Intervista a Youssef Wakkas: autore del nostro tempo, testimone della insensatezza della guerra e divulgatore della letteratura italiana nel mondo arabo

Youssef Wakkas è un autore del nostro tempo, passato dagli orrori della guerra in Libano e in Siria in un percorso di vita che lo ha portato in Italia dove, dopo varie vicissitudini, ha trovato nella letteratura italiana la sua redenzione e un impegno intellettuale come divulgatore della nostra cultura presso il mondo arabo. Yousseff nato in Siria ad Aleppo, attualmente vive e lavora a Milano, dove oltre che svolgere la sua attività di scrittore e traduttore di scrittori italiani in arabo, collabora con la rivista Alarabi Aljadeed di Londra.

Intervistato da Daniele Marconcini  con una narrazione sincera e appassionata sui valori della vita e della democrazia, ha presentato la sua ultima opera “Sulla via di Berlino” che rappresenta l’approdo e la sintesi del suo approccio intellettuale a questo memento storico.

Il libro come descritto nella prefazione “mette in scena catastrofi surreali attraverso fantasiose metafore di sperdimenti psicologici, di traumi personali e collettivi, riuscendo a farci assaporare, contestualmente, il colore del mondo mediorientale, il fascino di galee e galeazze, visir e gran sultani, la poesia di tempi lontani che hanno tradito le loro promesse di felicità. Il suo narrare dà voce al vagare nell’incubo della perdita di ogni riferimento dell’umano, è la cronaca dell’attrezzarsi in qualche modo, per chi ha vissuto da uomo, a vivere la costrizione del ritorno ai primordi, nell’inferno della bestialità. Nadia, Milad, Àdel “il guerriero malinconico”, sono tutti protagonisti di un romanzo complesso e appassionante che ci conduce nell’evidenza della tragica insensatezza della guerra, di ogni guerra, in ogni tempo, e che testimonia e racconta, come poco altro, la nostra contemporaneità.”

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