Come sostenere e accogliere i cittadini ucraini
Notizie utili dal Comites in Polonia
Il link relativo alla pubblicazione delle legge del 12.3.2022, avente oggetto l’aiuto ai cittadini ucraini a séguito del conflitto nel territorio della loro nazione:
https://dziennikustaw.gov.pl/D2022000058301.pdf
In breve, la legge garantisce la legalità del soggiorno per i cittadini ucraini, così come per i loro coniugi che non hanno la cittadinanza ucraina, entrati in Polonia dall’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Il soggiorno dei rifugiati ucraini in Polonia sarà considerato legale per 18 mesi. Sarà legale anche la permanenza dei bambini nati in Polonia da donne ucraine fuggite dalla guerra. Il Sejm non ha accolto l’emendamento del Senato, secondo il quale doveva essere garantito un periodo illimitato di permesso di soggiorno in Polonia. Ai sensi della legge, trascorsi 9 mesi, i rifugiati il cui soggiorno è stato riconosciuto legale possono richiedere un permesso di soggiorno temporaneo per un periodo di 3 anni.
In base alla legge, i rifugiati dall’Ucraina potranno, tra l’altro, ricevere il numero PESEL e creare un profilo EPUAP. I rifugiati possono richiedere il numero PESEL a qualsiasi organo del Comune dove si trovano. I rifugiati potranno anche lavorare in Polonia e avere accesso all’assistenza sanitaria. Alunni e studenti potranno continuare la loro formazione nelle scuole e nelle università polacche. Inoltre, i rifugiati dall’Ucraina avranno un supporto finanziario di 300 PLN a persona una tantum.
La legge prevede anche un supporto a chi fornirà vitto e alloggio ai cittadini ucraini, tale importo sarà erogato per un periodo massimo di 60 giorni, ma in casi giustificati potrà essere prorogato. L’indennità dovrà essere corrisposta sulla base di una convenzione stipulata con il Comune; tuttavia, dopo l’adozione dell’emendamento del Senato, deve essere basata sull’espressa richiesta di tale supporto.
La maggior parte delle disposizioni della legge non si applicano agli ucraini che risiedevano legalmente in Polonia da prima della guerra. Tuttavia, i termini di validità dei loro visti nazionali e permessi di soggiorno temporanei, che scadrebbero in tale periodo bellico, saranno prorogati fino alla fine dell’anno. Nella legge è stato inserito anche un emendamento del Senato, secondo il quale le scadenze successive al 24 febbraio di validità dei permessi di soggiorno o dei documenti di identità polacchi dei cittadini ucraini sarà prorogata di 18 mesi. Di 18 mesi, sarà anche considerato il soggiorno legale di un cittadino ucraino, se durante la guerra perderà la possibilità di soggiornare in Polonia sulla base, ad esempio, di un visto Schengen o nell’ambito di un regime di esenzione dal visto.
Fonte: Alfio Mancani
Info utili per l’ingresso dei profughi ucraini in Italia | Ministero dell’Interno
Benvenuto in Italia è una scheda informativa realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile e dal Ministero dell’Interno per i cittadini ucraini che sono entrati o stanno entrando nel nostro Paese e per i quali si sta predisponendo un piano di prima accoglienza.
La scheda è disponibile in italiano, ucraino e inglese; tra le altre informazioni, fornisce indicazioni sugli obblighi sanitari da rispettare per far fronte alla pandemia; su come avere informazioni per usufruire di un alloggio e sulla regolarizzazione della propria posizione in Italia.
http://www.interno.gov.it/it/info-utili-lingresso-dei-profughi-ucraini-italia
Come segnalare l’accoglienza di profughi ucraini
Per gestire l’ospitalità in questa fase di emergenza da parte dei cittadini che si stanno spontaneamente offrendo per accogliere cittadini/e ucraini/e in fuga dalla guerra, chiediamo di seguire le seguenti indicazioni.
Il Consolato ucraino di Milano ha attivato un ufficio per raccogliere le segnalazioni delle persone provenienti dall’Ucraina arrivate nella Città Metropolitana, per dar modo di raccordare i servizi di accoglienza con la Prefettura e i Comuni, e la segnalazione alle autorità preposte.
