I Cossettini: una famiglia dedicata all’educazione — Lombardi nel Mondo

I Cossettini: una famiglia dedicata all’educazione

Una famiglia al “servizio” dell’educazione in Argentina: granzi Maestri che hanno fatto scuola

Antonio Cossettini nacque il 12 settembre 1864, ad Aviano, Udine. Era docente ed esercitò la professione in Italia dal 1883 al 1885.

Sposò Alpina Bodello ed ebbe con lei 7 figli: Marta e Florentina, nacquero a San Carlos (Santa Fe). Blanca, Olga, Gaston, Letizia e Leo a San Jorge (Santa Fe).

Nel 1885, a 21 anni d’età, emigrò in Argentina. All’arrivo, si recò a San Carlos dove visse dal 1886 al 1890. Collaborò a favore dell’istruzione elementare, commerciale e artistica della località. Poi si trasferì a Gálvez, dove vi rimase dal 1891 al 1893.

Dopodiché andò a San Jorge (Santa Fe), lì fondò la scuola elementare e partecipò presso il Centro Agricolo di San Jorge.

Nel 1904 si stabilì a Rafaela, lavorando come ragioniere. Nel 1910 fondò l’“Istituto Coloniale Italo – Argentino”, fino al 1926. Insegnava contenuti elementari, ragioneria, lingua straniera e musica. Questo stabilimento contò anche con una banda di musica diretta dal maestro Gaetano Garrappa. Possedeva pure un campo sportivo, sala di scherma ed un laboratorio di elettricità.

Assieme a lui lavoravano sua moglie Albina Bonello e le sue figlie: Martha, Fiorentina, Blanca, Olga e Letizia.

Partecipò alla Società Italiana di Mutuo Soccorso “Vittorio Emanuele II” di Rafaela essendo Presidente e segretario durante sei periodi dal 1910 al 1918.

Presidente della Lega di Libero Pensiero e primo segretario della Società Rurale nel 1909; fu membro del Primo Consiglio Comunale.

Forse dovuto a differenze con altri emigrati italiani sul fatto della Prima Guerra Mondiale, creò nel 1922 l’associazione “Figli D´Italia” e, poco dopo, il Centro Filodrammático Italiano.

Dedicò 40 anni della sua vita alla docenza. Le scuole fondate da lui non ebbero appoggio ufficiale, ecco perchè dovette pensarci lui a farle funzionare.

Negli ultimi anni mise in moto una fabbrica di giocattoli e morì il 4 dicembre 1957, a 93 anni, a Rafaela (Santa Fe).

Una delle sue figlie, Olga, fu maestra e pedagogista, nata il 18 agosto 1898 a San Jorge, Provincia di Santa Fe. Morì il 23 maggio 1987 a Rosario.

Dedicò la sua vita, assieme alla sorella Letizia, a trasformare la scuola tradizionale.

L’”Istituto di Educazione Superiore del Professorato Nº28″, della città di Rosario, porta il suo nome.

Quando Olga Cossettini giunse a Rosario a prendere la carica di Direttrice della Escuela Carrasco, ne aveva 37 anni.

A quell’epoca era già autrice. Pubblicava quell’anno “Sobre un ensayo de Escuela Serena en la Provincia de Santa Fe”. Risiedeva ancora a Rafaela e lavorava presso la Scuola “Domingo de Oro”.

In questo libro, Olga Cossettini cerca di allontanarsi dalla scuola classica, positivista ed intellettualista, sostenendo la necessità di una riforma.

Aderisce fortemente alla filosofia di Giovanni Gentile e al pensiero pedagogico di Lombardo Radice, riconoscendogli la sua intuizione didattica.

Giovanni Gentile era nato a Castelvetrano il 30 maggio 1875 e scomparso a Firenze il 15 aprile 1944.

Questo grande filosofo e pedagogista italiano fu, insieme a Benedetto Croce, uno degli esponenti del neoidealismo filosofico, importante protagonista della cultura italiana nella prima metà del XX secolo e una delle figure di spicco del fascismo italiano.

Nella sua teoria, il maestro incarna lo spirito stesso, l’allievo deve subordinarsi all’ascolto del maestro per diventare anche lui spirito, per farsi libero ed autonomo, dopo essersi sottomesso, ed arrivare ad auto educarsi, facendo del tutto propri i grandi contenuti impostigli.

Questi concetti ispirano la riforma scolastica italiana del 1923, attuata da Gentile in veste di ministro della Pubblica istruzione.

