Haiti. Partito il terzo carico di aiuti umanitari — Lombardi nel Mondo

Haiti. Partito il terzo carico di aiuti umanitari

Continua l’azione di intervento a favore delle popolazioni terremotate del Paese caraibico realizzata dalla Regione Lombardia: inviati farmaci, strumenti medici e chirurgici, telefoni satellitari e tende.

Un nuovo carico di aiuti umanitari della Regione Lombardia per Haiti è partito il 23 gennaio alle 7.30 da Malpensa con un volo della Livingston: 3,5 tonnellate di farmaci e strumentazioni mediche e chirurgiche, altri telefoni satellitari e 10 tende. Partono anche un medico e un infermiere del Policlinico di Milano.

 

E’ il terzo invio di Regione Lombardia: il primo è stato domenica 17, con un gruppo di 12 tra volontari, medici e tecnici, il secondo lunedì 18 gennaio. In 4 giorni – da lunedì a ieri – la delegazione ha messo a regime, in una situazione comprensibilmente difficilissima, una catena logistica in grado di garantire flussi continui e costanti di aiuti. Oggi è tutto perfettamente organizzato per cui è possibile in qualunque momento inviare aiuti che in tempi brevi possono giungere a destinazione.

 

E’ infatti stato costituito presso il Seminario San Carlo Borromeo di Port-au-Prince un centro di immagazzinamento sicuro e ben organizzato. Gli aiuti – che arrivano a Santo Domingo – possono venire trasportati regolarmente con van e autocarri, in sicurezza fino a Port-au-Prince presso il Seminario, che si trova in una tranquilla periferia della capitale, assai poco colpita dal sisma. In questi giorni sono stati già distribuiti, in stretto raccordo con la Fondazione Rava e con Avsi, da anni presenti e attive in Haiti, 10 tonnellate di aiuti umanitari (farmaci, presidi medico-chirurgici, posti medici avanzati; generi di prima necessità come acqua e farina acquistati direttamente a Santo Domingo dalla delegazione lombarda); 100 telefoni satellitari messi a disposizione delle ONG lombarde in loco per agevolare le difficili comunicazioni ad Haiti. I medicinali sono stati soprattutto immediatamente utilizzati da medici e chirurghi dell’ospedale Saint Damien, della Fondazione Rava.

 

In particolare anestetici indispensabili per poter procedere a interventi chirurgici, resi assolutamente necessari dai numerosi feriti con fratture scomposte e principi di infezione.

 

E’ stata poi individuata l’area dove è possibile impiantare l’ospedale da campo lombardo (ANA di Bergamo): si tratta del campo di calcio del Seminario stesso, che ha le caratteristiche di dimensioni e di logistica necessaria per collocare la grande struttura. L’ospedale è dotato delle apparecchiature necessarie per essere in costante collegamento telematico con l’ospedale di Bergamo ed è pronto per essere inviato ad Haiti. La delegazione di Regione Lombardia ha anche identificato le necessità infrastrutturali prioritarie che potrebbero essere oggetto di un intervento successivo specifico di Regione Lombardia: potabilizzatori mobili a servizio degli ambulatori cittadini.

 

La rete degli ospedali lombardi ha reso disponibili 300 posti letto per accogliere e curare feriti e malati anche gravi. Inoltre, le prime 50 tonnellate di generi alimentari, raccolti e messi a disposizione dalla Fondazione Banco Alimentare, sono pronte per partire.

 

Da segnalare infine che è sorto a Port-au-Prince un Comitato cittadino con l’obiettivo di individuare e far fronte ai bisogni essenziali della popolazione. La delegazione di Regione Lombardia sta supportando il comitato per una sorta di “rafforzamento istituzionale”.

 

(Lombardia Notizie)

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martedì 28 Gennaio, 2020