La Lombardia ha festeggiato il nuovo Statuto d’Autonomia — Lombardi nel Mondo

La Lombardia ha festeggiato il nuovo Statuto d’Autonomia

La Festa dello Statuto, decisa dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, riveste un carattere molto particolare in quanto coincidente con l’approvazione definitiva del nuovo Statuto d’Autonomia della Lombardia, riconosciuto costituzionale dal Consiglio dei Ministri.

La Lombardia ha festeggiato il nuovo Statuto d’Autonomia. Le rose camune in piazza Duca d’Aosta: sullo sfondo, Palazzo Pirelli. “Quest’anno ricorre il 60° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione Repubblicana e in modo adeguato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricordato a tutti che è proprio questa ricorrenza che “sollecita a un grande impegno comune per porre in piena luce i principi e i valori intorno ai quali si è venuta radicando e consolidando l’adesione di grandi masse di cittadini di ogni provenienza sociale e di ogni ascendenza ideologica e culturale al patto fondativo della nostra vita democratica”.

Il Consiglio Regionale della Lombardia ha operato dal luglio 2006 proprio secondo questa convinzione e in questa prospettiva, volendo, anzitutto, onorare e rispettare la Costituzione nella forma più concreta, cioè chiedendone la piena ed ancora non intervenuta attuazione”. Così il Presidente del Consiglio Regionale prof.Ettore Adalberto Albertoni ha aperto stasera all’Auditorium Gaber del Palazzo della Regione la nona edizione della Festa dello Statuto. “Abbiamo raggiunto quanto ci siamo proposti –ha proseguito Albertoni- non solo attraverso l’’approvazione dello Statuto, ma anche attraverso la richiesta già approvata dal Consiglio Regionale con consenso quasi unanime in data 3 aprile 2007 per ottenere, in applicazione dell’articolo 116 terzo comma, l’”attribuzione di forme e condizioni particolari di autonomia alla nostra Regione in dodici materie essenziali per il nostro sviluppo civile, culturale, sociale ed economico. Inoltre il Consiglio ha operato per l’applicazione effettiva del Federalismo fiscale, previsto dall’articolo 119 secondo comma, attraverso l’applicazione di una semplice e chiara proposta di legge al Parlamento che ha registrato anch’essa un consenso assai vasto in data 19 giugno 2007. Lo Statuto quindi ha coronato e completato questo percorso di lealtà e correttezza costituzionale con un richiamo netto, forte e imprescindibile per una Assemblea Legislativa com’è il nostro Consiglio a quel valore e principio dell’Autonomia che è solennemente affermato come fondamentale dall’articolo 5 della Costituzione e che è stato notevolmente ribadito e rafforzato dal riformato articolo 114. Viva la Lombardia Regione autonoma! Viva lo Statuto d’autonomia della Lombardia!” ha concluso il Presidente Albertoni.

 

La Festa dello Statuto, decisa dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, quest’anno ha rivestito un carattere molto particolare in quanto coincidente con l’approvazione definitiva, avvenuta lo scorso 14 maggio da parte dell’Assemblea legislativa regionale, del nuovo Statuto d’Autonomia della Lombardia, riconosciuto perfettamente costituzionale dal Consiglio dei Ministri la scorsa settimana. Oggi è stata così celebrata la nuova Carta regionale, che sostituisce quella approvata 37 anni fa, e sono stati premiati ,con 5 Medaglie al Merito e 10 Sigilli Longobardi cittadini, imprese e associazioni che si sono distinti nella vita sociale, professionale ed economica.

 

“Questa Festa dello Statuto –ha detto nel suo intervento il Presidente della Commissione Statuto Giuseppe Adamoli- è la festa dello Statuto che c’è, a differenza delle edizioni precedenti. La nostra non è stata una operazione burocratica, ma ha interessato tutti i gangli vitali della società lombarda. Meno burocrazia, più autonomia, è stato il nostro primo obiettivo nel redigere la nuova carta statutaria regionale. Ora –ha aggiunto Adamoli- dobbiamo preparare al meglio la Lombardia perché possa esercitare appieno quei poteri in più che abbiamo richiesto a Roma e perché possa esercitare nel modo migliore lo strumento del federalismo fiscale. Questa sera –ha concluso il Presidente della Commissione Statuto- ci ritroviamo qui tutti insieme e ci stringiamo idealmente tutti la mano, momento importante in cui ci riconosciamo e recuperiamo insieme i valori veri e forti delle nostre comunità locali”.