Gentile mise in atto la sua riforma scolastica assieme a Giuseppe Lombardo Radice, definita da Mussolini “la più fascista delle riforme”.

La scuola, dopo la riforma Gentile, divenne molto selettiva e severa, introdusse infatti l’esame di Stato.

Ribadisce che non esiste un metodo nell’insegnamento, ogni argomento è metodo a sé stesso, cioè non è una nozione astratta da memorizzare ma atto di ricerca attiva e creativa.

L’insegnante quindi, può adoperare delle indicazioni di metodo per preparare le fasi che precedono l’insegnamento.

Due parole su Giuseppe Lombardo Radice. Questo pedagogista era nato a Catania, nel 1879 e morì a Cortina d’Ampezzo nel 1939.

Si era laureato in filosofia all’Università di Pisa e fu dapprima docente di scuola media e poi, tra il 1911 e il 1922, insegnò pedagogia all’Università degli Studi di Catania.

Negli anni 1922-1924, dunque durante il Fascismo, lavorò alle dirette dipendenze dell’allora ministro della Pubblica Istruzione Giovanni Gentile.

Prevede fra l’altro anche l’uso delle lingue regionali nei testi didattici per le scuole (il programma Dal dialetto alla lingua) nel rispetto delle differenze storiche degli italiani. Questo tuttavia non si mise in pratica, data l’enfasi unificatrice dell’ideologia fascista.

Collaborò, con Giovanni Gentile, alla traduzione italiana della “Critica della ragion pura” di Immanuel Kant.

Secondo alcuni il suo lavoro non era associabile all’ideologia fascista. Tant’è vero che quando ci fu il delitto Matteotti -nel 1924- egli abbandonò la collaborazione con il governo Fascista e visse un periodo di emarginazione che lo indusse a ritirarsi dalla politica.

Ecco perchè si rivolse all’insegnamento e alla diffusione della rivista “L’educazione nazionale” ispirata all’opera pedagogica del grande filosofo americano Ralph Waldo Emerson che considerava il “profeta dell’educazione nuova”.

Nel suo libro “Scuola Serena”, Olga Cossettini non stimola mai la competizione valutando risultati individuali, nè specula con le qualificazioni sul librettino.

Anzi, Olga riflette su situazioni odierne in classe, sviluppi di argomenti raccontati tranquillamente, trascrive poemi ed espressioni di bambini e maestri.

La sorella Letizia pure maestra e pedagogista, nacque a San Jorge, il 19 maggio 1904 e morì a Rafaela, l’11 dicembre 2004.

Assieme sua sorella Olga, aveva fondato scuola a Gálvez sia a San Carlos. Tra 1935 e 1950, le sorelle Cossettini svilupparono il progetto Scuola Serena che applicarono alla Escuela Experimental Dr. Gabriel Carrasco del quartiere Alberdi della città di Rosario.

La scuola tradizionale mista diventava una scuola attiva con esperienze d’imparamento basate su criteri d’educazione per l’arte di vivere e convivere.

Nel 1947 venne pubblicato il testo Teatro de niños che nel suo introito dice: “qui si narra la vita del Teatro di bambini della Scuola Dott. Gabriel Carrasco, di Rosario, che gestisce Olga Cossettini. Situata nel quartiere Alberdi, tra il fiume indiano e il campo, l’aria gli porta l’odore della farina e non lontano dall’asfalto crescono l’erbe, fioriscono il giallo limone della cerraja e cantano gli uccelli. Nove anni, come nove cerchi, compongono questa breve storia; nove anni che son come ‘tempi’ cui musica canta a lungo tutta la vita della scuola, in cui adoperato si è messo un gruppo di maestri con il sentimento sereno di lavorare per l’indomani. Non abbiamo voluto preconizzare che cosa può farsi. Abbiamo preferito sognare e costruire. Artisti ed educatori stimolarono la nostra opera, ma furono i bambini chi, con la loro intuizione e meravigliosa e ricca emozione, ci misero sul cammino della verità. Se questa storia, così piccola da quasi non vedersi, però cui fiato si percepisce, ottiene lo stesso tono di grazia che fluisce dalle creazioni, dall’impressioni, dall’immagini fotográfiche e dei chiari disegni dei bambini, sapremo che le nostre braccia tesi verso la luce s’incontreranno con i vostri”.

 

Jorge Garrappa Albani – Redazione Portale Lombardi nel Mondo

www.lombardinelmondo.org – jgarrappa@hotmail.com

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lunedì 27 Gennaio, 2020