L’emigrazione piemontese nel mondo — Lombardi nel Mondo

L’emigrazione piemontese nel mondo

Un volume di Giancarlo Libert analizza ed illustra la vicenda millenaria dei piemontesi nel mondo tanto simile a quella dei migranti lombardi.

Il volume di oltre 300 pagine con oltre centocinquanta fotografie in bianco e nero e a colori, che uscirà nel mese di maggio 2009, analizza un millennio di storia dell’emigrazione piemontese a partire dall’epoca medievale sino ai giorni nostri. Il lavoro, è frutto di anni di studio e approfondimento in archivi pubblici e privati con la consultazione di testi italiani e di provenienza esteri, che hanno consentito di dare un quadro – con un taglio storico-biografico – dell’emigrazione piemontese nel Mondo. Il volume è promosso dalla Regione Piemonte, assessorato al  Welfare, Immigrazione ed  Emigrazione, non è sicuramente esaustivo di un fenomeno (per cui sarebbe necessaria un’enciclopedia), ancor poco conosciuto in Piemonte, che ha visto migliaia di piemontesi, emigrare nelle diverse parti del mondo, ma vuol essere uno stimolo – come è stato il precedente volume realizzato dall’autore –  Astigiani nella Pampa – per successivi approfondimenti a livello locale. 

Il testo si può suddividere in quattro parti: la prima inizia con una breve storia dell’emigrazione dal medioevo all’unità d’Italia, al periodo della grande emigrazione, sino ai giorni nostri con tabelle statistiche. L’attuale presenza piemontese all’estero e il fenomeno “diffuso” dei gemellaggi tra paesi del Piemonte e paesi dell’Argentina, il paese che ha visto il maggior numero di emigranti dalla nostra regione, con notizie sul museo di Frossasco in provincia di Torino.

La seconda parte è dedicata ad alcuni personaggi e ad alcuni paesi verso cui gli emigranti della nostra regione si sono diretti. In particolare alcune pagine sono dedicate ad un paese di cui si conosce ancora poco, rispetto all’argomento specifico: l’Egitto, paese ospite al salone del libro di Torino del 2009. Viene analizzata l’emigrazione verso la Francia di una delle sue più illustre famiglie, i Broglia di Chieri, oggi De Broglie, e i decorati piemontesi con la Legion d’Onore (XIX secolo), oltre a personaggi come Guigone de Salins, illustre benefattrice della città di Beaune, Hector Bianciotti scrittore di origini argentine insignito della Legion d’Onore, la storia dei Piemontesi nel Sud-Ovest della Francia, Raymond Dematteis e Paul Pierre Martino, oriundi cuneesi. Non manca una breve biografia di uno dei più importanti imprenditori francesi, che pochi sanno nato a Torino, il barone Marchel Bich, che con le sue penne Bic ha invaso il mondo.  Seguono le biografie di emigranti piemontesi in Argentina, come Ottaviano Mossotti e Alessandro Ferro. Alcune pagine sono dedicate a due donne, Giuleta Lanteri, esponente del movimento femminista ad inizio Novecento, una delle prime donne laureate in Argentina ed Eugenia Sacerdote De Lustig, cugina del premio Nobel Rita Levi Montalcini. Conclude il lavoro sull’Argentina la biografia dell’enologo Padre Renato Cavallo e sulla famiglia Mosso, i cui membri militarono all’inizio del ‘900 nel Torino Calcio. 

Per il Brasile le tristi vicende dei passeggeri della nave Liguria che nel 1857 avrebbero dovuto raggiungere le coste brasiliane per fondarvi una colonia, le biografie del medico Alfonso Bovero di Pecetto Torinese, Francesco Giovanni Roscio, Carlos Julião, il cavalier Carlo Antonio Napione tra i pionieri dell’industria brasiliana tra ‘700 e ‘800, la contessa Gabriella Asinari di San Marzano e Antonio Giuseppe Agù fondatore di Osasco.

Per gli Stati Uniti, alcune note sul contributo piemontese alla vitivinicoltura americana con notizie su alcune case vitivinicole californiane, i cui fondatori erano piemontesi. Seguono le biografie di alcuni ristoratori famosi, come Eugenia Pallera e il ristorante Sardi’s, Laura Maioglio e il ristorante Barbetta, e quelle del compositore Alain Silvestri, del giudice Quirico e del governatore Ella Tambussi Grasso.

Vengono inoltre analizzate altri paesi di emigrazione come il Messico e i paesi africani.

A conclusione del testo, nella terza parte l’emigrazione da alcune aree della montagna e delle collina, come le valli valdesi (verso la Calabria, Argentina, Uruguay e Sudafrica), dal Monferrato (verso Australia e l’America del Nord), valli alpine (in particolare Valsesia, Valstrona, Ossola e Val Vigezzo) verso i paesi del Nord-Est Europa (Germania, Austria e Russia) esercitando l’attività di peltrai, spazzacamini e pittori.

L’ultima parte è dedicata all’appendice statistica, a cui fa seguito la bibliografia e l’indice dei nomi. 

 

Autore: Giancarlo Libert

Titolo: L’emigrazione Piemontese nel Mondo  

Sottotitolo: Una storia millenaria.

Editore: A 4 Servizi Grafici s.n.c. di Sergio Serra & C. – Chivasso (TO)   

Per informazioni: Autore: Giancarlo Libert – tel. 333/19.38.143           – email: trifula@libero.it

 

Ernesto R Milani

Ernesto.milani@gmail.com

5 maggio 2009

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martedì 28 Gennaio, 2020