, ciò vorrà dire che la sua documentazione non risulta regolare per qualche carenza e rimarrà disponibile per il ritiro, come già indicato fino al 15 maggio 2012”.

“Ma non c’è da preoccuparsi: se non si dovesse riuscire a trasmettere la propria documentazione nei termini indicati – conclude il Console – gli interessati potranno infatti, a partire dal primo maggio prossimo, prenotare nuovamente “on line” la legalizzazione dei documenti, che verrà effettuata sicuramente in tempi più brevi degli attuali, nel pieno rispetto dei previsti termini di legge”.

Fonte: aise

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martedì 28 Gennaio, 2020