Intervista a Odete Mingori – Organizzatrice del Fest’Italia di Palma Sola, Brasile — Lombardi nel Mondo

Intervista a Odete Mingori – Organizzatrice del Fest’Italia di Palma Sola, Brasile

Odete Mingori, presidentessa dell’Associazione Trevisani nel Mondo, che raggiungo per una interessante intervista. Obiettivo di questo contatto è farvi conoscere come in un angolo remoto dello stato di Santa Catarina a distanza di più di cent’anni si mantenga vivo lo spirito d’appartenenza alla comunità itálica. Di Marco Stella
Intervista a Odete Mingori – Organizzatrice del Fest’Italia di Palma Sola, Brasile

Odete Mingori – Organizzatrice del Fest’Italia di Palma Sola

Il Fest’Italia di Palma Sola, importante evento di musica italiana in Brasile, è giunto alla sua decima edizione. www.festitalia.net (sito del fest’italia)

Fondamentale per il successo di tale evento è la sua organizzatrice, Odete Mingori, presidentessa dell’Associazione Trevisani nel Mondo, che raggiungo per una interessante intervista. Obiettivo di questo contatto è  farvi conoscere come in un angolo remoto dello stato di Santa Catarina a distanza di più di cent’anni si mantenga vivo lo spirito d’appartenenza alla comunità italica. Per arricchire l’intervista con un valore antropologico ho chiesto all’intervistata di rispondere utilizzando la lingua parlata dai discendenti veneti di Palma Sola e regione, del quale lei è insegnante. Si tratta del Talian, una lingua che affonda le sue origini nel dialetto veneto di quei primi emigranti che a partire dagli anni settanta dell’Ottocento si stanziarono nelle terre del sud del Brasile. Oggi questa lingua (veneto mischiato a portoghese) è parlata da circa mezzo milione di abitanti sparsi tra Santa Catarina, Rio Grande do Sul, Paranà e Espirito Santo.

D: Cara Odete, condivideresti coi lettori del Portale alcune informazioni su di te e sulle tue origini venete?

R- Io sono una  trevisana, nepota da fameia Delazari, mio nono vegensto in Brasile con 13 ani, de Conegliano, Treviso. Sono una apassionta per la cultura italiana, per questo parlar dei nostri antenati, per le so mùsice, cultura, colinària. Io sono presidente de la associassone trevisani nel mondo, fao programa radiofónichi in dialeto veneto in due  emissore, www.radiopalmeirafm.com.br sabo de le 13.30 fin le 15.00.

Son professoressa de dialeto véneto e a diedezi ani, coordeno al fest’italia (festival de la musica italiana) che  la associasson fà tuti i ani in mio pìcolo paese di Palma Sola/sc/br.

Sono una trevisana, nipote della famiglia Delazari,  mio nonno è venuto in Brasile a 13 anni, da Conegliano, Treviso. Sono un’appassionata della cultura italiana, per questo parlo dei nostri antenati, delle loro musiche, cultura e cucina.

Sono Presidente dell’Associazione Trevisani nel Mondo, ho un programma alla radio in dialetto veneto per due emittenti www.radiopalmeirafm.com.br sabato dalle 13.30 alle 15.00.

Sono professoressa di dialetto veneto e da dieci anni, coordino il fest’itàlia (festival della musica italiana) che l’associazione organizza tutti gli anni nel piccolo paese di Palma Sola – Santa Catarina – Brasile

D- Hai conosciuto le terre dei tuoi avi? Quali emozioni ed esperienze hai conservato?

R- Si, in otobre de 2010, son andata per la prima volta in Itàlia per ascomissiar un gemelaggio frà  Palma Sola SC e al paese de Roncade(Tv). Per me un forte emossion per veder peer la prima volta la terra dei mei antenati, e veder le stà come un ricordo profundo del mio nono che disea che itàlia lera na terra santa, ghò amparà de lu al so cantar, al so parlar, al modo de dir e cosi, in meso a tanti ricordi, ghò visto la terra santa del mio nono, che mai pi ghà ritornà, ma  rento del suo cuore le restata per tuta la vita. Quando ritornata in Brasile, tante e tante giornate ghò passà spiegando de come le questa tanto bela Itàlia. Aspeto ritornar per studiar meio questa grande cultura e poder ensegnar ai mei aluni.