 

Il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenuto a sua volta, ha detto che il nuovo Statuto “è il frutto dell’esperienza politica maturata in questi anni, del nostro modello di governo che pone al centro del suo impegno quei valori della persona, della vita, della famiglia, della sussidiarietà e della ricerca del bene comune”. “La festa di oggi -ha continuato Formigoni- è un’occasione per testimoniare il primato della comunità civile che sta alla base della nuova carta statutaria. Un primato appunto riconosciuto idealmente e simbolicamente dalle medaglie al merito e dai Sigilli Longobardi che segnalano all’attenzione di tutti i lombardi quella voglia di far bene così profondamente radicata nella nostra regione”.

I prossimi traguardi devono essere il federalismo fiscale e il riconoscimento di nuove responsabilità e competenze dirette alla Lombardia. “Ragionare su ulteriori competenze -ha detto Formigoni- è importante anche per poter cogliere pienamente le opportunità generate dall’Expo 2015. L’esposizione universale milanese rappresenta un momento di sintesi delle molteplici e complesse espressioni di tutto il sistema lombardo: grazie al rafforzamento delle competenze e delle autonomie regionali, la Lombardia saprà cogliere questo evento come un’opportunità di sviluppo concreta per tutto oil territorio e i soggetti sociali che lo rendono così vivo e competitivo”.

 

Il Ministro per le Riforme Umberto Bossi con il Presidente del Consiglio Regionale Ettore Albertoni e il Presidente della Giunta Roberto FormigoniA concludere gli interventi che hanno preceduto le premiazioni, il Ministro delle Riforme Umberto Bossi: “Impossibile che questo Governo, che è il più federalista della storia di questo Paese, potesse impugnare lo Statuto lombardo, non abbiamo mai creduto che potesse verificarsi una simile eventualità. State tranquilli! –ha tuonato Bossi, che ha poi aggiunto: “La Lombardia è una regione che rispetta le regole ed è quella che dà il maggiore contributo allo sviluppo del Paese, è impensabile negarle quell’autonomia che ha democraticamente richiesto e ottenuto. La prossima festa, dopo lo Statuto, sarà ora quella del Federalismo fiscale: lo merita il Paese, lo merita soprattutto la Lombardia. E io ve lo prometto!”.

 

A conclusione dell’intervento del Ministro per le Riforme, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, costituito dal Presidente Albertoni, dai Vice Presidenti Enzo Lucchini e Marco Cipriano e dai Consiglieri Segretari Luca Ferrazzi e Battista Bonfanti, ha conferito i premi. I riconoscimenti sono stati assegnati a cittadini lombardi che si sono resi protagonisti di episodi di altruismo, di dedizione al dovere o che si sono contraddistinti, come alcune associazioni e imprese, nella loro vita professionale, diventando un esempio di quelle eccellenze che hanno fatto della Lombardia una delle Regioni più dinamiche nel panorama europeo.

 

Hanno ricevuto la Medaglia al Merito civile: l’Associazione “Casa del Sole” fondata a Mantova da Vittorina Gementi nel 1966 per la gestione di una scuola speciale per portatori di handicap; gli Appuntati dei Carabinieri della Caserma di Cusano Milanino Francesco Castronuovo, Paolo Scicutella e Umberto Ciardo, che hanno sventato tre pericolose rapine in un ufficio postale e in un supermercato di Cusano Milanino e in un centro commerciale di Cormano; il celebre alpinista di fama internazionale Daniele Chiappa, lecchese, scalatore di difficili vette in Patagonia e nel Karakorum e che ha dedicato grande attenzione ai problemi del soccorso alpino collaborando attivamente con le unità del 118; Luigi e Piero Lechi, discendenti di una famiglia bresciana di nobili e antiche origini, mecenati nel campo artistico e culturale e che hanno recentemente donato al Comune di Montichiari una pregiatissima collezione di dipinti di grande valore artistico; la sezione provinciale degli Alpini di Sondrio, che si è particolarmente distinta tra l’altro nelle operazioni di soccorso e ricostruzione dopo i terremoti in Friuli, Umbria ed Irpinia.

