In Lombardia, 10 Siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’Umanità

La Lombardia è la regione italiana con il maggior numero di aree tutelate dall’United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (UNESCO), fondata a Parigi il 16 novembre 1945. L’Italia venne ammessa l’8 novembre 1947. Nel 1979 l’Arte rupestre della Valle Camonica è stato il primo sito italiano a ottenere il riconoscimento UNESCO. Tra i simboli più celebri, eredità del popolo preistorico dei camuni, vi è la Rosa Camuna, stilizzata nel 1975 come simbolo dell’identità lombarda e dal 2019 vessillo ufficiale della Regione Lombardia, derivato da un’antica incisione rupestre della Valcamonica risalente all’età del ferro (il millennio aC.). Alla Rosa Camuna è associato il Riconoscimento-Premio annuale conferito dalla massima Istituzione regionale lombarda a persone ed enti che si sono distinti per l’impegno economico, sociale, culturale e sportivo.
Il Patrimonio UNESCO della Lombardia
- 10 siti: L’arte rupestre della Valle Camonica; Chiesa e convento dominicano di Santa Maria delle Grazie con “L’ultima Cena” di Leonardo da Vinci; Villaggio operaio di Crespi d’Adda; Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia; Ferrovia Retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina; Mantova e Sabbioneta; Monte San Giorgio; I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568/774 d.c.); Siti palafitticoli prestorici dell’arco alpino; Bergamo e le opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar occidentale
- 7 patrimoni immateriali: Saperi e saper fare liutario della tradizione cremonese; L’arte dei muretti a secco; Transumanza alpina in Lombardia; Cerca e cavatura del tartufo in Italia. Saperi e pratiche tradizionali; Arte campanaria tradizionale; La pratica del canto lirico in Italia; Tocatì: programma di salvaguardia di giochi e sport tradizionali
- 3 Riserve della Biosfera (Programma MAB): Ticino Val Grande Verbano; Valle Camonica-Alto Sebino; Po Grande
- 3 città creative UNESCO: Milano, Bergamo e Como



