Boca Chica: spiagge, sicurezza e turismo — Lombardi nel Mondo

Boca Chica: spiagge, sicurezza e turismo

Il dibattito continua dopo il recente incontro con l’Ambasciatore Guicciardi

A stretto giro dalla precedente, importante riunione del 25 Agosto, che si era svolta alla presenza dell’Ambasciatore Enrico Guicciardi e del console Del Pero, unitamente al Presidente del Comites, Ermanno Filosa, si è tenuto nei giorni scorsi, un nuovo  incontro, questa volta con la presenza esclusiva delle autorità locali, sui temi più rilevanti ed urgenti del momento, tra i quali, gli spazi da riservare, sulle spiagge, al passaggio di bagnanti, operatori di sicurezza e venditori ambulanti, la presenza di posteggiatori e di bancarelle abusive per la vendita di fritture di pasce  nelle strade adiacenti agli stabilimenti, nonché il rilascio ed il rinnovo delle licenze.

Alla riunione sono intervenuti il nuovo Responsabile del turismo, un noto Professore universitario, insieme con il tenente, avvocato della Politur ed ha registrato la partecipazione, attiva e calorosa, di una quarantina tra commercianti e titolari delle licenze degli stabilimenti balneari (in gran parte italiani) della playa, come il Gabbiano, il Colibrì, il Pesciolino, Boat House, il Puerco Rosado, da Nancy, nonché il direttore dell’Hotel Madejra – proprio di fronte a questo albergo, negli ultimi giorni, si è verificato un grave episodio di violenza, con sparatoria tra agenti della Politur ed un malvivente locale, nel corso del quale, un italiano, intervenuto per soccorrere una donna, è rimasto ferito al volto – ed altri titolari di strutture turistiche di Boca Chica, oltre agli esponenti dei sindacati dei commercianti e dei lavoratori.

Il dibattito è stato, acceso, animato, ma anche costruttivo. Il nuovo Responsabile del turismo ha dato prova di grande disponibilità al fare, ma anche all’ascolto delle ragioni e delle problematiche portate avanti dai commercianti della zona. Ha quindi  inteso motivare il provvedimento che vede apportare un’importante riduzione agli spazi occupati dai lettini a favore di una striscia più ampia del bagnasciuga da riservare al passaggio dei bagnanti, che amano passeggiare lungo la spiaggia, dei venditori ambulanti e degli operatori per la sicurezza.

Nettamente contrari si sono dichiarati i titolari degli Stabilimenti balneari e dei Restaurants che si affacciano sulla playa, anche perché una riduzione degli spazi loro riservati potrebbe comportare un ulteriore drastico ridimensionamento delle già sofferenti attività commerciali e di servizi messe a disposizione dei turisti, sia dei bagnanti che di quelli che desiderano solo pranzare o cenare  di fronte al mare.

Altro problema affrontato e che coinvolge la sicurezza dei turisti, ma anche quella dei residenti e dei locali che si recano sulla spiaggia in auto, è quello della nutrita presenza di personaggi che si improvvisano “parcheggiatori” senza esserne autorizzati, i quali pretendono e riscuotono una tariffa dall’automobilista e, poi, abbandonano la zona e le vetture, senza neanche prestare il servizio “promesso e garantito”.

Ancora di commercio abusivo si è parlato, facendo riferimento ai venditori di “fritture di pesce”, lavorato nella stessa zona della rivendita, con emanazione di fumi ed odori forti , il più delle volte, sgradevoli. La lavorazione del pesce dovrebbe avvenire invece , anche per motivi di igiene,  in posti ad hoc dedicati e, poi, una volta preparato, il pesce dovrebbe venir  offerto alla clientela in banchi di vendita e non in bancarelle che fungono anche da cucina improvvisate. Pena la requisizione delle stesse.

Dopo un cenno sulle difficoltà incontrate dalla Politur nel tentare di risolvere il problema della delinquenza locale, soprattutto di quella minorile, stante la carenza e l’inadeguatezza degli strumenti legislativi (che impediscono alla polizia di trattenere ed arrestare per un periodo adeguato i colpevoli dei reati), ma anche dei mezzi e delle risorse messe a disposizione degli operatori addetti alla sicurezza nelle strade dominicane, il dibattito è continuato con una disamina dei problemi incontrati dagli operatori commerciali per l‘ottenimento, la revisione o il rinnovo delle licenze.

A questo proposito il Responsabile del Turismo si è dichiarato disponibile ad esaminare e ad affrontare tutte le pratiche rimaste in sospeso da tempo o non definite per problematiche individuali.

Infine è stato trattato il pesante esborso di pesanti tassazioni cui sono assoggettati gli operatori economici dominicani e stranieri, ed ai quali è stato di recente proposto di aderire ad una sorta di “condono” per le tasse, evase o non regolarmente ed interamente versate, negli anni precedenti.

Ma dai commercianti è stato invece richiesto un alleggerimento del carico fiscale a fronte di un necessario non procrastinabile adeguamento dei servizi dati in contropartita agli operatori commerciali dalle autorità locali, specie in termini di sicurezza. Gli incontri proseguiranno a breve.

 

 

di Camillo Giulia, con la collaborazione di Domenico Bonanni

 Italia chiama Italia

 

Document Actions

Share |


Lascia un commento

martedì 28 Gennaio, 2020