Allarme OMS: “La diffusione di ebola è sottovalutata” — Lombardi nel Mondo

Allarme OMS: “La diffusione di ebola è sottovalutata”

L’Organizzazione Mondiale della Sanità avverte che il virus sta continuando a espandersi in Africa. L’epidemia “si espande” e “la situazione si deteriora più velocemente della nostra capacità di farvi fronte” gli fa eco Medici Senza Frontiere
L’ampiezza della diffusione del virus Ebola è “significativamente sottovalutata” e l’epidemia “continua a espandersi in Africa occidentale”. E’ il grido d’allarme dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla base di quanto rilevato dal personale impegnato nelle aree epidemiche. “Ci attendiamo che l’epidemia durerà ancora e il piano di risposta all’emergenza dell’Oms proseguirà nei prossimi mesi”, si legge ancora nel comunicato diffuso a Ginevra. Previsione e allarme condivisi dalla Direttrice di medici senza frontiere (Msf) dopo una visita di due giorni nella zona del contagio: l’epidemia del virus Ebola in Africa occidentale “si espande” e “la situazione si deteriora più velocemente della nostra capacità di farvi fronte. C’è un totale collasso delle infrastrutture – ha detto Liu – e se non si stabilizza la situazione in Liberia, si avranno effetti gravi su tutta la regione”.

Insieme al contagio aumenta la paura

Msf ha sfidato una delle peggiori epidemie degli ultimi anni pur di documentare quello che sta succendendo in Liberia, dove il virus Ebola continua a mietere vittime. John Moore, fotografo di Getty, rischiando di contrarre egli stesso la malattia, è andato a Monrovia, proprio lì dove è esplosa l’epidemia, per documentare la vita nelle case dei pescatori e nei centri di quarantena. Intanto, medici e infermieri fuggono dagli ospedali in Nigeria per paura contrarre il virus ebola. Lo scrive il quotidiano locale Punch, sottolineando che la situazione è particolarmente grave all’ospedale Yaba Mainland di Lagos, dove alcuni ammalati sono ricoverati in isolamento. Al momento sono state registrate undici persone contagiate, di cui quattro sono morte. Una di loro è un’infermiera e questa notizia ha provocato defezioni tra il personale, spesso su pressione delle famiglie.

Ad aggravare la situazione, lo sciopero di sette settimane del personale medico, al quale il governo ha risposto licenziando sedicimila persone. Medici e infermieri rimasti vengono di conseguenza sottoposti a turni massacranti.

L’intervento dell’Onu

Il Programma alimentare mondiale dell’Onu, comunque, interverrà a favore di un milione di persone in Sierra Leone, Liberia e Guinea per prevenire una crisi alimentare nei Paesi colpiti dall’epidemia di Ebola. “Su richiesta dell’Oms e dei governi interessati, abbiamo istituito aiuti per circa un milione di persone nelle zone all’interno del cordone sanitario nei tre Paesi colpiti”, ha detto un portavoce del Pam.
Fonte: www.rainews.it

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lunedì 27 Gennaio, 2020