Boca, River… Sport ed emigrazione una storia da raccontare

24 febbraio 2022 ore 16:00

secondo appuntamento del Festival Smarginando

Aspettando il MEI

Videoconferenza sui canali social dei Musei di Genova

Sport ed emigrazione una storia da raccontare, nel Festival Smarginando non poteva mancare l’attività sportiva, in particolare quella calcistica, che ha rappresentato uno strumento molto importante di integrazione per gli italiani che, spesso alla ricerca di nuove prospettive di vita, hanno lasciato l’Italia. Nessuna lingua e nessuna patria per un’esperienza unica di crescita e di creatività e di condivisione come il gioco. Da queste esperienze, nate a livello amatoriale allo scopo di “creare comunità”, si sono formate man mano nei decenni veri e propri club divenuti popolari a livello internazionale ma che nel proprio dna portano ancora quel seme piantato dall’emigrazione italiana. Tanti sono gli sportivi italo discendenti che hanno dato lustro al proprio paese di origine, aldilà dei colori della bandiera che sventolava a celebrare un record o un risultato importante.

IL Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana  è dunque entrato in contatto con le principali società di calcio del Sud America di origine italiana, coinvolgendole nella creazione di un importante racconto che metta in luce come lo sport sia stato spesso fedele fotografia della vita degli emigrati italiani, intrecciandosi con avvenimenti storici, con le diverse condizioni sociale e con le specificità dei paesi d’immigrazione. I Paesi già coinvolti sono: Argentina, Uruguay, Brasile, Panama, Australia e 10 sono le squadre che hanno dato materiali e documentazioni che saranno visibili nel percorso espositivo del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana e in aggiunta le storie di alcuni atleti italiani dal pilota Juan Manuel Fangio al ciclista Nino Borsari.

Alfredo Di Stéfano del River Plate contrasta il portiere Publio Goncebat del Chacarita Juniors.
Américo Miguel Tesoriere, meglio conosciuto come “Tesorieri”; portiere del Boca Juniors.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nell’incontro di giovedì 24 febbraio alle ore 16 molte saranno le voci che racconteranno attraverso le specifiche competenze l’importanza del tema sport nell’emigrazione: Romina Deprati e Gina Marques, giornaliste sportive in Argentina e Brasile, due storici Sergio Lodise per il Boca Junior e Osvaldo José Gorgazzi per River Plate racconteranno l’esperienza dei due Club argentini fondati da italiani nei primi Novecento. Inoltre a Andrea Pedemonte, esperto di sport, spetterà di presentare il lavoro di ricerca e raccolta di materiale sullo sport che lo staff MEI sta elaborando per il nuovo Museo: l’obiettivo è quello di costruire un racconto completo di come lo sport abbia influito sulla vita dei nostri emigrati e, al contempo, di come loro abbiano influenzato lo sport dei paesi che li hanno ospitati. Interverrà anche Marco Ferrari, giornalista e scrittore, che parlerà del rapporto tra sport e cultura, Eugenia Porro docente di sociologia, che approfondirà l’associazionismo sportivo dei migranti in Argentina, e Cecilia D’Angelo, responsabile dell’organizzazione territoriale Coni  firmatario di un protocollo d’intesa con il MEI per la condivisione dei contenuti a livello nazionale di  tutti gli sport e l’emigrazione. Saranno presenti il Presidente del Comitato di indirizzo MEI Paolo Masini, che ha voluto fortemente inserire il contenuto sport nel percorso espositivo del Nuovo Museo dell’Emigrazione Italiana, e il Direttore del Mu.MA Pierangelo Campodonico, coordinatore scientifico.

Comunicato stampa redatto dal costituendo MEI

Fondazione Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana.

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