Gli italiani del Titanic — Lombardi nel Mondo

Gli italiani del Titanic

Il 15 aprile si è celebrato il centenario dell’affondamento del Titanic (15 aprile 1912), tragedia che colpì anche Halifax, Nova Scotia da cui partirono le navi di soccorso e di recupero dei cadaveri. Halifax, città sfortunata che cinque anni dopo fu teatro della collisione tra le navi Mount Blanc e Imo che causò la morte di oltre 2.000 persone. Halifax è ora una città tornata alla normalità, che fa della sua storia anche un’attrazione turistica per segnalare la storia del mondo che ci accompagna sempre dappertutto.

Tra le tante commemorazioni quoto quindi la ricerca di Claudio Bossi che ricorda i passeggeri italiani del Titanic con relative biografie.

“Gli italiani a bordo del TITANIC, erano trentasette. Nel computo debbo registrare  una sola presenza femminile (Argene Genovesi): tutti gli altri erano maschi. Di questi trentasette connazionali, solamente sette erano passeggeri veri e propri, mentre i rimanenti erano membri dell’equipaggio, e più esattamente erano al soldo di Luigi Gatti, il manager dei ristoranti a bordo del transatlantico.

Purtroppo non mi è stato acconsentito far ricerche negli archivi italiani ed a poco o nulla sono valse le mail, indirizzate a vari enti preposti, per aver ragguagli biografici dei nostri sfortunati connazionali. Le scarne notizie di cui può leggere in calce provengono perlopiù dagli archivi inglesi ed americani, quindi anche di difficile interpretazione: in qualche caso è stato possibile ricavarne solamente l’età anagrafica e nemmeno la provenienza! In qualche raro caso la fattiva collaborazione di qualche giornalista e o ricercatore locale, mi ha permesso di assemblare qualche informazione meno telegrafica.

Si prenda un esempio che può benissimo essere calzare a pennello per tutti i nostri sfortunati connazionali.

Giovanni Salussolia, 25 anni (e quella fu, più o meno, l’età media dei nostri “eroi”), fu una persona come tutti gli altri, quelle persone che vivevano in un piccolo paese di provincia. La sua vita però non doveva fermarsi lì, ma in mezzo all’Oceano Atlantico, dove, verso le ore due del mattino, del 15 aprile 1912, si fermò insieme a tante altre persone. Oggi di Giovanni, è rimasto solo una fotografia. Si imbarcò sulla nave inaffondabile, “unsinkable”, così dissero quelli della White Star Line, i proprietari della nave. Su quella nave non vi furono solamente illustri personaggi, la nobiltà del tempo, ma anche molte persone in cerca di fortuna in America o come Giovanni Salussolia, che svolsero lavori di servizio sulla nave. Lui fu un “glassman”, cioè ebbe a che fare con tutto ciò che comportò l’uso delle cristalliere. Il giorno 10 aprile 1912 quando si imbarcò, dovette essere il suo ultimo viaggio.

Non si hanno notizie certe sul ritrovamento del corpo o se sia stato possibile la sua identificazione.

Una cosa è certa però: quella di Giovanni, anche se non è catalogata come una storia “eroica”, rimarrà sempre una storia di uno di noi, di una persona comune, di un giovane andato all’estero per cercar lavoro come tanti altri emigranti italiani, che come lui volevano soltanto guadagnarsi la “pagnotta”.

Battista Antonio Allaria, 22 anni, nacque a Molini di Triora (provincia di Imperia), il 31 maggio 1889, figlio di Antonio e Anna Maria Caldani. Quando firmò il contratto per lavorare (assistente cameriere) a bordo del TITANIC, il 6 aprile 1912, diede indirizzo il 9 Orchard Place di Southampton. La sua ultima nave fu l’Olympic. Allaria morì nel naufragio, il suo corpo fu poi recuperato dal Mackay Bennett (cadavere contrassegnato dal numero 221) e fu sepolto nel cimitero di Fairview, Halifax, Nova Scotia, in data 6 maggio 1912.

