Provincia di Brescia. Stranieri triplicati in nove anni — Lombardi nel Mondo

Provincia di Brescia. Stranieri triplicati in nove anni

Gli stranieri in provincia di Brescia, nel giro di nove anni, sono triplicati. Il dato emerge dall’ottavo rapporto sull’immigrazione straniera sul territorio provinciale, annuario statistico dell’anno 2009. “Per governare un fenomeno”, ha spiegato Aristide Peli, assessore provinciale alla Pubblica istruzione, “bisogna conoscerlo in tutte le sue sfaccettature

(d.s.) Gli stranieri in provincia di Brescia, nel giro di nove anni, sono triplicati. Il dato emerge dall’ottavo rapporto sull’immigrazione straniera sul territorio provinciale, annuario statistico dell’anno 2009, nell’ambito delle attività dell’osservatorio regionale per l’Integrazione e la Multietnicità.  “Per governare un fenomeno”, ha spiegato Aristide Peli, assessore provinciale alla Pubblica istruzione, “bisogna conoscerlo in tutte le sue sfaccettature e questo rapporto, anche se su base statistica, può costituire uno strumento utile per approfondire la conoscenza dell’immigrazione”.

Lo studio è, quindi, in grado di fornire un’ampia panoramica del fenomeno migratorio in provincia di Brescia, andando ad analizzare uno spaccato storico di quasi un decennio dal 2001 al 2009. Nel gennaio 2001, gli stranieri, prendendo in considerazione non solo i residenti, ma anche i non residenti e gli irregolari, erano 60.100, a luglio 2009 erano, invece, 184.900.

Di questi circa 86,8% risiedono stabilmente in provincia di Brescia, gli irregolari sono tra l’8,2% ed il 13%. Per quanto riguarda l’analisi etnica delle provenienze la maggior parte degli immigrati presenti sul territorio bresciano vengono dall’est europeo (64.300), seguiti da cinesi (44.900), nordafricani (35.700) e dalle altre etnie africane (23.600), più esigue le comunità provenienti dall’america latina (5800).

Rispetto al 2001, scendono di 7.000 unità gli irregolari per effetto delle numerose sanatorie che si sono succedute negli anni. Al di là dell’analisi prettamente numerica, tuttavia, i dati forniscono un quadro più lineare se incrociati e sono in grado di delineare l’andamento di alcuni fenomeni sociali ed economici che si ripercuotono anche su quello migratorio.

Come capita per gli italiani, la crisi ha provocato, dal 2001 ad oggi, un calo delle assunzioni a tempo indeterminato anche tra gli stranieri, dal 41,6% al 37,9%, e un aumento della disoccupazione passata dal 7,8% al 12,7%. Situazione che se si dovesse protrarre per lungo tempo porterebbe notevoli problematiche dal punto di vista sociale.

Per questo l’assessore Peli, accompagnato da Alessio Menonna, dell’osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità di Milano, ha voluto spiegare che “nella logica della governabilità del sistema reputo necessario che le politiche siano sempre più rivolte a diffondere la cultura della legalità”.

http://www.quibrescia.it/index.php?/content/view/21903/1/

 

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martedì 28 Gennaio, 2020