“Il vecchio e l’Avana” di Michele Corsaro — Lombardi nel Mondo

“Il vecchio e l’Avana” di Michele Corsaro

Dall’Avana a Cienfuegos, dalla Valle di Vinales a Santiago, tra spiagge assolate, danze notturne, donne bellissime: Cuba è una meta classica per il turista in cerca di luoghi paradisiaci, di forti emozioni e qualche volta di facili amori. Ma per Michele Corsaro il soggiorno è più che altro una conversazione su se stesso e sul mondo

un’occasione per rileggere la propria vita, le proprie scelte, i rapporti col prossimo e con l’altro sesso. Il diario di Michele, una testimonianza unica e lontana dai cliché, è oggi un libro: intitolato “Il vecchio e l’Avana. Diario di un siciliano a Cuba” (pp. 96, euro 9), è stato pubblicato da Mauro Pagliai nella collana “Le non guide” diretta dallo scrittore Paolo Ciampi e resa famosa dai recenti libri di Pietro Spirito, Luca Scarlini e Marco Vichi.

Un tour organizzato di Cuba. Uno come oggi se ne fanno tanti, con gente comune di ogni età che lascia l’Italia per distrarsi in allegria fra le bellezze di una delle mete turistiche più ambite. Chi lo racconta, però, è un anziano magistrato, stanco e assieme pieno di vita, che negli indugi delle tappe trova le ragioni essenziali per riflettere su ciò che lo circonda e non solo. Giorno per giorno, con lucidità e rigore, il vecchio registra tutto quello che vede, offrendo a chi legge immagini e descrizioni degne della migliore guida. Ma ogni volta, con ironia e intelligenza, parla di se stesso e di ciò che il viaggio mette in moto nel suo animo. Ne viene fuori un autoritratto retrospettivo, che fa luce su una vita movimentata e curiosa, trascorsa nel segno di quella “speciale” normalità che ogni vita presenta a chi la sappia scandagliare con intelligenza e senso critico, ma anche col necessario distacco.

Alla geografia cubana si affianca ora e si giustappone la Sicilia del vecchio, luogo onnipresente che si conosce e dunque non si racconta, che è in realtà al fondamento del suo “eccentrico” modo di essere e di pensare. “Dallo sguardo particolare di Michele Corsaro”, afferma Paolo Ciampi, “emerge una Cuba originale e diversa. Chissà perché i viaggi devono farli e raccontarli solo i giovani?”.

Fonte: (g.d.l.\aise)

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martedì 28 Gennaio, 2020