Ugo Banfi, 24 anni, nacque a Caravaggio (provincia di Bergamo), il 9 dicembre 1887, figlio di Giuseppe Antonio e Francesca Paltenghi.  Quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a bordo del TITANIC, il 9 aprile 1912, diede indirizzo il 23 Aubert Finsbury Park, Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave. Banfi

morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato. Nel Cimitero di Caravaggio c’è una lapide in sua memoria. I genitori ricevettero una sovvenzione di 60 sterline per la perdita del loro caro.

Giovanni Basilico, 27 anni, nacque a Ceriano Laghetto (provincia di Monza Brianza), il 14 febbraio 1885, figlio di Cesare e di Giuseppa Natalina Campi. Quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a bordo del TITANIC, il 6 aprile 1912, diede indirizzo il 27 Old Compton Street, Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave.  Basilico morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato. I genitori ricevettero una sovvenzione di 25 sterline per la perdita del loro figlio.

Battista Bernardi, 22 anni, nacque a Roccabruna (provincia di Cuneo).  Il suo indirizzo in Inghilterra fu al 113, High Street, Notting Hill Gate, Londra. Prima di essere assunto sul TITANIC, come assistente cameriere nel Ristorante A’ la Carte, servì presso il Ritz Hotel di Londra. Bernardi morì nel naufragio, il suo corpo fu poi recuperato (cadavere contrassegnato dal numero 215) dal Mackay Bennett, e fu sepolto presso il Mount Olivet Cemetery, Halifax, Nova Scotia, l’8 maggio 1912.

Davide Beux, 26 anni, nacque a Gerbido, frazione del comune di San Germano Chisone (provincia di Torino). Quando firmò il contratto per lavorare (assistente cameriere) a bordo del TITANIC, diede indirizzo il 5 Beauchamp Place, Brompton Road, S.W. Londra.  Beux morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

Pietro Giuseppe Bochet, 43 anni, nacque a Saint-Pierre (provincia di Aosta), il 29 settembre 1868, figlio del fu Giacomo e Maria Rosa Paillex.Il 9 settembre 1896 Pietro si sposò, a La Thuille, con Maria Eugenia Dorotea Martinet. Essi poi adottarono un bambino. Durante il suo soggiorno londinese fu l’animatore della colonia di emigrati valdostani a Londra ed a Southampton.  Il TITANIC fu la sua prima nave: quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a bordo del TITANIC, il 6 aprile 1912, diede indirizzo il 4 Tonbridge House, Mercer Street, Long Acre, Londra. Bochet morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

Giulio Casali, 32 anni, nacque a Milano, ma residente al 50, Greek Street, Soho, Londra. Sul TITANIC fu cameriere di sala del Ristorante A’ la Carte.  Casali morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

Francesco Celotti, 24 anni

, s’imbarcò sul TITANIC a Southampton come passeggero di terza classe. Non fu conosciuta la sua destinazione finale.  Celotti morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

Giovanni De Marsico, 20 anni, nacque a Milano, ma residente al 20, Church Street, Soho, Londra. Sul TITANIC fu assistente cameriere del Ristorante A’ la Carte. De Marsico morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

Sebastiano Del Carlo, 29 anni, nacque a Capannori, (provincia di Lucca), il 11 marzo 1883, figlio di Luigi e Clemente Pego. Sebastiano si sposò un paio di mesi prima di imbarcarsi sul TITANIC,  il 20 febbraio 1912, con Argene Genovesi. I coniugi salirono a Cherbourg, come i passeggeri di seconda classe. Essi furono diretti in California. Del Carlo morì nel naufragio. Il suo corpo fu recuperato dal MacKay Bennett (cadavere contrassegnato dal numero 295).

Italo Francesco Donati, 17 anni, nacque a Casalmaggiore (provincia di Cremona),  il 30 giugno 1894, figlio di Vincenzo e Selene Carotti. Quando

firmò il contratto per lavorare (assistente cameriere) a bordo del TITANIC, diede indirizzo il 3 Whitfield Street, Tottenham Court Road, Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave. Donati morì nel naufragio, il suo corpo fu recuperato dal Minia (cadavere contrassegnato dal numero 311) e sepolto nel cimitero Fairview, Halifax, Nova Scotia, il 10 maggio 1912.

