Italiani residenti all’estero iscritti Aire: esteso il Ssn ai Paesi extra Ue e Efta, previo abbonamento annuale e tessera
Roma, 9 giugno 2026 – l’Aula del Senato della Repubblica, con 72 voti favorevoli, 3 contrari e 54 astensioni, ha approvato in via definitiva il disegno di legge n. 1730 che modifica l’articolo 19 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, estendendo l’assistenza sanitaria del Servizio sanitario nazionale anche ai cittadini italiani iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) che vivono in Paesi extra Unione europea e extra Efta. Per gli adulti, l’accesso al Servizio sanitario nazionale in Italia sarà subordinato al contributo annuo di 2mila euro, secondo modalità attuative da definirsi con prossimo decreto.
Il provvedimento colma un vuoto normativo che penalizzava oltre 7,3 milioni di connazionali residenti fuori dall’Ue, spesso costretti a rinunciare alle cure in Italia o a sostenere costi proibitivi. L’iscrizione automatica al Ssn con tessera sanitaria nazionale (necessaria per accedere alle prestazioni sanitarie) sarà però subordinata al versamento di un contributo annuo di 2mila euro (esenti i minori e i pensionati che pagano le tasse in Italia). Questo “abbonamento” permette di usufruire degli stessi diritti dei residenti (inclusi i medici di base e il ticket sanitario); in alternativa, senza il versamento della quota annua, saranno coperte solo le prestazioni di Pronto Soccorso e ricovero ospedaliero urgente. Tutte le altre visite o esami medici saranno a pagamento.
La tessera con validità annuale sarà rilasciata dall’azienda sanitaria locale competente per territorio sulla base dell’ultima residenza in Italia o, in alternativa, da una Asl designata); il mancato pagamento del contributo annuale comporterà la sospensione dall’accesso alle prestazioni programmabili e non urgenti.
Sono previste due importanti esenzioni:
– Minori: i cittadini minorenni iscritti all’Aire sono esonerati dal pagamento del contributo purché almeno un genitore o il tutore legale sia in possesso della tessera sanitaria in corso di validità.
– Pensionati: coloro che versano le imposte alla fonte in Italia sono totalmente esenti dal contributo, configurando l’accesso assistenziale su base contributiva e non più meramente residenziale.
La legge prevede anche la semplificazione delle procedure di adesione con l’istituzione di sportelli informativi dedicati Aire-Asl, la sottoscrizione di accordi tra il Ministero della salute e il Ministero degli Affari Esteri e lo sviluppo della Rete digitale con sistemi informatici di interoperabilità in tempo reale tra i registri anagrafici e i sistemi sanitari regionali.
I contributi versati, gestiti tramite piattaforme digitali tracciabili, confluiranno direttamente nei bilanci delle singole sanità regionali e delle Province autonome di Trento e Bolzano, garantendo che ogni risorsa sostenga la copertura dei costi reali delle prestazioni erogate.
Secondo i dati Istat gli italiani residenti all’estero sono poco più di 7milioni, così geograficamente suddivisi:
Paesi extra Ue – dagli Usa al Canada, dall’America latina all’Australia, All’africa e all’Oriente – sono poco più di 3milioni;
Europa – sono circa 3,5 milioni di persone (il 54%);
Tra i continenti con più italiani residenti, l’America da sola conta circa 2,7milioni di residenti. Più contenute le presenze in Oceania (2,7% circa 172mila residenti), Asia (1,3%, 82mila) e Africa (1,1%, 71mila). I dati indicano che i Paesi esteri con il maggior numero di residenti italiani al momento sono: l’Argentina (987mila), la Germania (847mila), il Brasile (671mila), la Svizzera (654mila) e la Francia (483mila). Gli italiani residenti all’estero sono prevalentemente uomini (quasi il 52%). Il disequilibrio di genere – spiega l’Istat – è dovuto all’origine spesso lavorativa della migrazione, soprattutto in Europa e Asia. (fonte/foto: quotidianosanità.it; Istat)