Se si è conoscenza di persone in arrivo o arrivate dall’Ucraina, è importante aiutarle a segnalare la loro presenza sul territorio italiano al Consolato ucraino, inviando un messaggio a: milanoconsolato1@gmail.com.
La comunicazione deve essere corredata dai dati essenziali (nome, cognome, data di nascita, contatti e-mail e telefonici, richieste di eventuale soluzione abitativa o comunicazione di ospitalità presso strutture, associazioni o familiari).
Con queste prime informazioni, il Consolato si raccorderà con l’Ufficio Emergenza Migranti della Prefettura e potrà raccogliere anche tutte le eventuali richieste di supporto. È stata attivata una cabina con la Prefettura e il Consolato per raccogliere le necessità e coordinare l’accoglienza nei centri disponibili.
Inoltre, il Consolato Generale d’Ucraina a Milano sulla propria pagina Facebook ha fornito ai propri concittadini aggiornate indicazioni in merito alla modalità per segnalare la propria presenza sul territorio italiano. In particolare, per automatizzare il processo di raccolta delle informazioni relative ai cittadini ucraini in arrivo in Italia, ha creato un form che questi dovranno compilare segnando il tipo di aiuto richiesto.
Il form è disponibile al seguente link:
È necessario, a oggi (10 marzo 2022), presentare la DICHIARAZIONE DI PRESENZA recandosi alla Questura di Milano – Ufficio Immigrazione – via Montebello 26, Milano (fermata TURATI metro 3 linea gialla) o al Commissariato di PS di Cinisello Balsamo (MI) in via Cilea 30.
Cosa devo fare se accolgo in una casa di cui sono titolare (proprietario o affittuario) cittadini ucraini?
Oltre alla segnalazione al Consolato ucraino, occorre compilare il modulo di Comunicazione di Ospitalità (Allegato A i) con i dati richiesti e presentarlo entro 48 ore all’autorità di pubblica sicurezza, presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Paderno Dugnano.
Per rispettare i tempi di presentazione della Comunicazione, non è necessario fissare un appuntamento per recarsi in Comune.
La documentazione da presentare è la seguente:
- a) Modulo di ospitalità compilato in tre copie (Allegato A);
- b) Fotocopia passaporto cittadino ucraino (solo pagina con fotografia);
- c) Fotocopia carta di identità o permesso di soggiorno cittadino ospitante, proprietario di casa o intestatario del contratto di locazione.
Conservare copie della dichiarazione.
Se la persona che arriva necessita di cure mediche dove posso andare?
Tutti i cittadini ucraini possono accedere alle cure emergenziali al Pronto soccorso, pagando eventualmente il ticket, se la prestazione non era urgente. Si suggerisce di portare con sé passaporto ed eventuali medicine o terapie seguite. Tutti i minori possono accedere al Pronto soccorso per le valutazioni urgenti, nei prossimi giorni si chiariranno le modalità di accesso ai pediatri locali.
Si sottolinea che le informazioni qui presenti saranno oggetto di aggiornamento continuo in base alle indicazioni che saranno fornite dal Governo.

Aggiornamento all’11 marzo 2022
Assistenza sanitaria per i profughi provenienti dall’Ucraina
Indicazioni per l’assistenza sanitaria ai profughi
L’assistenza sanitaria è garantita gratuitamente a tutti coloro che abbiano necessità sanitarie per patologie acute o croniche. È necessario effettuare un tampone nasofaringeo per SARS-CoV-2 entro 48 ore dall’ingresso in Italia. Se negativo, per i maggiori di 6 anni, è obbligatorio indossare per 5 giorni le mascherine FFP2. La mascherina FFP2 va sempre indossata su tutti i mezzi di trasporto. Se positivo, si applica l’isolamento obbligatorio. In séguito, in caso di insorgenza di febbre e/o sintomi respiratori, è necessario effettuare il tampone nasofaringeo per la ricerca del virus SARS-CoV2, gratuitamente e senza appuntamento, presso tutti i Punti tampone delle ASST. Si invita a recarsi presso gli hot spot dove sarà possibile per minori, donne in stato di gravidanza e coloro che hanno un visto rilasciato in area Schengen, ottenere l’iscrizione al Servizio Sanitario Regionale, con il rilascio di una tessera sanitaria provvisoria. Con tale tessera sanitaria, è possibile rivolgersi gratuitamente a qualsiasi MMG/PLS del territorio, anche per la prescrizione di farmaci o di accertamenti diagnostici. Gli altri profughi ucraini, a oggi, non possono ancora ottenere l’iscrizione al Servizio Sanitario Regionale, ma possono ricevere il codice STP, necessario per poter ottenere prestazioni e prescrizioni anche di farmaci a carico del SSR, eseguire il tampone, effettuare la visita medica con anamnesi vaccinale, accedere all’offerta vaccinale sia anti Covid-19 sia alle altre vaccinazioni (infanzia, ecc.).