Sí, nell’ottobre del 2010 sono andata per la prima volta in Italia per organizzare un gemellaggio fra Palma Sola SC e il paese di Roncade (TV). Per me è stata una forte emozione l’aver visto per la prima volta la terra dei miei antenati, e vederla è stato come un ricordo profondo di mio nonno che diceva che l’Italia era una terra santa, ho imparato da lui il suo modo di canare, il suo modo di parlare, i modi di dire e così, in mezzo a tanti ricordi, ho visto la terra santa di mio nonno che non ci è più tornato, ma che le è restata nel cuore per tutta la vita.

Quando son tornata in Brasile ho passato molte giornate a spiegare com’è questa bell’Italia. Mi auguro di tornare per studiar meglio quesa grande cultura e poterla insegnare ai miei alunni.

D- Racconteresti qualcosa di come vive la comunità italiana a Palma Sola? Usanze italiane, rapporti con l’Italia, rapporti con altre comunità.

R- Al mio paese lè pìcolo, 7,5 mila persone,  ghà 337,0 km2  de àrea, fondà in 30/12/1961 e una forte produssion agrìcola. Se localiza ndel confine con estado del Paranà a 12 km e a 45 km de la Argentina. 70% del pòpulo lè de orìgine italiana migrati del Stato del Rio Grande do Sul, e de questi 40% trevisani, mà agnè anca friulini, bellunesi, lombardi, padovani,  ma tutti i parla o capisse  al dialeto veneto.

Il mio paese è piccolo, settemila e cinquecento persone, ha un’area di 337 Km2, è stato fondato il 30 dicembre 1961 e vanta una forte produzione agricola. È localizzato al confine con lo stato del Paraná (12 Km) e a 45 km dall’Argentina. Il 70% della popolazione è di origne italiana emigrati dallo stato di Rio Grande del Sud e di questi il 40% sono trevisani, ma ci sono anche friulani, bellunesi, lombardi, padovani, ma tutti parlano o capiscono il dialetto veneto.

D- Quando e come è nata l’idea del Fest’Italia?

R- In 2002 ghò pensà en formar un grupo de canto italiano, mà no gavea niente de material per ascomissiar,sol rento del mio cuore questo sentimento de nostalgia e un pìcolo ricordo de le antige canssione che al mio nono al cantea. Cosi, in meso a tante telefonade, ghò formà un grupo de 15 persone. Ghò mandà vegnir per correio cd de mùsice folclòriche de Porto Alegre (RS) (700 km) e dopo lo gò ascoltà e cosi ghò fato la scrita de la mùsica, ascoltando al cd. Cossi ghà scomissià al Grupo Folclòrico de canto italiano Terra del Pin(un omenagio al la pianta  che le stata la grande riqueza dei primi contadini de mio paese al pino araucària e che adesso, le preservà), e che i participa de feste entel sul del Brasile, per divulgar la mùsica italiana  dei nostri antenati. E, dopo del  grupo di canto organizato, gavemo pensà de far una festa nostra, e suìto ghò pensà de la mùsica, perche nostro  grupo lera musicale, cosi, in meso a tante tribulassione, in 2003 gavemo fato al prin fest’ itàlia, e questo prin festival lera insieme a ciàcole, lora se cantea una mùsica e dopo se contea una ciàcola. Ma, del secondo avanti, le restà sol de musice. Le stà un grande sucesso perche tutti volea saver cossa lera questo fest’itàlia, la imprensa falada e scrita ghà fato una grande divulgassion. E cosi, cada ano al ghà deventà pi grando perche le al ùnico del Brasile ntel gênero mà anca perche la associasson le tanto empegnata per farlo sempre piu mèio.