Luigi Finoli nacque ad Atessa (provincia di Chieti),  il 10 settembre 1877, figlio di Vincenzo e Carolina Carnevale. Sposato a Rosa Ciccone, Finoli, che ormai fu trapiantato in pianta stabile in America, venne in Italia a far visita a parenti e stette ritornando negli States dalla famiglia. Salì sul TITANIC a Southampton come passeggero di terza classe. Egli si salvò a bordo della scialuppa di salvataggio numero 15.

Giuseppe Fioravanti , 23 anni, nacque a Burolo (provincia di Torino), il 14 dicembre 1888, figlio di Domenico e Angela Glauda Bertoldo. Quando firmò il contratto per lavorare (addetto al retrocucina) a bordo del TITANIC, diede indirizzo il 52 St. James Street, Little Poulteney, Southampton. Il TITANIC fu la sua prima nave. Fioravanti morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

Gaspare Antonio Pietro Gatti, su di lui vedi il capitolo “Il gestore dei ristoranti ed i cuochi”.

Argene Genovesi, 24 anni, nacque il 6 novembre 1887 a Montecarlo (provincia di Lucca). Fu la figlia di Augusto. Salì a bordo del TITANIC, come passeggera di seconda classe, insieme a suo marito Sebastiano Del Carlo a Cherbourg. Il marito morì nel naufragio, ma Argene fu salvata dalla Carpathia, recuperata dalla scialuppa di salvataggio numero 11. Argene era incinta al momento del naufragio (vedi capitolo “Passeggeri in “incognito””): sua figlia Maria Salvata  (vedi il capitolo “L’ultima superstite italiana del TITANIC”) nacque il 14 novembre 1912. Dopo la tragedia Argene Genovesi tornò ben presto in Italia a bordo del Cretic il 18 maggio successivo. Morì l’8 ottobre 1970.

Vincenzo Pio Gilardino, 31 anni, nacque a Canelli (provincia di Asti), il 27 gennaio 1881, figlio di Umberto e Giovanna Muratore. Quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a bordo del TITANIC, diede indirizzo il 15 Bellevue Road, Southampton. Gilardino morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

Serafino Emilio Mangiavacchi, nativo di

di Firenze, salì a bordo del TITANIC a Cherbourg come passeggero di seconda classe, per raggiungere la sua destinazione New York. Mangiavacchi morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

 

Alfonso Meo Martino, 48 anni, originario di Potenza, costruttore di strumenti musicali. Già da tempo residente in Bournemouth, Dorset, Inghilterra, dove ebbe moglie e figli, salì a bordo del TITANIC a Southampton come passeggero di terza classe: era diretto a New York per consegnare un violino. Meo ha perso la vita nel disastro. Il suo corpo fu  recuperato dal Mackay Bennett (cadavere contrassegnato dal numero 201). Meo fu sepolto nel cimitero Fairview di Halifax, Nova Scotia, il 10 maggio 1912.

Francesco Luigi Arcangelo Nannini, 42 anni, nacque il 3 febbraio 1870 a Marradi (provincia di Firenze), figlio di Antonio e Giuseppina Albonetti. Francesco si era sposato il 26 agosto 1893 con Emilia Bargellini.  Quando firmò il contratto per lavorare (capo cameriere) a bordo del TITANIC, diede indirizzo il 33 Aubert Parco, Finsbury N., Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave. Nannini morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

Partito poco più che giovincello da Schignano, bel paese montano immerso nel verde con vedute mozzafiato sul lago di Como, Giuseppe Peduzzi si stabilì a Londra in cerca di lavoro. L’aveva trovato come cameriere.  Sul TITANIC, Giuseppe trovò la morte insieme ad altri 1.518 passeggeri. Oggi il giovane schignanese, che nacque il 18 dicembre 1887, è ricordato nel piccolo cimitero del comune con una lapide (qui nella fotografia di destra) che riporta la scritta “Fratello Giuseppe sul mare ove improvvisa catastrofe del “TITANIC” si sommerse il 15 aprile 1912″.

