Sulle tracce di Carlo Liviero

di Giorgio Garrappa Albani

Oggi, domenica 17 maggio -dell’anno della maledetta quarantena- mi sono svegliato come al solito. Troppo presto.

Mi sono alzato, ho preso la solita colazione col succo d’arancia, caffè e quattro biscotti, dopodiché mi sono messo a leggere le ultime notizie su internet. Un articolo pubblicato sul giornale locale “La Opinion” -firmato da Fernando Algaba- ha attirato di molto la mia attenzione. Riguarda il passato della mia città natia nei confronti degli italiani recatisi da questa parte con le successive ondate migratorie.

Il suddetto articolo gira intorno alla storia del disegno della Piazza 25 Maggio di Rafaela e del suo fattore: il giardinaio Carlo Liviero. Benché ci sia tanto materiale bibliografico sulla cosiddetta piazza, Algaba si rivolge agli anni ’80 in cui, studenti e collaboratori dell’Istituto Superiore del Professorato N°2 “Dr. Joaquín V. González” di Rafaela sotto la guida della Professoressa Ana María Luchetti, avevano fatto un lavoro di ricerca scientifica su questo particolare.

L’indagine portò loro negli anni ’20 in cui l’amministrazione comunale d’allora metteva in moto dei lavori per rendere più bella e funzionale la suddetta piazza composta da 4 isolati. Tutto ciò secondo i progetti successivi dell’Ingegnere Aurelio J. Castro e del noto urbanista di Buenos Aires, Benito Carrasco.

Come al solito, quella proposta fece alzare le voci favorevole e contro il progetto del Sindaco, l’italo-argentino Luigi Tettamanti. Niente da fare, fortunatamente se ne andò avanti e nel 1928, con a capo il nuovo Sindaco Ottavio Zobboli – anche lui italo-argentino- la piazza si offre bellissima ai cittadini della Perla dell’Ovest della Provincia di Santa Fe. Nel 1926, Zobboli aveva contrattato Carlo Liviero -noto giardinaio veneto- che aveva studiato presso la Scuola Superiore di Giardinaggio di Ulm, in Germania. Dopo questo necessario prologo mi sono messo ad approfondire e chiarire di più la vita e l’opera di Carlo Liviero.

Carlos Liviero

La mia ricerca mi ha portato a conoscenza che Carlo Liviero era nato l’11 gennaio 1892 a Bassano del Grappa, provincia di Vicenza, in Regione Veneto, da Giovanni e Caterina Canesso.

Dai registri di sbarco del Porto di Buenos Aires è venuto fuori che Carlo Liviero, sposato, di 32 anni d’età, nato a Vicenza, di professione giardinaio, era giunto a Buenos Aires il 28 settembre 1924 (non nel 1923 come informa l’articolo), sulla nave “Ammiraglio Bettolo” partito da Genova.

Sulla moglie invece si sa ancora ben poco. Dall’articolo di Algaba si può leggere che: “Liviero sposo Luisa Gervasi (vedova con una figlia) e con lei ebbe due figli (in Italia): Giovanni e Mario. Lui decide trasferirsi in Argentina in cerca di lavoro per poi portare quaggiù la sua famiglia. Tra gli amici suoi, emigrati in Argentina, c’era pure Ferdinando Albiero Bertapelle (il mitico personaggio più noto in tutta la città di Cordoba come “Jardín Florido” di cui ho già parlato in un altro mio articolo precedente).

Trovò impegno presso un vivaio della Capitale dello Stato dove visse molto precariamente e persino dormi in un letto di fortuna fatto proprio da lui. Dopodiché si stabili a Córdoba dove fece la progettazione del vivaio di Parque Corema (Cerro de las Rosas). E’ proprio in quel momento che Liviero riuscì a portare giù la sua famiglia rimasta in Italia.

In qualche modo, Carlo prende contatto con l’imprenditore lombardo -residente a Rafaela- Faustino Ripamonti che lo contratta per fare la progettazione e realizzazione dei giardini della residenza estiva della famiglia Ripamonti ad Arguello, nei pressi di Cordoba.

In seguito, fece il disegno dei parchi della Fiat e la Piazza 25 Maggio di Rafaela (molto probabilmente raccomandato dal notissimo Commendatore Faustino Ripamonti). Già stabilitosi temporaneamente a Rafaela (Provincia di Santa Fe) nasce Carlo, il terzo ed ultimo figlio maschio di Liviero, nel 1930 “.

Secondo la pronipote Florencia, Carlo avrebbe combattuto nella Campagna di Libia (1911-1912) e nella Grande Guerra (1915-1918) con il grado di Sergente Aviatore della Regia Aeronautica Militare. Per il suo contributo alla Patria, Carlo Liviero fu decorato con la Medaglia al Valore Militare.

Tufandomi ancora di più nel profondo della vita di Liviero sono riuscito a trovare la scheda N°118446 compilata dal Consolato Generale del Brasile a Buenos Aires –certamente a richiesta di Carlo- datata il 21 settembre 1949. In essa veniva ammesso per risiedere temporaneamente sul territorio brasiliano forse per motivi di lavoro.

Carlos Liviero

Il documento possiede il visto 11124, fotografia, numero del passaporto espedito dal Consolato Italiano di Cordoba (1.496.572 P) e l’indirizzo di residenza permanente in Via Rafael Nuñez, nel quartiere Cerro de las Rosas, della Citta Mediterranea argentina.

Non risulta che si siano trasferiti nel Brasile né moglie né figli, neanche la data accertata del suo rientro in Argentina.

Dalla pronipote Florencia Liviero sono riuscito a sapere che suo bisnonno Carlo, era venuto a mancare a Cordoba il 1° maggio 1958 all’età di 66 anni.