 

Hanno ricevuto il Sigillo Longobardo: i fratelli Achille e Roberto Babini Cattaneo, varesini, che dirigono due fondazioni umanitarie, la “Cattaneo” e la “Vidar Suisse”, autori di numerose donazioni in campo umanitario e sociale; Raffele Forte, storico massaggiatore dell’Inter di Angelo Moratti e Fraizzoli, oggi presidente onorario della Futura Volley di Busto Arsizio; Alessandra Kustermann, medico ginecologo responsabile del servizio di diagnosi prenatale della clinica Mangiagalli e coordinatrice del Centro di soccorso violenza sessuale; Steno Marcegaglia, fondatore della Marcegaglia Spa, gruppo leader in Italia e nel mondo per la trasformazione dell’acciaio con oltre seimila addetti, già sindaco del Comune di Gazoldo degli Ippoliti e che molto ha contribuito allo sviluppo culturale della realtà mantovana; il Padre Francescano Clemente Moriggi, che nel Centro Fratelli di San Francesco di Milano da oltre trent’anni si dedica ai poveri con servizi di prima e seconda accoglienza; Carla Porta Musa, comasca, nata nel 1902, donna di cultura eclettica, che ha pubblicato una trentina tra romanzi e poesie, tutti ispirati al gusto e alla ricerca del bello; monsignor Aldo Nicoli, bergamasco, vicario di Albino-Nembro, che dagli anni Ottanta ha contribuito allo sviluppo della società editrice bergamasca “Seesab” dando grande impulso alle attività editoriali di ispirazione cristiana; Camillo Paganoni, anch’egli di Bergamo, libero docente di oculistica e presidente della ONG “Amici dei popoli”, associazione che combatte situazioni di sfruttamento e discriminazione soprattutto in Africa; Carlo Smuraglia, professore ordinario di Diritto del Lavoro presso l’Università di Milano, già Consigliere regionale dal 1970 al 1985 e Senatore dal 1992 al 2001, componente del Consiglio Superiore della Magistratura e coordinatore del gruppo di lavoro parlamentare sulla “Mafia nel Nord Italia”; Ilario Testa, amministratore delegato della Dalmine nella sede Argentina e, dal 1993, per cinque mandati consecutivi presidente della Sacbo, la società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio.

 

Le celebrazioni avevano preso il via già nel pomeriggio, quando in Piazza Duca d’Aosta davanti all’Auditorium Gaber, e nei pressi dell’ingresso del Palazzo del Consiglio Regionale, sono stati attivati due punti informativi per la distribuzione di migliaia di copie del nuovo Statuto d’Autonomia e per spiegare ai cittadini tutte le novità e le informazioni contenute nei 65 articoli della nuova Carta regionale, redatta per dare alla Lombardia uno strumento funzionale di governo e di auto-organizzazione, rispondente alle esigenze che i nuovi compiti di autonomia le richiedono.

In  piazza Duca D’Aosta era possibile ammirare il “giardino di Lombardia”. Per la giornata di festa è stata infatti studiata una scenografia particolare con l’installazione di rappresentazioni di due metri di altezza di rose camune (12 quante sono le Province lombarde), simbolo di Regione Lombardia che, grazie a un particolare sviluppo grafico, spuntavano sulla piazza come veri e propri fiori, a simboleggiare lo sbocciare e il fiorire del nuovo Statuto d’Autonomia.  

La cerimonia ufficiale è stata preceduta e allietata dall’esibizione sul piazzale Duca d’Aosta della Banda milanese dei Martinitt, mentre la festa si è conclusa in nottata, dopo che potenti fari hanno illuminato con giochi di luce il Palazzo della Regione, a simboleggiare idealmente l’avvio di una fase istituzionale che vedrà Regione Lombardia muoversi e operare nel nuovo contesto politico-istituzionale caratterizzato da autonomia, federalismo e sussidiarietà, secondo quanto stabilito dalla Costituzione riformata.

 

(biass)

 

Milano, 23 giugno 2008

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