Peccato che dalla lapide, molti anni fa, sia stata strappata la foto. Non esistono foto del ragazzo che ventiquattrenne, passeggero di terza classe, decise di sfidare il sogno americano. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

Alberto Peracchio, 20 anni, nacque il 7 aprile 1892 a Fubine (provincia di Alessandria), figlio di Carlo e Luigia Accornero. Quando firmò il contratto per lavorare (assistente cameriere del Ristorante A’ la Carte) a bordo del TITANIC, diede indirizzo il 4 Richmond Buildings, Dean Street, Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave.  Alberto Peracchio morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

Sebastiano Peracchio, 18 anni, nacque il 10 maggio 1894 a Fubine (provincia di Alessandria), figlio di Carlo e Luigia Accornero e fratello di Alberto. Quando firmò il contratto per lavorare (assistente cameriere del Ristorante A’ la Carte) a bordo del TITANIC, diede indirizzo il 4 Richmond Buildings, Dean Street, Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave.  Sebastiano Peracchio morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato. Nelle primi edizioni del Corriere della Sera immediatamente successive alla tragedia del TITANIC, fu riferito che i fratelli Peracchio si erano salvati!

Alfonso Perotti, 20 anni, nacque a Borgomanero (provincia di Novara), il 15 agosto 1891, figlio di Giuseppe e Emilia Del Piombo. Quando firmò il contratto per lavorare (assistente cameriere) a bordo del TITANIC, diede indirizzo il 2 Denmark Place, Charing Cross Road, Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave. Perotti morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

 

Emilio Santo Attanasio Poggi, 28 anni, nacque a Calice Ligure, (provincia di Savona), il 10 dicembre 1883, da Giuseppe e da Angela Sambarino. Ragazzo molto in gamba, conosceva tre lingue, lasciò il paese natio con l’idea fissa di lavorare (cameriere) sul TITANIC; quando firmò il contratto, diede indirizzo Bowling Green House, Orchard Place, Southampton. Poggi morì nel naufragio; il suo corpo fu poi recuperato dal Mackay Bennett (cadavere contrassegnato dal numero 301), e fu sepolto nel cimitero di Fairview di Halifax, Nova Scotia, l’8 maggio 1912. Di lui Italo Poggi, nipote dello scomparso, conserva gelosamente la missiva con cui la White Star Line comunicava della sciagura ed un busta contenente il cavatappi appartenente ad Emilio ed in dotazione ai camerieri del TITANIC.

Emilio Ilario Giuseppe Portaluppi nacque il 15 ottobre 1881 ad Arcisate, oggi provincia di Varese, all’epoca faceva provincia di Como. Figlio di Carlo e Giuseppa Peratti.  Portaluppi si sposò nel 1903 con la concittadina Caterina Pelegatta, dalla quale ebbe una figlia Ines, si separò poi dalla moglie nel 1910. Nella primavera del 1912 decise di ritornare in America, dove già viveva ed acquistò un biglietto di seconda classe sul TITANIC. Si imbarcò a Cherbourg. Passeggero di seconda classe, Portaluppi asserì di essere caduto accidentalmente in mare e di avere nuotato per almeno due ore prima di essere ripescato da una scialuppa. Portaluppi venne salvato dalla Carpathia. La lista passeggeri compilata nei dettagli ne declinò le generalità: sposato, scultore di Arusati (Arcisate), diretto a Milford, New Hampshire.  Emilio Portaluppi, uno dei quattro miracolati del TITANIC, tratti in salvo dalle acque gelide dell’Oceano Atlantico, morì ultranovantenne il 18 giugno 1974.

Enrico Rinaldo Ratti, 21 anni, nacque a Cassano d’Adda (provincia di Milano), il 30 novembre 1890, figlio di Anselmo e Francesca Valagussa. Quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a bordo del TITANIC, il 6 aprile 1912, diede indirizzo il 5 Lumber Court, St. Martins Lane, Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave.  Ratti morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

Rinaldo Renato Ricaldone, 21 anni, nacque il 20 settembre 1889 ad Alessandria, figlio di Giovanni Battista e Giuseppina Grappiola.Quando firmò il contratto per lavorare (assistente cameriere) a bordo del TITANIC, il 6 aprile 1912, diede indirizzo il 50 Greek Street, Soho,  Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave. Ricaldone morì nel naufragio, il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

