La Casa do Menor in questi giorni è stata piacevolmente invasa da un cast di attori internazionali, guidati dal regista Luca Ammendola, per girare un film con il titolo “Dear Child” (Caro bambino).

L’idea è nata da varie visite del nostro amico regista alla Casa do Menor in Brasile, che lo ha ispirato sul problema dell’assenza di papà, di famiglia e di amore per tanti figli. Ha colto questo grido. La più grande tragedia non è essere poveri, è non essere figli, diciamo noi da sempre.

Il regista vuole affrontare questa tematica sulla mancanza di famiglia, e soprattutto di papà, per tanti figli del Brasile e del mondo.
Qui sta la radice profonda di molti problemi di ragazzi e giovani: violenti perché non amati. Drogati perché carenti… cercando la felicità. Dietro un giovane dedito alla droga, violento o piccolo criminale esiste un abbandono o un rigetto.

Luca Ammendola, giovane regista, ha colto questa realtà, e il messaggio e il contributo che Casa do Menor può dare al mondo.
I nostri ragazzi sono così diventati attori, realizzando un film nel film: raccontano le loro storie di abbandono, di droga, di narcotraffico, di micro criminalità. Il superamento avviene solo grazie all’amore della famiglia incontrata a Casa do Menor e alle opportunità che vengono loro offerte.

A luz chegou …Cantano i nostri ragazzi… Una luce è arrivata.

Questa piccola luce, accesa 30 anni fa dalla Casa do Menor, si diffonde per aiutare la nostra umanità materialista a capire che manca amore e che i figli vogliono solo un papà e una mamma che siano Presenza.

Vogliono famiglia, prodotto sempre più raro…

 

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lunedì 27 Gennaio, 2020