A Pechino il più grande food center italiano del mondo — Lombardi nel Mondo

A Pechino il più grande food center italiano del mondo

Si chiama Piazza Italia, e vi si possono trovare oltre 2mila prodotti rigorosamente Made in Italy, ma anche ristoranti, caffetterie e ampi spazi per le degustazioni e per la promozione turistica

Il top dell’enogastronomia italiana si è insediato a Pechino. Lo scorso 6 settembre è infatti stato aperto al pubblico il primo dei tre piani di Piazza Italia, il più grande food center italiano del mondo. Qui è infatti possibile trovare un assortimento di 2.000 prodotti autenticamente Made in Italy, così da offrire un singolare approccio all’assaggio e all’acquisto del meglio dell’enogastronomia italiana.

Come accennato, Piazza Italia potrà contare – una volta completato – su 3 piani, in tutto 3.600 metri quadrati situati in China Central Place, nel quartiere del lusso di Pechino. Qui sarà possibile acquistare prodotti dell’enogastronomia rigorosamente Made in Italy, fra tipicità artigianali, DOP, IGP e l’alta gamma dei prodotti industriali; ma vi si troveranno anche ristoranti self service, caffetterie, una gastronomia sia da take away che da consumare in loco. E, ancora, la Scuola di Cucina e ampi spazi per le degustazioni e per la promozione turistica, sviluppata a rotazione da ogni regione o località d’Italia. Al terzo piano, infine, l’area di prestigio: il ristorante à la carte, il lounge bar e grandi sale per gli eventi.

Il Centro, aperto dalle 7 di mattina alle 2 di notte tutti i giorni della settimana, è diretto da un manager italiano che sovraintende 91 addetti, sia italiani che cinesi. La sua realizzazione si deve alla volontà di più imprese italiane della distribuzione, della produzione agroalimentare e della ristorazione, che insieme, e attraverso il sostegno pubblico, hanno voluto costruire in tempi brevissimi un Sistema Italia, per imporsi in un mercato vastissimo, come quello cinese. Infatti, al proposito è stata costituita la Trading Agro Crai, partecipata da CRAI Secom, Consorzio Grana Padano, Cavit, Conserve Italia, San Daniele Service Srl (braccio operativo del Consorzio del Prosciutto di San Daniele), Frantoi Artigiani d’Italia, società operativa dell’Aifo (Associazione Italiana Frantoiani Oleari), Boscolo Etoile del Gruppo Boscolo , che si occupa della parte ristorativa, e da Emanuele Plata, che ricopre la carica di Amministratore Delegato.

Contemporaneamente Simest, la finanziaria pubblico-privata, che promuove lo sviluppo delle imprese italiane all’estero, ha deciso di sostenere l’operazione e nel marzo 2008 è stata costituita la società cinese CRAI Beijing Commercial Limited, al 100% di proprietà italiana, partecipata al 61% da Trading Agro CRAI e al 39% da Simest.

A quello di Pechino seguiranno i negozi bandiera di Shangai, Tiaanjim e Hangzhou , con un investimento complessivo stimato in 9 milioni di euro e a regime, con il completamento delle 4 aperture, si prevede un fatturato di 35/40 milioni di euro. Dall’Italia saranno importati al 40% alimentari confezionati, al 30% formaggi e prosciutti, al 20% vini e al 10% olio di oliva.

La seconda fase del progetto prevede lo sviluppo di una rete indiretta in franchising, di “shop in the shop” e di cash & carry. (ItalPlanet News)

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martedì 28 Gennaio, 2020