Quando l’emigrazione italiana arriva in Australia — Lombardi nel Mondo

Quando l’emigrazione italiana arriva in Australia

Si concentrerà sulla comunità di calabresi emigrati nel nuovo continente la nuova ricerca di Gaetano Rando, professore associato di Italiano e Inglese presso l’Università di Wollongong, nel Nuovo Galles del Sud

Si concentrerà sulla comunità di calabresi emigrati in Australia la nuova ricerca di Gaetano Rando, professore associato di Italiano e Inglese presso l’Università di Wollongong, in Australia, un’autorità per ciò che concerne gli studi sull’emigrazione italo-australiana.

 

“C’è un’esperienza comune di emigrazione – sottolinea -, però, ogni gruppo regionale ha un’esperienza da valutare nel particolare”. Una curiosità mossa dai numeri, quella per la comunità proveniente dalla Calabria, “il gruppo più numeroso in Australia è, infatti, quello siciliano a cui segue quello calabrese”.

 

La disamina seguirà le esperienze letterarie dei protagonisti; oltre al calabrese Luigi Strano – giunto in Australia nel 1929 – infatti, la Calabria ha regalato al continente oceanico altri esempi di scrittori da indagare per definire meglio il discorso linguistico che si muove tra italiano, inglese e dialetto .

 

Intanto Rando si dice lieto di tenere in mano copia della sua più recente pubblicazione dal titolo “Emigrazione e letteratura: il caso italoaustraliano”, Cosenza, Luigi Pellegrini Editore. “Il libro cerca di fornire una panoramica di come l’esperienza migratoria si presenti attraverso l’autobiografia, la narrativa, il teatro e il cinema – spiega Rando -; l’attenzione è sulla prima generazione di scrittori, con elementi di approfondimento che riguardano anche la seconda generazione di italiani in Australia “.

 

Il periodo è incentrato sul secondo dopoguerra a partire dagli anni ’50 in poi, compresa una breve sintesi di ciò che è stata, questa esperienza, sul finire dell’800, inizi ‘900. Una emigrazione che tende a seguire gli scrittori caso per caso e visto che la collettività italo-australiana, soprattutto nel secondo dopoguerra, si concentra nelle grandi città capitali di ciascun Stato – anche Sidney e Melbourne -, vaglia questa concentrazione.

 

“Gli aspetti che emergono, per la prima generazione, riguardano la necessità di conciliare la visione tra il ‘vecchio mondo’ e il ‘nuovo’, esaminando sia le proprie riflessioni, sia presentando aspetti più emblematici dell’esperienza migratoria – aggiunge Rando (nella prosa e in certe opere biografiche) -; senza esulare dal considerare un atteggiamento critico . Alcuni scrittori riconoscono, infatti, che l’emigrazione ha avuto molte cause, e aggiungono un elemento di ribellione polemica con la classe dirigente italiana e anche australiana una volta arrivato nel ‘nuovo mondo’.

 

Integrazione è concetto complesso da affrontare per la comunità di origine italiana nel continente oceanico. Rando sottolinea un certo aspetto di chiusura della medesima società . “Decisamente la comunità italiana in Australia non è integrata nel sistema politico del Paese. Nonostante il fatto che qualche deputato italiano di origine sia riuscito ad integrarsi nel sistema, si è riusciti ad arrivare ai Governi statali, non a livello di Ministro federale “, conclude.

 

Da News Italia Press

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