L’italiano che è riuscito dove Del Piero si è fermato: La Rocca vince l’A-League — Lombardi nel Mondo

L’italiano che è riuscito dove Del Piero si è fermato: La Rocca vince l’A-League

Il difensore romano conquista il campionato australiano con la maglia dell’Adelaide United, riuscendo là dove Del Piero si è fermato. “A 32 anni una gioia immensa”, spiega l’ex Pro Vercelli, che nel Bellinzona ha dato il via alla sua carriera internazionale

In quest’anno in cui “Italians do it better” è diventato motto calcistico di default, le storie di connazionali “eroi” sembrano quasi autogenerarsi. Se volete prendervi una pausa dalle celebrazioni “in loop” di Claudio Ranieri e del suo Leicester City, oppure se la notizia che l’ex Triestina e Piacenza Claudio Pani ha trionfato nella Premier League maltese guidando il centrocampo del Valletta, forse risulterà più stuzzicante parlare di chi è riuscito tagliare quel traguardo rimasto tabù niente meno che ad Alessandro Del Piero: vincere il campionato australiano. Ce l’ha fatta Iacopo La Rocca, difensore (all’occorrenza centrocampista, e viceversa), che a 32 anni – alla guida della retroguardia dell’Adelaide United – ha sconfitto nella finalissima playoff il Western Sydney Wanderers, sua ex squadra, abbandonata la scorsa estate dopo quel gol, indimenticabile, al Mondiale per Club 2014 contro i messicani del Cruz Azul. Il primo titolo nella storia del club. Gli unici altri italiani ad essere riusciti a segnare nel torneo Intercontinentale furono Alessandro Nesta e Filippo Inzaghi. Nel formato “coppa”, nel 1996, ci riuscì anche Alessandro Del Piero, i cui 24 gol in 47 presenze non sono però riusciti a garantire il titolo al Sydney FC nei due anni trascorsi dall’altra parte del mondo.

Amor e doblete

“Sono elettrizzato dall’esperienza australiana: qui il calcio è in continua ascesa e viene sempre più apprezzato dalla gente”. C’è da credere eccome alle parole di La Rocca. Specie a giudicare la folla che ha gremito il “Coopers Stadium” di Adelaide nella finalissima vinta 3 a 1 coi Western Wanderers, grazie alle reti di Bruce Kamau e degli spagnoli Isaias e Pablo Sanchez. Spagnoli come l’allenatore Guillermo Amor. Sì, proprio lui, il centrocampista del Barcellona anni ’90, alla sua prima esperienza da tecnico. Iniziata male, anzi, malissimo: tre pareggi e cinque sconfitte nelle prime otto gare di A-League. Ma la dirigenza gli permette di lavorare serenamente e di arrivare a conquistare il “doblete”, ovvero il primo posto della regular season e lo scudetto ai playoff. Una cosa alla Juve 2015-2016, insomma. Una maglia che fu dell’amico Peluso. Ma anche di Del Piero. Che in Australia non è riuscito a vincere, però, quanto Iacopo La Rocca.

Fonte: http://it.eurosport.com

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lunedì 27 Gennaio, 2020