Ellis Island’s South Side – La parte Sud di Ellis Island — Lombardi nel Mondo

Ellis Island’s South Side – La parte Sud di Ellis Island

La ristrutturazione della Parte Sud di Ellis Island ridarà finalmente unità al museo dell’isola più famosa della storia dell’emigrazione.

Tra il 1892 e 1il 1854 più di 12 milioni di migranti sono passati attraverso Ellis Island. Una volta giunti a New York questi passeggeri di 3° classe venivano poi traghettati ad Ellis Island per espletare le pratiche registrazione in quella che era dipinta come la Great Hall ( Grande Salone)

prima di mettere finalmente piede in America.

L’esperienza di molte persone non finì però nella Great Hall. Una legge federale americana approvata nel 1891 stabilì l’ispezione sanitaria obbligatoria per tutti i migranti onde poter essere ammessi nel paese. A causa di problemi legati alla salute circa 250.000 persone furono trattenute ad Ellis Island e curate dal servizio ospedaliero marittimo. Questa istituzione progenitrice del servizio di sanità pubblica americano costruì un complesso ospedaliero destinato all’assistenza medica dei migranti.

Quando Ellis Island fu definitivamente chiusa nel novembre 1954, tutti gli edifici furono lasciati in abbandono. Negli Anni Novanta tre di essi furono ristrutturati per dar vita al famoso Museo dell’emigrazione  di Ellis Island, di fianco alla Statua della Libertà, che attrae un numero sempre crescente di visitatori, mentre gli altri continuarono ad andare in rovina.

Nel 1996 il Fondo mondiale per la salvaguardia dei monumenti decretò che la South Side – la parte Sud – di Ellis Island – era certamente uno dei siti di interesse culturale mondiale in pericolo.

Nel 1997 il Fondo regionale per la conservazione dei beni storici aggiunse il complesso del South Side di Ellis Island nel proprio elenco dei luoghi americani più minacciati.

Oggi i 29 edifici di cui si compone il complesso ospedaliero sono sempre vuoti, ma non dimenticati.

Nel 2000 Save Ellis Island Inc. ( Salviamo Ellis Island Inc.) è diventata il partner ufficiale del Servizio parchi regionali ( National park service) che si adopera per la raccolta dei fondi necessari alla ristrutturazione e riutilizzazione del South Side di Ellis Island.

A tutt’oggi il Congresso degli Stati Uniti, lo stato del New Jersey e il National park service hanno dato 8.6 milioni di dollari per rendere agibili gli edifici del South Side oltre a quelli adibiit a dormitorio e smistamento bagagli. Due contributi da parte di Save America’s treasures ( Salviamo di tesori americani) oltre ad altri dello stato del New Jersey e di privati cittadini per 4.9 milioni di dollari hanno permesso il ripristino dell’edifico del Ferry e di quelli separati dell’ospedale e della lavanderia. Il Dipartimento di giustizia del New Jersey ha donato forza lavoro (carcerati) per  un totale di 750.000 dollari per ripulire l’area dalle erbacce e dalla vegetazione selvaggia. Il Servizio parchi regionali ha commissionato un piano d’uso preferenziale per geli edifici del South Side. Le opzioni considerate spaziano da un centro convegni a livello internazionale ad un istituto di ricerca sulle migrazioni per arrivare ad un museo sulla sanità pubblica.

Save Ellis Island è fortemente impegnata a raccogliere i 300 milioni di dollari necessari all’impresa di rimettere in ordine e ridare una nuova funzione a questo complesso di importanza nazionale ed anche mondiale.

Tanti piani, molti progetti. Certo, a giudicare da ciò che si è fatto per il Museo dell’emigrazione di Ellis Island, dove giocò un ruolo molto importante l’italo americano Lee Iacocca, non esistono dubbi sulla futura riuscita di questa intrapresa.

25 milioni di italo americani lo aspettano con interesse.

25 milioni di italiani espatriati tra il 1876 e il 1976 vorrebbero qualcosa di simile per loro e per i loro discendenti anche in Italia.

 

Ernesto R Milani

Ernesto.milani@gmail.com

2 gennaio 2008

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