Angelo Mario Rotta, 23 anni, nacque a Novara, il 1° maggio 1888. Quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a bordo del TITANIC, il 6 aprile 1912, diede indirizzo il 10 West Street, St. Martin’s Lane, Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave.  Rotta morì nel naufragio, il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

Giovanni Giuseppe Emilio Saccaggi, 24 anni, nacque a Cannobio (Verbania), l’8 settembre 1887, figlio di Luigi e Maria Gabbani. Quando firmò il contratto per lavorare (assistente cameriere) a bordo del TITANIC, il 6 aprile 1912, diede indirizzo il 20 Ponsonby Place, Westminster, Londra. La sua nave precedente fu l’Olympic. Saccaggi morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

 

 

Giovanni Salussolia, 25 anni, nacque ad Alice Castello (provincia di Vercelli), il 9 giugno 1886, figlio di Antonio e Teresa Ellena. Quando firmò il contratto per lavorare (addetto ai bicchieri)  a bordo del TITANIC, il 6 aprile 1912, diede indirizzo il 7 Coldbath Square, Torrington Road, Londra. La sua nave precedente fu l’Olympic. Salussolia morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

Candido Scavino, 42 anni, nacque a Guarene (provincia di Cuneo), il 30 aprile 1869, il figlio di Giovanni e Anna Frejlino.Quando firmò il contratto per lavorare (macellaio) a bordo del TITANIC, il 6 aprile 1912, diede indirizzo il 19 Stonebridge, 231 Hampstead Road, Londra. La sua nave precedente fu l’Olympic. Scavino morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

Giacomo Sesia, 24 anni. Quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a bordo del TITANIC, il 6 aprile 1912, diede indirizzo il 3 Little Pulteney Chambers, Poulteney St., Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave. Sesia morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

Ercole Testoni, 23 anni, nacque a Bagni di Lucca (provincia di Lucca), il 14 ottobre 1888, figlio di Pietro e Maria Stefanelli. Quando firmò il contratto per lavorare (assistente addetto ai bicchieri) a bordo del TITANIC il 6 aprile 1912, diede indirizzo il 32 St. James Buildings, Little Poultenay Street, W.C. Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave. Testoni morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

Roberto Urbini, 22 anni. Quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a bordo del TITANIC, diede indirizzo il 16 Manette Street, Charing Cross, Londra. Urbini morì nel naufragio, il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato: suo padre ricevette un assegno di sostegno di 60 sterline dal TITANIC Relief Fund.

Ettore Luigi Valvassori, 35 anni, nacque il 1° agosto 1876 a Montodine (provincia di Cremona). Quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a bordo del TITANIC, il 6 aprile 1912, diede indirizzo il 7 Great Russell Street, Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave. Valvassori morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

Roberto Vioni, 18 anni, nacque a Roma. Quando firmò il contratto per lavorare (cameriere) a bordo del TITANIC, il 6 aprile 1912, diede indirizzo l’8 Lynton Mansions, Kennington Road, Londra. Il TITANIC fu la sua prima nave. Vioni morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.

Luigi Zarracchi, 26 anni. Quando firmò il contratto per lavorare (somelier/addetto al vino) a bordo del TITANIC, il 6 aprile 1912, diede indirizzo il 9 Orchard Place, Southampton. La sua precedente nave fu l’Olympic. Zarracchi morì nel naufragio. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.”

 

Per gentile concessione del ricercatore Claudio Bossi che ha raccolto la sua storia del Titanic nel sito   www.titanicdiclaudiobossi.com

Le fotografie del Fairview Lawn Cemetery di Halifax  con il cippo funerario di Italo Donati di Casalmaggiore, Cremona sono state scattate nel 1995 da Ernesto R Milani e Marella Spinella, un paio d’anni prima del lancio del film “Titanic.” Altre vittime furono sepolte al Mount Olivet Catholic Cemetery e al Baron de Hirsch Jewish Cemetery sempre di Halifax.

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martedì 28 Gennaio, 2020