ITALIANI NELLE AMERICHE scritti rari dal Fondo AMM

Dal Fondo AMM si può aprire una finestra sulla mente degli uomini che all’epoca (1887-1901) si occuparono del fenomeno dell’emigrazione transoceanica. Già avevano sotto gli occhi gli esiti, spesso drammatici, del grande esodo verso l’America latina; già potevano distinguere le conseguenze dell’emigrazione individuale e di quella collettiva, di quella temporanea e di quella permanente. Ora si aggiungeva anche il fronte dell’emigrazione verso gli Stati Uniti. La realtà era palese per chi voleva vedere: «Ignoranza e miseria, ripeto: ecco le due insanabili piaghe della nostra emigrazione» scriveva Cesare Carocci nel 1900.

Nel ricercarne le cause in patria si impose la questione sociale, che tanto l’aveva favorita, insieme a quella economica. Politici, studiosi, funzionari, indagarono la situazione in Italia e nei luoghi d’oltreoceano dove approdavano i nostri emigranti, al fine di darne una fotografia precisa e proporre le misure necessarie per incanalare questa emorragia inarrestabile nell’alveo di un movimento d’emigrazione più organizzato e razionale, come quello tedesco, ad esempio. Cercando di evitare ai connazionali, quasi sempre analfabeti e ignoranti del mondo, il passaggio da una condizione di servitù alla miseria in patria, alla stessa condizione sotto i fazendeiros dell’America latina o in balìa dei bosses nel degrado fisico e morale dei sobborghi metropolitani in Nord America.

S’impose la consapevolezza che il fenomeno non poteva essere arginato con leggi ispirate a «principî astratti» – come spesso purtroppo è accaduto in Italia dall’Unità a oggi –; bisognava andare più sul pragmatico.

«Io ho visto le povere donne di questi lavoratori dell’America centrale venire in piazza, od al caffè con delle cartelle da cento lire, per farle cambiare. Ora quando in una provincia e fra una classe così misera si verifica un fatto di questo genere, non c’è articolo proibitivo di legge, non c’è notizia ufficiale che valga ad impedire, ed a dissuadere dall’emigrazione i contadini; perché il fatto, miracoloso per loro, di questo risparmio reso possibile soltanto dall’emigrazione, è una calamita contro cui le tele di ragno delle nostre leggi, e le notizie ufficiali (che sono poi la cosa più platonica di cui io mai abbia sentito parlare in fatto di emigrazione), non varranno mai né ad attenuare, né molto meno ad impedire il fatto stesso dell’emigrazione» così parlava l’avvocato Enrico Ferri alla Camera dei Deputati il 5 dicembre 1888.

Enrico Ferri

Da qui l’esigenza di seguire passo a passo la marcia di questi disperati della miseria: dalle campagne e dalle valli fino ai porti d’imbarco. «Bisogna avere visto anche una volta sola le stradicciole che circondano il porto di Genova, qualche giorno prima della partenza di un carico d’emigranti. Tutte quelle viuzze ricettano i vampiri più schifosi che vivono succhiando il sangue della miseria e del dolore» denuncia ancora Cesare Carocci. Dalle condizioni di trasporto sulle navi, fino ai nuovi mondi d’oltreoceano, dove spesso, come in Brasile, ci si trovava in un miscuglio inestricabile di moderno e di antica brutalità. «Vi trovate la più strana mescolanza della modernità fin de siécle e della decrepitezza medievale, del lusso e della miseria, della raffinatezza apparente e di una persistente barbarie nella realtà, dell’impazienza degli appetiti materiali e della ripugnanza ad ogni freno morale» così descrive la situazione di là dell’oceano Vincenzo Grossi nel 1895, forse calcando un po’ la mano.

Trascritti integralmente da rare pubblicazioni originali, questi testi sono stati raccolti nel volume Italiani nelle Americhe – Discorsi sull’emigrazione (MnM). Il lettore può trovarvi: C. Carocci, Emigrazione Italiana, «Rassegna Nazionale», Firenze 1900; Discorso di Alberto di Marzo sui Provvedimenti per l’Emigrazione alla Camera dei deputati del 15 giugno 1910; Discorso di Enrico Ferri sull’Emigrazione alla Camera dei Deputati  del 5 dicembre 1888; V. Grossi, L’Emigrazione Italiana in America, «Nuova Antologia», Roma 1895; Notizie sul Movimento dell’Emigrazione Transoceanica Italiana dai porti del Regno e di Le Havre, Commissariato dell’Emigrazione (Ministero degli Affari Esteri), Roma 1914; N. Vineis, Emigrazione – Cause e rimedi, Cuneo 1887.

 

ISBN 978-88-940330-4-5

Immagine d’apertura articolo:

Buenos Aires – darsena sud,

Archivio Comunale di Borgocarbonara  (Mantova), Fondo Bisighini.

 

 

 

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© Vittorio Bocchi

 

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