Elezioni Catalogna: vincono i socialisti, maggioranza agli indipendentisti

Elezioni Catalogna: vincono i socialisti, maggioranza agli indipendentisti.

Sono state battezzate “le elezioni della Pandemia”, per via della modalità eccezionale con le quali sono state condotte. Tuttavia, le elezioni catalane per il rinnovo del Parlamento della Catalogna, la Generalitat, di Domenica, 14 Febbraio, passeranno alla storia anche per un risultato politico importante.

A quasi scrutinio completo, la forza politica più votata risulta il Partito Socialista di Catalogna (PSC), capace di raccogliere il 23% dei consensi e superare i due partiti principali dello schieramento indipendentista: la Sinistra Repubblicana Catalana (ERC), seconda col 21% dei voti, e Insieme per la Catalogna (JXCAT), terzo col 20% circa dei consensi.
Quarti, a sorpresa, sono i neofascisti di Vox col 7%, davanti, di pochissimi centesimi percentuali ai progressisti autonomisti di In Comune Possiamo, della sinistra anticapitalista indipendentista (la CUP), e di Cittadini, partito di centro-destra filo-imprenditoriale e centralista.

Secondo un meccanismo particolare, la retribuzione dei seggi vede PSC ed ERC appaiati a 33, con JXCAT staccato di poco a 32, Vox a 11, la CUP a 9. In Comune Possiamo scende a 8, Ciuttadini a 6 e il Partito Popolare Catalano a 3.

Tali risultati consegnano allo schieramento indipendentista la maggioranza assoluta dei seggi, con la possibilità di confermare Pere Aragonès, presidente della Generalitat in carica e leader di ERC, alla guida della Catalogna. Tuttavia, il campo indipendentista, formato da Sinistra Repubblicana Catalana, Insieme per Catalogna e CUP, dovrà presto raggiungere un nuovo patto di maggioranza per rilanciare una coalizione che ha finora governato la Catalogna.

Seconda considerazione è il grande risultato dei Socialisti, capaci di erodere consenso a Ciutadans ed affermarsi come prima forza politica dello schieramento centralista. Tale risultato è merito del premier spagnolo Pedro Sánchez, che ha fortemente caldeggiato la candidatura del suo ministro della sanità, Salvador Illa, a presidente della Generalitat per conto del PSC.

Terza considerazione, la preoccupante affermazione dei fascisti di Vox come primo partito dello schieramento di destra della Catalogna, un risultato che proietta questa forza politica sovranista ad un importante risultato su scala nazionale.

Il retroterra delle elezioni

Lecito ricordare che la tornata eletrorale, tecnicamente delle elezioni anticipate, è stata convocata a seguito della decisione della Corte Suprema spagnola di rimuovere il Presidente della Catalogna, Quim Torrà, per “disobbedienza” alla monarchia spagnola, alla quale è conseguita una crisi di maggioranza.

Dotata di una propria lingua, storia, cultura e letteratura, la Catalogna è sia motore economico del Regno di Spagna, che culla del movimento sindacale nella Penisola Iberica.

Altresì, la Catalogna è stata principale roccaforte della Resistenza Anti-Franchista, oltreché tradizionale punto di incontro e sintesi di differenti culture provenienti dall’Iberia, dal Mediterraneo e dall’America Latina.

Matteo Cazzulani
@MatteoCazzulani

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