IL RICORDO DELL’ AVVOCATO AZZIA PRESIDENTE DI SICILIA MONDO – di Laura Bisso
Il convegno ”Quando il Nord emigrava al Sud”, svoltosi il 19 luglio 2025 a Mantova nella splendida location
di palazzo Te, si è aperto con il ricordo dell’ avvocato Mimmo Azzia , venuto a mancare il 27 agosto del
2016 al profondo affetto dei suoi familiari e di tutti coloro che l’ hanno conosciuto, stimato e amato.
La missione umana di Azzia si è volta a creare un ponte tra l’ Italia ed, in particolar modo , tra la Sicilia e i
suoi emigrati sparsi per il mondo.
Questa missione è iniziata con la fondazione nel dicembre del 1966 dell’Associazione “Catanesi nel
Mondo”, trasformata due anni dopo in “Sicilia Mondo”.
E’ stata data vita dall’ avvocato Azzia ad un’autentica risorsa culturale , ma soprattutto di rapporti umani,
nel corso di quasi 50 anni di attività nell’ ambito dell’ emigrazione, è stato tenuto sempre vivo ed attivo il
rapporto culturale con le comunità impedendo, così, l’ oblio della
identità originaria.

Mimmo Azzia è stato una presenza costante negli Organismi che
rappresentano e tutelano gli emigrati: è stato presidente dell’Unaie
(Unione Nazionale Associazione Immigrati ed Emigrati);
componente direttivo Fusie (Federazione Unitaria Stampa Italiana
all’Estero),consigliere Cgie (Consiglio Generale degli Italiani
all’Estero) ; già Presidente VI Commissione Stato-Regione-Cgie;
componente Commissione Editoria Presidenza Consiglio dei
Ministri ; Consultore Regionale e componente il direttivo della
Consulta della Regione Sicilia.
Ed ancora ricordiamo la fondazione della rivista bimestrale “Sicilia
Mondo” , inoltre segnaliamo soltanto alcune iniziative , a titolo
esemplificativo ma non esaustivo , i Convegni continentali dei
giovani con relativi documenti finali, in Australia , Stati Uniti , Sud
Africa ,in Europa ed il Convegno mondiale dei giovani tenutosi a
Catania nel 2001.
L’ avvocato è ‘ riuscito a mettere in rete soprattutto un circuito di relazioni umane per dialogare , rapportarsi
e riscoprire le emozioni della comune identità .
In questo ricordo dell’ avvocato Azzia però non si vuole offrire una sequenza cronologica degli importanti
incarichi ricoperti dall’ Avvocato in ambito sociale e politico , nazionale e internazionale, ma si vuole
soprattutto ricordare la Sua grande ricchezza umana e la lezione di vita lasciata a tutti noi in eredità.
L’ avvocato Azzia , sempre sostenuto da una straordinaria passione e da un’ eccezionale visione etica ,
illuminata da un sincero spirito di servizio di ispirazione cristiana , ha scritto una pagina di storia
sull’ emigrazione e nel corso del suo infaticabile impegno di servizio, durato circa un cinquantennio , si è
occupato dei migranti , nostri fratelli con diritti e doveri.
La lungimiranza dell’ avvocato Azzia ha compreso infatti le nuove sfide che venivano dall’ immigrazione e
ne ha subito colto l’ urgenza di rispondere alle nuove problematiche.
Tutti noi abbiamo sempre davanti agli occhi il suo sorriso, il suo entusiasmo, le sue idee vulcaniche , il suo
spronarci ad avere fiducia in noi stessi , a non avere paura di esprimere liberamente le idee, , a non arrenderci
mai anche dinnanzi a chi critica il tuo pensiero , a creare empatia e feeling con chi ascolta , ad
immedesimarci nelle situazioni anche quelle dolorose degli altri.
E quando ormai più che novantenne e le forze venivano a mancargli , si preoccupava sempre degli altri e
chiedeva “come stai , tu ?” , continuava a dare consigli e a fornire proposte sulle attività da svolgere nei
mesi successivi : avrebbe ancora una volta proposto e realizzato , come ha sempre fatto nella sua inesorabile
e instancabile attività di Presidente di Sicilia Mondo ,attività volte a sostenere i siciliani all’ estero, parte
integrante e attiva della nostra terra, come lui ci ha insegnato.
Diceva sempre “qui in Sicilia siamo cinque milioni , ma molti di più sono presenti e sparsi nel mondo” .
E’ stato lui a volere fortemente l’ istituzione della FIAO A Brooklyn , a suggerire ai siciliani- americani di
realizzare un centro di aggregazione sociale e culturale.
Credeva fortemente nella cultura e ribadiva spesso che la cultura è l’ elemento aggregante non solo delle
associazioni , ma dell’ umanità .
Nella sua lungimiranza , aveva già percepito che gli uomini hanno bisogno sempre di aggregarsi , di formare
comunità, non certo di stare soli, e soprattutto sosteneva l’idea che ogni individuo è unico e come tale va
valorizzato, va fatto sentire importante perché l’ unicità è un valore.
Nel cogliere i pregi dell’ altro ed esaltarli , farne punto di forza , l’ avvocato Azzia riusciva a tirare fuori il
meglio di noi. Non si stancava mai di sottolineare che ogni contributo unito a quello degli altri costituisce
forza per il progresso civile e umano.
Laura Bisso


