Scrittori italo canadesi a confronto — Lombardi nel Mondo

Scrittori italo canadesi a confronto

Si tratta di un appuntamento ormai tradizionale che si ripete ormai da un decennio, ovvero da quando ci siamo resi conto di quanto fossero numerosi gli autori di origine italiana che pubblicavano in questo paese

Montreal – Si terrà alla Casa d’Italia di Montréal l’edizione 2006 della serata culturale annuale degli scrittori italo canadesi, organizzata dalla Società Dante Alighieri, dal Centro Culturale Italiano del Quebec e dall’Associazione Scrittori/Scrittrici Italo Canadesi.

 

Mercoledì 26 aprile lo storico edificio, costruito nella seconda metà degli anni ’30 dietro impulso del Consolato Generale d’Italia e della Municipalità di Montréal, ospiterà infatti l’incontro con sette scrittori canadesi di origine italiana che hanno pubblicato opere in italiano, inglese e francese nel corso dell’anno passato.

 

“Si tratta di un appuntamento ormai tradizionale – spiega Giuseppe Turi, Presidente dell’Associazione Dante Alighieri di Montréal – che si ripete ormai da un decennio, ovvero da quando ci siamo resi conto di quanto fossero numerosi gli autori di origine italiana che pubblicavano in questo paese”. Non a caso, del resto, esiste un’Associazione che riunisce questa particolare categoria di scrittori, il cui denominatore comune non si ritrova nel genere frequentato o nell’orientamento politico, bensì in un’origine, più o meno lontana, condivisa.

 

Un denominatore, a dire il vero, piuttosto discusso e che crea non pochi problemi. “Definire la specificità della letteratura italo canadese non è per niente facile – commenta Turi – ed è oggetto di dibattito fra gli studiosi. Non è neanche facile definirne i confini, dato che vi appartengono autori nati in Italia e altri che sono immigrati di seconda o terza generazione, che alcuni scrivono in Italiano, altri in inglese e altri ancora in francese, dato il bilinguismo della provincia canadese del Quebéc. Secondo alcuni critici, esiste una cifra stilistica comune riconducibile all’esperienza, presente o passata, dell’emigrazione: i problemi dell’integrazione, dell’incontro fra culture, del rapporto con la terra d’origine sono secondo questi critici le tematiche, o meglio le esperienze, che definirebbero una sensibilità diversa e distinta”.

 

Per quanto riguarda l’edizione di quest’anno, salta agli occhi la preponderanza di donne fra gli scrittori presenti all’incontro: sei su sette, la quasi totalità, che presentano opere in prosa e in rima, scritte in tre lingue (inglese, francese, italiano) ed edite in tre paesi (Canada, Italia, Stati Uniti). Sono, nel dettaglio, Maria Luisa R. Ierfino – Adornato, con High Spirits: A Collection Of Sacred Prose and Poetry (Cusmano, Montréal, 2205); Elettra Bedon, che presenta Yoshua (Manni Editori, San Cesario di Lecce, 2005) e L’evangile en tableaux (MediasPaul, Montréal, 2005); Licia Canton, co-autrice di Writing Beyond History: An Anthology Of Prose and Poetry (Cusmano, Montréal, 2005); Carole David, autrice di Terra Vecchia, Editions Les Herpes Rouges, Montréal, 2005); Marianna Simeone, con …Ma c’è molto da dire (Cusmano, Montrèal, 2006); e infine Bianca Zagolin, autrice de L’année sauvage (VLB Editeur, Montréal, 2006).

 

Accanto a questo panorama tutto in rosa, l’unico uomo, Nico Bignami, autore di San Bu, pubblicato dall’editore PublishAmerica di Baltimora lo scorso anno.

 

News ITALIA PRESS       19 aprile 2006  adattamento Ernesto Milani

 

 

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martedì 28 Gennaio, 2020