Elezioni Malta, i Laburisti di Abela fanno poker e vincono il quarto mandato consecutivo
La Valletta, 31 Maggio 2026: nel piccolo ma popoloso arcipelago maltese erano oltre 356mila gli aventi diritto al voto ma a festeggiare il quarto mandato consecutivo sono solo i votanti del Premier uscente Robert Abela (a dx img) che ottengono un risultato storico per il Partito Laburista.
Il Partito Nazionale (PN) di Alex Borg (a sx img) nonostante la sconfitta, ha comunque fatto buon viso a cattiva sorte, sottolineando come il risultato, se pur negativo, comunque sia il miglior di sempre per il PN e che a verifica ultimata dei conteggi infonde ottimismo per la probabile vittoria nel Collegio elettorale dell’isola di Gozo.

Il primo ministro Abela aveva indetto le elezioni anticipate a fine aprile (circa un anno prima della scadenza del mandato) sostenendo che il Paese necessitava di un rinnovato mandato di stabilità come “questione di credibilità e fiducia” per andare avanti in contesto geo-politico internazionale fatto di crescenti tensioni, crisi energetica globale e preoccupazioni legate non solo alla guerra in Iran.
L’affluenza alle urne è stata del 87,42% (311.949 votanti) con lieve aumento del 1,82% in tutti i tredici distretti rispetto alle precedenti elezioni del 2022. I Laburisti hanno vinto con un divario di circa 18mila voti rispetto ai Nazionalisti. Se ciò fosse confermato, la maggioranza del Partito laburista si sarebbe ridotta della metà rispetto al 2022; allora il Labour aveva ottenuto il 55,1% dei voti contro il 41,7% del PN, assicurandosi una maggioranza di 39.474 voti.
I riflessi delle elezioni sulla comunità italiana a Malta
Negli ultimi anni la comunità italiana è risultata essere tra le più dinamiche per presenza e crescita. Tuttavia, come per altri cittadini stranieri residenti fissi, gli italiani non potevano partecipare alle elezioni generali politiche per il Parlamento maltese (esclusi quelli con la doppia cittadinanza) poiché la Costituzione locale richiede tassativamente il possesso della cittadinanza maltese. I cittadini italiani residenti sull’isola possono partecipare attivamente solo alle elezioni per il Parlamento Europeo e alle elezioni comunali per i Consigli Locali.
I dati ufficiali dell’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) e del Censimento maltese indicano che i nostri connazionali ufficialmente registrati a Malta siano 10mila circa (per motivi stagionali il dato però può anche raddoppiare – n.d.r.). In linea generale, per quanto riguarda la provenienza regionale, i dati della Fondazione Migrantes (Rapporto Italiani nel Mondo) mostrano una tendenza sulla presenza lombarda ben delineata con la Sicilia prima regione di provenienza degli italiani a Malta, seguita dalla Lombardia stabilmente sul podio tra le regioni del Centro-Nord. Si stima che circa il 10-12% degli italiani iscritti all’AIRE provenga dalla Lombardia, principalmente dalle province di Milano, Bergamo e Brescia a delineare così una comunità lombarda ufficiale di circa 1000-1200 persone con prospettive di crescita.
Dal punto di vista legislativo, grazie ad accordi bilaterali e regimi fiscali speciali molto vantaggiosi, da non trascurare è anche l’attrazione esercitata dall’arcipelago maltese come meta europea tra le più interessanti per pensionati (Europa; extra-EU; Svizzera; SEE). Infatti, il Malta Retirement Programme (MRP) prevede una tassazione con aliquota fissa al 15% per tutta la pensione estera che viene trasferita e percepita a Malta e il pagamento di una imposta minima di 7500 € all’anno (più 500 per ogni eventuale familiare a carico). Tra i requisiti per accedere al Programma speciale la legge maltese impone è un contratto di affitto oppure di acquisto di un appartamento e rispettare il vincolo dei 183 giorni per mantenere lo status (non si può risiedere in nessun altro Paese per più di 183 giorni all’anno).
Coloro che decidono di non aderire al MRP possono optare per la tassazione ordinaria maltese a scaglioni (dallo 0% al 35%) con esenzione fiscale del 100% esentasse su quote di reddito pensionistico fino a un massimo di 37104 € (regime standard per pensioni medio-basse che non giustificano imposta minima dei 7500 €).
La legislazione, altresì presenta alcuni distinguo: per i pensionati del settore Privato, il MRP prevede che è possibile traferire la pensione a Malta e tassarla interamente sul posto, ottenendo la pensione lorda dall’INPS; mentre per i pensionati del settore Pubblico (ex INPDAP) trasferire la pensione non porterà alcun beneficio dal momento che per la legge italiana le pensioni statali o della Pubblica Amministrazione restano tassate alla fonte in Italia. Il Modulo Europeo S1 è comunque valido per la copertura sanitaria statale gratuita, potendo accedere sia agli ospedali pubblici maltesi, sia alla rete di poliambulatori locali presenti nell’arcipelago.



