Consiglio Regionale: Il Presidente Boni si e’ dimesso. — Lombardi nel Mondo

Consiglio Regionale: Il Presidente Boni si e’ dimesso.

La Seconda Carica di Regione Lombardia rimette il suo mandato per motivi personali: “Mi manca la militanza, ho la fiducia dei miei Capi di Partito” ha evidenziato.
Consiglio Regionale: Il Presidente Boni si e' dimesso.

Davide Boni

La terza Assemblea Legislativa d’Italia resta senza la sua guida. Nella giornata di martedì, 17 Aprile, il Presidente del Consiglio Regionale, Davide Boni, della Lega Nord-Padania, ha rassegnato le proprie dimissioni in occasione di una conferenza stampa in cui ha motivato il suo gesto per questioni personali. In particolare, il Presidente Boni ha dichiarato di rinunciare alla Seconda Carica della Lombardia in maniera sofferta: decisa dopo che il Segretario Nazionale del suo Partito, Umberto Bossi, si e sospeso dalla guida del soggetto politico. “Ho la fiducia dei vertici del Partito, ma dopo il gesto del mio Segretario Nazionale ritengo che sia necessario un passo indietro da parte di tutti, anche mio – ha illustrato Boni – mi manca la militanza politica: le indagini della giustizia sul mio conto non c’entrano nulla”.

Pronto il commento del Partito Democratico della Lombardia, il cui Capogruppo, Luca Gaffuri, ha comunicato a Lombardi Nel Mondo di ritenere le dimissioni di Boni un atto inevitabile, che il Presidente del Consiglio Regionale ha cercato invano di evitare, in contrasto con il parere dell’opinione pubblica. “E’ una decisione priva di novità, prima o poi sarebbe successo – ha invece dichiarato a Lombardi Nel Mondo Valerio Bettoni, dell’Unione Di Centro – a lungo ha cercato di resistere, ma non e’ riuscito”.

Oltre che dalle dimissioni di Boni, che comportano un interim alla Presidenza del Consiglio Regionale della Lombardia fino alla prossima seduta, la giornata di martedì, 17 Aprile, e’ stata caratterizzata anche dalla presentazione di una mozione di censura da parte delle opposizioni a carico dell’Assessore Romano La Russa, del Popolo Della Libertà, per via di alcune sue affermazioni ritenute offensive nei confronti degli omosessuali pronunciate durante un’intervista radiofonica. Intervenuto in Aula, l’Esponente della Giunta Regionale ha ritenuto l’omosessualita una condizione lontana dalla concezione della famiglia naturale, che, come sottolineato da alcune emittenti di ispirazione cattolica, pregiudica il proliferare della specie umana. “Sono un cattolico, e non ritengo opportuno che l’Assessore presenti il suo pensiero come in linea con quello della Chiesa – ha evidenziato Carlo Borghetti, del Partito Democratico della Lombardia – la questione e’ delicata, e prescinde dalle convinzioni religiose e politiche di ciascuno”. Dopo una votazione a scrutinio palese, la mozione di censura e’ stata respinta con 30 voti contrari espressi dalla maggioranza compatta, e 26 pareri favorevoli da parte delle opposizioni.

Matteo Cazzulani

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martedì 28 Gennaio, 2020