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DANILO DOLCI : “IL GANDHI italiano” – di Laura Bisso

 

Danilo Dolci ,triestino ed al contempo siciliano di adozione , giunto in Sicilia nel 1952 per motivi di studio, si trovò di fronte ad una grande umanità in grande sofferenza ,in cui cercavano di sopravvivere i poveri , i diseredati, gli oppressi , i contadini , i dimenticati da tutti . Danilo dolci si rese conto che non c’ era tempo da perdere.

Giorno dopo giorno, Danilo Dolci scopriva e riviveva sulla sua pelle le sofferenze dei diseredati , capiva che le denunce non bastavano e che era necessaria una partecipazione attiva, talmente sentita che rimase in Sicilia fino alla morte avvenuta nel 1997.

L’ Apostolo laico , fin dai suoi primi giorni a Trappeto , paese dimenticato vicino a Palermo , con il suo primo lungo digiuno, riuscì ad organizzare una raccolta di fondi per costruire un orfanotrofio , così da togliere dalle strade i bambini ,strappandoli alla morte per malattia o per fame.

Le energie di Danilo Dolci non si esaurirono mai , la sua vita fu intessuta da anni di lavoro intenso e frenetico, e fra le varie attività , a lui si deve la diga dello Iato che ha consentito a diversi paesi un cambiamento economico e sociale .

Il Gandhi italiano operò attivamente sempre per i più deboli ed a nulla valsero le opposizioni al suo operato, tanto è vero che ottenne prestigiosi riconoscimenti da personalità illustri con attestati di stima e solidarietà .

Agì Sempre nell’ ottica di aiutare i giovani nella costruzione del loro futuro e per sua iniziativa furono istituiti i centri formativi per i giovani e successivamente anche il centro educativo di Mirto.

Nell’ educazione dei giovani e dei bambini Danilo Dolci adoperò sempre il principio della non

violenza ,sviluppando più ampiamente la maieutica socratica ed applicandola su tre livelli : individuale, di gruppo e della società nel suo insieme.

Tuttavia, l’ umanità sembra sorda , ma , in verità ,procede , anche se lentamente ,per la creazione di un mondo nuovo e lo stesso Danilo Dolci affermava, nella Sua raccolta antologica

sul tema dell’ educazione :

Ognuno può suonare senza timore e senza esitazione la nostra campana.

Essa ha voce soltanto per un mondo libero, materialmente più fascinoso e spiritualmente più elevato.

Suona soltanto per la parte migliore di noi stessi , vibra ogni qualvolta è in gioco il diritto contro la violenza ,il deboleDANILO contro il potente, l’ intelligenza contro la forza, il coraggio contro la rassegnazione, la povertà contro lì egoismo, la saggezza e la sapienza contro la fretta e l’ improvvisazione , la verità contro l’ errore, l’ AMORE CONTRO L’ INDIFFERENZA”.

Laura Bisso

Tazio Tenca
Author: Tazio Tenca

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