Intervista a Cesar Augusto Prezzi, storico dell’Emigrazione Lombardo-Veneta in Brasile

1876: dalla Stazione ferroviaria di Mantova il 18 agosto partirono alla volta del Porto di Genova 82 braccianti. Due giorni prima se n’erano andati in 20. Alla fine del mese gli emigranti sarebbero stati 732 e dell’annata 2.725. Sognavano “La Merica.” Negli ultimi trent’anni del”Ottocento attraversarono l’Oceano Atlantico per la “terra straniera” oltre 50mila mantovani su una popolazione provinciale di circa 300 mila abitanti in cerca di fortuna.

Un esodo massiccio, testimoniato in una lettera al clero mantovano del Vescovo Giuseppe Sarto, futuro Papa San Pio X per sostenere spiritualmente le famiglie migranti. La maggior parte di essi andarono in Brasile, dove era appena stata abolita la schiavitù, nelle piantagioni di caffè dello Stato di San Paolo e successivamente negli altri stati brasiliani sino a Rio Grande do Sul, assieme ai contadini veneto-trentini. In questo Stato esiste una città “mantovana” Silveira Martins che faceva parte della “Quarta Colonia italiana di Santa Maria”.

Cesar Augusto Prezzi, ricercatore all’Università della “Vale do Rio dos Sinos” di São Leopoldo (RS) è stato direttore del Museu Histórico do Imigrante de Bento Gonçalves nello Stato brasiliano di  Rio Grande do Sul e dal 2015 al 2018 ha realizzato il progetto “Merica Merica”, partecipando alla realizzazione dell’opera “150 Anni di Immigrazione Italiana in Rio Grande do Sul”.

Daniele Marconcini lo ha intervistato per Lombardi nel Mondo, avendo Cesar collaborato tra l’altro alla fondazione e al riconoscimento di una ventina di associazioni culturali venete ed italiane dove spesso si ritrovano discendenti lombardo-mantovani. Prezzi ha dato un grandissimo contributo alla ricerca e catalogazione del patrimonio documentale ed archivistico dell’Associazionismo italiano a Rio Grande do Sul ed è auspicabile che diventi parte integrante del futuro Museo Nazionale dell’Emigrazione di Genova.

Qui l’intervista:

Condividi