Atletica: una brescianissima Art Marathon — Lombardi nel Mondo

Atletica: una brescianissima Art Marathon

BRESCIA – Ma sì, chiamiamola «Brescianissima Marathon», questa Bam 2013 che si svolgerà domenica 10 marzo. Dopo aver scollinato la decima edizione, la manifestazione inventata dal dottor Gabriele Rosa per entrare nel terzo lustro di vita punta tutto sulla città e sottolinea il dato «localistico» promettendo una classifica senza atleti africani, nel senso che i (pochi) corridori degli Altipiani al via della gara non entreranno in graduatoria, ma correranno solo per «certificare» il percorso.

Maratona della città, si accennava. Lo dice il percorso tutto cittadino, lo ribadisce il rinnovato patto con le istituzioni cittadine. Lo confermano le parole sentite in Loggia durante la presentazione ufficiale. Cominciamo da quelle del sindaco Adriano Paroli, che ha ringraziato «il dottor Rosa, il suo staff e tutti quelli che con fatica hanno voluto mantenere e valorizzare un’iniziativa che è nel cuore dei bresciani. Quest’anno si è scelto di valorizzare il centro storico – ha sottolineato ancora il sindaco – per rafforzare ulteriormente il connubio tra Brescia e la maratona».

Prima di Paroli l’assessore comunale allo Sport, Massimo Bianchini, aveva rimarcato come «l’essere riusciti ad organizzare l’undicesima edizione della Brescia Marathon pur in questo momento di grave crisi economica sia di per sè un grande traguardo». E il deus ex machina dell’organizzazione, Gabriele Rosa, è partito proprio da questa osservazione: «C’era il rischio di interrompere una bella storia lunga dieci anni – ha detto – ma grazie agli sponsor ed al Comune di Brescia abbiamo l’orgoglio ed il piacere di dire che ce l’abbiamo fatta. Speriamo che in futuro anche la Provincia abbia di nuovo voglia di “emozionarsi” per questa manifestazione sportiva, dandoci una mano».

No, la tradizione non si poteva interrompere, perché il gradimento dei bresciani per la «loro» maratona (così come per le contemporanee mezza maratona e Brescia Ten) è crescente, così come la capacità attrattiva verso atleti di altre città. Inoltre c’è un collaudato corollario di manifestazioni collaterali che pure ottengono ottimi riscontri. Automatica è stata dunque la conferma della Tomorrow Runners, la corsa per i bambini che si tiene il sabato precedente la gara a Campo Marte, e pure quella della Family Walking, la passeggiata solidale per l’Ail (Associazione italiana per la lotta alle leucemie e linfomi) nelle vie del centro.

Viene riproposto anche l’abbinamento artistico (sennò che Art marathon sarebbe?). Quest’anno si punta sulla musica, quella che nella serata dell’8 marzo all’auditorium San Barnaba sarà proposta da giovani talenti musicali bresciani; il concerto sarà ad ingresso gratuito, con offerta libera per l’Ail. Ed altra musica potrebbe essere offerta lungo il percorso da alcune band, per accompagnare con le note lo sforzo degli atleti.

fonte: il giornale di brescia

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martedì 28 Gennaio, 2020