“Italiane. Ballata delle donne fiere” — Lombardi nel Mondo

“Italiane. Ballata delle donne fiere”

È stato presentato in Campidoglio lo spettacolo “Italiane. Ballata delle donne fiere” in scena al Teatro Argentina di Roma dal 20 al 22 settembre prossimi. Iniziativa culturale promossa dall’Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio, Comitati dei Garanti per le Celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia
 “Italiane. Ballata delle donne fiere”

Le attrici dello spettacolo

Roma: È stato presentato oggi, 14 settembre, in Campidoglio lo spettacolo “Italiane. Ballata delle donne fiere” in scena al Teatro Argentina  di Roma dal 20 al 22 settembre prossimi.

Iniziativa culturale promossa dall’Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio, Comitati dei Garanti per le Celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali e con la drammaturgia e regia di Emanuela Giordano e l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, il progetto rientra nelle celebrazioni dell’Unità d’Italia e non a caso sceglie come data di debutto il 20 settembre, 141° anniversario dell’emblematica “Breccia di Porta Pia”.

Sul palco, per la prima volta insieme, tre grandi interpreti, attrici e cantanti, fermamente convinte ed entusiaste del progetto: Maddalena Crippa, Lina Sastri e Tosca, un trio che darà vita ad una ballata tutta al femminile che potrà finalmente valorizzare l’importanza delle donne durante il Risorgimento e l’Unità d’Italia.

Donne in scena che riportano in vita altre donne: “una grande ballata popolare – spiega la Giordano – che racconta storie di donne che hanno fatto l’Unità d’Italia con disinteresse totale per i propri tornaconti, ma perché ci credevano, rischiando tutto in prima persona. Raccontiamo queste donne di cui non si parla, delle quali nei libri di storia non è dato sapere”.

Piccole e grandi storie che non scadono nella retorica o nella logica di parte, ma che raccontano il vissuto verace di queste eroine “giovanissime, travestite da uomini pur di combattere”, come ricorda Maddalena Crippa pensando alla garibaldina Tonina Masanello.

Tra le altre protagoniste Cristina di Belgioioso, lombarda, che finanziò le insurrezioni contro gli austriaci, organizzò gli ospedali della Repubblica Romana, fondò giornali, scuole e laboratori per gli artigiani; Giuditta Tafani Arcuati, patriota romana, madre di dodici figli morta a Trastevere sotto i colpi di 300 soldati papalini che avevano circondato la sua casa; ancora, la giovanissima attrice prodigio Giannina Milli, Colomba Antonietti morta a soli 23 anni, Sara Nathan e, infine, la combattente Giuseppina Calcagno che fronteggiò da sola uno scontro a fuoco contro le truppe borboniche. Nord, Centro e Sud: parti di quell’Italia ancora non unita fisicamente, ma unita dalla comunione di ideali di chi ha lottato per unirla.

Le riflessioni di Tosca portano a un costruttivo paragone tra quello che queste donne sono state in grado di fare in passato, nel silenzio generale oltre che storico, e l’importanza delle donne oggi, nella speranza che si cominci a parlare delle nostre eccellenze al femminile “come diceva mia nonna: se ti metti seduta a un tavolino a parlare bene di tutti dopo un po’ non ti parla più nessuno. Parlare di eccellenza non fa gossip, audience, invece bisognerebbe cominciare a parlare dal basso di quello che le donne oggi fanno, perché parlando delle donne di oggi parliamo anche di tutto il sacrificio fatto da queste signore che sicuramente non avevano la possibilità di diventare scienziate, ma che avevano solo la possibilità di combattere per far sì che poi altre donne riuscissero a diventarlo”.

Ad accompagnare “Italiane. Ballata delle donne fiere” sarà la Bubbez Orchestra composta da Giovanna Famulari al violoncello e voce, Massimo de Lorenzi alla chitarra, Ermanno Dodaro al contrabbasso e chitarra e Marco Lo Russo alla fisarmonica.

Lo spettacolo, come spiega il sovrintendente ai Beni Culturali di Roma Capitale Umberto Broccoli, è un modo per riempire il vuoto nella memoria storica del nostro paese della presenza femminile, presenza diventata assenza che si può notare anche nella mancanza di monumenti dedicati alle donne del Risorgimento, come spiega Maria Emanuela Bruni, Direttrice per la Comunicazione e le Relazioni Esterne della Presidenza del Consiglio. La speranza, auspica concretamente Dino Gasperini, Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico, è che l’iniziativa non si fermi, ma che possa girare con repliche in tutto il Paese. Speranza che accomuna anche le interpeti e la regista Giordano.

Nei giorni dello spettacolo il foyer del Teatro Argentina ospiterà anche una Galleria di immagini delle protagoniste del Risorgimento italiano dal titolo “Italiane Ritratti”, curata da Loredana Monaco, e “Italiane Animazione”, un video-racconto diretto dal giovane Davide Bastolla che reinterpreterà le gesta romantiche delle eroine in chiave di epopea moderna.

Inoltre dalle 18.00 alle 20.00 si potrà effettuare la visita guidata nel museo del sottotetto che offre una vista unica sugli scavi di Largo Argentina.

Lo spettacolo andrà in scena anche grazie alla collaborazione di Eugenia Scotto come aiuto regia, Michelangelo Vitello per luci e disegno e Antonio Lovato al suono.

Fonte: (chiara padellaro\aise)

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martedì 28 Gennaio, 2020