Nel 2002 ho pensato di costituire un gruppo canoro italiano, ma non avevo nessun materiale per poter iniziare, avevo solamente conservato nel mio cuore questo sentimento di nostalgia e un piccolo ricordo delle vecchie canzoni che cantava mio nonno. Così con un po’ di telefonate ho formato un gruppo di 15 persone. Mi son fatta arrivare via posta cd di canti popolari da Porto Alegre, ho ascoltato le canzoni e ne ho trascritti i testi. Così è cominciato il gruppo folcloritico di canto italiano Terra del Pin (un omaggio ad una pianta che è stata la grande ricchezza dei primi contadini del mio paese, il pino araucària, che adesso è protetto). Partecipavamo alle feste nel sud del Brasile per diffondere la musica italiana dei nostri antenati. Dopo aver organizzato il gruppo di canto abbiamo pensato di realizzare una nostra festa ed ho subito pensato alla musica visto che il nostro gurppo era canoro. Cosí, in mezzo a varie tribolazioni, nel 2003 abbiamo fatto il primo fest’italia. Questo primo festival era di canzoni e  barzellette, prima si cantava una canzone e poi si raccontava una barzelletta. Dal secondo in poi sono restate solamente le canzoni. Ha riscosso un grande successo perché tutti si chiedevano cosa fosse questo fest’itàlia, i media hanno fatto una grande pubblicità. Così è cresciuto ogni anno di più, perché è l’unico nel suo genere in Brasile ed anche perché l’associazione si impegna per farlo sempre meglio.

D – Quali le prospettive ed i prossimi appuntamenti di questo interessantissimo Festival?

R- Al X Fest’Itàlia, và èsser giorni 04 e 05/05/2012 e gnè bece 14 inscriti. I cantori i ven de tutto al Brasile, lè un festival dei cantanti amatori, con due categoria e adulti e i cièi. Nte la categoria adulti al fest’itália le dividi in due motalità : la musica folcòrica che lè un eterno ricordo dei nostri antenati e la mùsica clàssica. I cièi ven sempre far un spetàculo, mà i pol cantar sol mùsice folclòristiche per lori saver come lera le antige cansione che i nostri antenati e ghà portà per al Brasile de la so tanto amada terra madre la Itália. E questo festival ghà una mesa giulcadota con 7 giurati, in 2010 gavemo la felicità de gaver insieme con noi, peer la prima volta, un italiano GIOVANI FOLTRAN de Roncade(Tv), in 2011  nantro giurato che noi gavemo ricevesto, la jornalista GIORGIA MIAZZO de Pàdova. Cosi, al fest’itália se trona ano dopo ano grando, perche le una precupassion de farlo con rispeto e con amor per sempre mantegner rento del nostro cuore al ricordo de la grande història dei nostri antenati.

Il X Fest’Itàlia sarà nei giorni 4 e 5 maggio 2012 e ci sono già 14 iscritti.  I cantanti provengono da tutto il Brasile, è un festival per cantanti dilettanti, con due categorie: adulti e bambini. Alla categoria adulti il Fest’Itàlia è diviso in due modalità: La musica popolare che è un eterno ricordo dei nostri antenati, e la musica leggera. I bambini son  sempre uno spettacolo, ma possono cantare solamente musiche popolari affinché imparino come erano le vecchie canzoni che i nostri antenati hanno portato dalla loro tanto amata madre Italia. Questo festival ha una giuria composta da 7 giurati, nel 2010 abbiamo avuto l’onore di ricevere [tra i giurati] un italiano GIOVANNI FOLTRAN di Roncade (TV), nel 2011 abbaimo ricevuto una giurata  GIORGIA MIAZZO di Padova. Così il fest’Itàlia si solidifica anno dopo anno, perché è una premura farlo con rispetto ed amore  per mantener sempre nel nostro cuore il ricordo della grande storia dei nostri antenati.

Marco Stella, Rio de Janeiro

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martedì 28 Gennaio, 2020