Daniela Mercury, una regina sul palco del LatinoAmericando — Lombardi nel Mondo

Daniela Mercury, una regina sul palco del LatinoAmericando

Chiude col botto l’edizione del ventennale di LatinoAmericando, il festival delle culture latine d’America che dura due mesi (16 giugno-16 agosto) e ora si fregia del titolo di Expo. La sera di domenica 15 agosto nell’area esterna del Forum di Assago sale sul palco Daniela Mercury, la regina dell’axé

Chiude col botto l’edizione del ventennale di LatinoAmericando, il festival delle culture latine d’America che dura due mesi (16 giugno-16 agosto) e ora si fregia del titolo di Expo.

 

 

 

La sera di domenica 15 agosto nell’area esterna del Forum di Assago sale sul palco Daniela Mercury, la regina dell’axé, quella fusion di samba, musica popolare brasiliana, reggae, rock, elettronica e ritmi caraibici di cui la bella signora cresciuta a Salvador de Bahia (ma oggi cittadina di San Paolo) è considerata la più significativa esponente.

 

Come dire il Brasile, l’Africa e la Giamaica che si incontrano nella voce, nell’energia, nella classe e nella sensualità di questa donna che ha compiuto 45 anni il mese scorso ma si sente «ancora una ragazzina». Pronta a festeggiare i vent’anni di LatinoAmericando «con uno spettacolo speciale, oltre tre ore di concerto» in cui ripercorrerà le canzoni di una vita. Pronta a scatenarsi nei suoi abiti succinti, a ballare con la figlia Giovanna e altri sei ballerini, a duettare con il figlio Gabriel ed «elettronicamente» con la leggendaria Carmen Miranda (scomparsa nel 1955).

 

Lei stessa vuole che il concerto sia una festa in cui mescolare tutto, «anche canzoni mistiche» e un’escursione nei generi che la porti oltre l’axé, che ormai le va stretto, benché negli anni Novanta le abbia permesso di rompere con il cliché brasiliano del tropicalismo. Perché lei viene da Bahia, «una piccola Cuba dove tutti i ritmi latini si incrociano». Oggi si definisce «una sambista-pop» e l’ultimo disco “Canibàlia”, che farà ovviamente parte della scaletta, cannibalizza tradizione-cultura indigena e modernità, «mette in chiaro la mia storia e le mie nuove proposte».

 

La sua storia, che l’ha consacrata tra le dive più popolari della musica brasiliana, al pari di una Marisa Monte, parla di almeno 11 milioni di dischi venduti nel mondo, spesso prima in classifica nel suo Paese, vincitrice del Latin Grammy nel 2007 con l’album “Balé mulato – Ao vivo”. Salita alla ribalta tra il 1993 e il ’97 con un trittico di lavori che l’ha gratificata di un successo intramontabile, pur con gli alti e bassi che ogni carriera attraversa: “O canto da cidade”, “Musica de rua”, “Feijão com arroz”, il suo disco più ambizioso, con “A primeira vista” divenuta il tema di una telenovela (come già era accaduto con “Sempre te quis”), con “Minas com Bahia” in cui duetta con Samuel Rosa e canta di unità, dei popoli e delle razze, tema alto di tutto l’album (simboleggiato dai “fagioli con il riso”). Rosa che rappresenta lo stato di Minas Gerais, lei che porta il sorriso e i sentimenti di Bahia.

 

La sua storia sarebbe infinita. Figlia di Liliana Mercuri (con la i, non la y come nel nome divenuto d’arte) de Almeida, donna di origini italiane, assistente sociale, e di un meccanico industriale portoghese, Fernando de Abreu Ferreira de Almeida, da ragazzina aveva studiato danza, da grande ha fatto la corista di Gilberto Gil, ha interpretato Caetano Veloso e Chico Buarque, per lei hanno scritto canzoni Carlinhos Brown, Marcio Mello e Chico César. Lei stessa è autrice di testi.

 

La sua storia ci racconta di un grande affetto per l’Italia (dove, guarda caso, è nato suo marito): Jovanotti che duetta con lei in “Ive Brussel” del 2003, «e insieme a lui, al mio ricevimento di nozze romano, ho cantato la sua “A te”»; i Neri per caso, Zucchero (“Baila Morena”), Mina (“Parole parole”), Lucio Dalla e il progetto di incidere insieme a Laura Pausini. Quando? «In futuro». Ama cucinare lasagne e ravioli, per forza poi ci sciroppa più di tre ore di concerto, promettendo che non si risparmierà, trasformando il Forum in un carnevale brasiliano (se non vi bastasse, nel tardo pomeriggio, dalle 18, sfilatona in costumi dei popoli latinoamericani da San Babila a piazza Duomo): in qualche modo l’esuberante Daniela deve bruciare.

 

E un po’ ci contagia quando dichiara a Repubblica che si emoziona ogni volta che viene dalle nostre parti perché «voi italiani siete così caldi sotto il palco, si sente proprio un’onda d’amore che viene da lì». Signora, se pronuncia quella parolina magica ci saremo anche noi a ricambiarla con un sorriso mentre scrosceranno gli applausi.

 

Orario e biglietti

Il concerto che la cantante brasiliana Daniela Mercury terrà la sera di Ferragosto nell’area esterna del Forum di Assago (Milano), comincia alle 21,30. Biglietto unico a 12 euro.

 

Di Andrea Benigni

Fonte: www.ecodibergamo.it

Document Actions

Share |


Lascia un commento

martedì 28 Gennaio, 2020