L’influenza della cucina italiana in Brasile
di Guilherme Balista
17 maggio 2018 – L’Italia ha ricoperto un ruolo fondamentale nell’ambito dell’evoluzione della cucina occidentale. Ciò è, innazitutto, legato al commercio alimentare dell’Impero romano, incentrato sul mercato circolare della città di Roma, che ha fatto transitare nel paese diverse carovane piene di cibo provenienti da tutta Europa, Africa e Medio Oriente. Questi prodotti alimentari, differenti e variegati, sono diventati alimenti tradizionali della nostra cucina.
Gli italiani, in particolare come nazione, apprezzano il sapore e il profumo naturale degli ingredienti di una cucina che si differenzia a seconda delle regioni in cui essa è cucinata. Forte di tali differenze, la cucina italiana è apprezzata praticamente in tutto il mondo, al punto da influezare cucine di altri paesi e culture.
Nel caso della cucina brasiliana, ad esempio, l’influenza è legata a doppio filo all’immigrazione italiana. I primi immigrati italiani, infatti, cominciarono ad arrivare in Brasile nel 1870, con un picco tra il 1880 ed il 1910. Gli immigrati italiani in Brasile hanno mescolato i sapori e gli aromi della loro terra natìa con gli ingredienti offerti della nuova terra che li ha accolti. Queste nuove ricette venivano sperimentate sopratutto in occasione dei pranzi della Domenica, durante i quali diverse famiglie, spesso provenienti da regioni differenti, si riunivano nello stesso cortile.
Per fare un esempio, Sardella in couvert e Rondelli come primo piatto, e filetto alla parmigiana come secondo, sono il tipico menù di un pranzo domenicale di una famiglia di migranti italiani in Brasile. Notare bene, come spiegato in seguito, che nessuno di questi piatti esiste in Italia. Bensì, si tratta di ricette italiane adattate a tradizioni culinarie in Brasile. Qui di seguito, analizziamo alcuni dei piatti tipici della cucina degli emigrati italiani in Brasile nel dettaglio.
Filetto alla parmigiana (filé à parmegiana, in portoghese)
Si tratta di un tipo di bistecca di manzo fritta, o filetto di pollo, affettato, impanato con farina di grano e uova, ricoperto di formaggio tipo parmigiano, prosciutto cotto e estratto di pomodori. È servito con riso e patatine.
Il nome è dovuto al formaggio usato nella sua preparazione – il parmigiano. Tuttavia, nonostante il nome, il piatto non esiste a Parma. È infatti risultato dell’influenza italiana nella cucina di San Paolo, cioè, un piatto brasiliano.
Fogazza
Anche se molti credono che l’origine del piatto sia la “focaccia” italiana, la ricetta è molto diversa – è stata creata anche in Brasile – e viene servita in occasione di diverse Feste religiose – soprattutto a San Paolo.
La pasta di farina e patate viene fritta e ripiena di formaggio o salsiccia. Certamente, l’ispirazione dei brasiliani è stato il “panzerotto”, tradizionale di Milano e della Puglia.
Ragù alla bolognese (molho à bolonhesa, in portoghese)
Il ragù alla bolognese ha una ricetta simile in Brasile, dove, come altrove nel mondo, assume il nome di “bolonhesa” (bolognese) in onore alla grande città, Bologna, che ha dato i natali a questo piatto tradizionale della cucina italiana e, come vediamo, non solo. La bolonhesa brasiliana, infatti, è stata modificata e semplificata per anni, tanto da essere oggi composto soltanto da due ingredienti della ricetta originale di Bologna. Di norma, il ragù è preparato con carne di manzo macinata, qualche condimento (aglio e cipolla) ed estratto di pomodori. Esso è servito con degli spaghetti.
Rondelli
Caso similare al “ragù bolognese”, nonostante il nome italiano, sono i “rondelli”. Questa pasta arrotolata con ripieno, generalmente di formaggio e prosciutto cotto, non esiste, infatti, in Italia. I “rotoli” o i “rotollni”, che hanno una ricetta molto simile a quella brasiliana, sono gli antenati italiani dei Rondelli, sopratutto presenti nella cucina emiliano-romagnola, mentre i Rondelli prendono il loro nome da un cognome.
Sardella
La ricetta della Sardella è una ricetta tipica della Calabria, realizzata con triglie pescate tra febbraio ed aprile, lavate in acqua dolce e messe a seccare col sale., per poi essare messe a salare per sei o sette mesi. In Brasile, la Sardella è fatta con peperoni e variazioni di acciughe e sardine comprate già pronte.
Dal nord al sud del Brasile, come visto, condimenti e ricette italiane si sono mescolati con i piatti dei brasiliani, che hanno l’abitudine di mangiare la pasta la domenica.
Sono stati molti gli italiani, infatti, che hanno deciso, nel corso degli anni, di fare del Brasile la loro casa. I migranti italiani popolarono terre vuote, crearono colonie, fondarono paesi, coltivarono caffè ed uva, e portarono in Brasile un’etica del lavoro basata sulla centralità della famiglia.
Molti brasiliani portano cognomi italiani e i brasiliani sono abituati all’accento italiano mescolato a quello brasiliano. Il rapporto tra italiani e brasiliani è stato importante per entrambi. Il Brasile ha sempre avuto le braccie aperte agli immigrati e gli immigrati a loro volta sono riusciti a sopravvivere nella nuova patria e realizzare il sogno che era fare l’America. Insieme hanno contribuito a rendere il Brasile una grande nazione.