Come partecipare a raccolte fondi
Segnaliamo qui le raccolte fondi attivate da Caritas e Croce Rossa Italiana, realtà attive sul territorio da anni, che raccolgono solo donazioni in denaro.
⇒ La Caritas Ambrosiana ha attivato un conto corrente per aiutare le Caritas che stanno operando direttamente in Ucraina o al confine con l’Ucraina. Raccoglie solo donazioni in denaro, in quanto non può garantire il trasporto di beni, vista la situazione di conflitto in atto, le procedure doganali e i costi di trasporto.
con carta di credito
online al seguente link: https://donazioni.caritasambrosiana.it
in posta – c.c.p. n. 000013576228
intestato Caritas Ambrosiana Onlus – via S. Bernardino 4 – 20122 Milano
causale offerta: conflitto in ucraina
con bonifico – c/c presso il banco bpm milano
intestato a Caritas Ambrosiana Onlus
IBAN IT82Q0503401647000000064700
causale offerta: conflitto in ucraina
⇒ La Croce Rossa Italiana lancia raccolta fondi per sostenere i volontari della Croce Rossa ucraina.
Come donare – raccolta fondi CRI – attraverso il sito dona.cri.it/emergenzaucraina. Numero solidale CRI, UNHCR e UNICEF con il sostegno di RAI – chiamando da rete fissa o inviando un SMS al numero 45525.
oppure con bonifico
Beneficiario: Associazione della Croce Rossa Italiana ODV
Banca: Unicredit SPA
IBAN: IT93H0200803284000105889169
BIC SWIFT: UNCRITM1RNP
causale: emergenza ucraina
È stato inoltre attivato l’indirizzo e-mail dedicato: emergenza.ucraina@cri.it, per ricevere e rispondere a domande/necessità.
Ai rifugiati si può offrire anche lavoro, servizi (istruzione, legali, eccetera). Informazioni su salvaucraina.it.
Ha già raggiunto 500mila euro la raccolta fondi su caritasambrosiana.it per le attività delle Caritas locali in Ucraina, Polonia, Moldova, Romania.
Stop agli abiti e ai cappotti, sì a medicinali e alimenti. Al Consolato Generale d’Ucraina, in via Ludovico di Breme 11, il lunedì, mercoledì e sabato, ore 9-19, si possono portare farmaci (elenco su salvaucraina.it) e poi torce, power bank, sacchi a pelo, prodotti per l’igiene, asciugamani e alimenti. Il 19 marzo, un furgone di Solidando-Ibva partirà per l’Ucraina e, in vista della missione, in via S. Croce 15 a Milano (lun.-ven. ore 9-18) si raccolgono prodotti per l’igiene e latte in polvere. Servono anche alimenti senza glutine, per i piccoli celiaci: punto di ritiro è il negozio Milano senza glutine (via Beato Angelico 17). Chi ha, invece, abiti per bambini (0-18 anni) può portarli all’Ospedale dei Bambini Buzzi onlus, in via Castelvetro, 22 (lun.-ven. ore 9:30-17:30).
Informazioni per dare disponibilità abitativa privata
https://refugees-welcome.it/accogli-una-persona-rifugiata/





