Arriva il primo latte in bottiglia di una cooperativa bergamasca — Lombardi nel Mondo

Arriva il primo latte in bottiglia di una cooperativa bergamasca

BERGAMO – Fresco, nostrano, di qualità e legato al territorio. Sono le principali caratteristiche del latte prodotto e imbottigliato dalla cooperativa Agricola Monti e Laghi di Vigolo, una realtà che aggrega 13 allevatori consapevoli dell’importanza di unire le proprie forze per raggiungere risultati positivi dal punto di vista imprenditoriale. «Siamo orgogliosi di essere riusciti ad aggiungere anche il latte fresco alla gamma delle nostre produzioni – spiega Lucio Bettoni, presidente della Cooperativa Agricola Monti e Laghi di Vigolo -. Per ora produciamo circa duecento bottiglie settimanali, ma pian piano questi numeri aumenteranno. Con questa iniziativa abbiamo voluto dare al consumatore la possibilità di acquistare con certezza un prodotto a km 0, pastorizzato e non omogeneizzato, quindi di alta qualità e al tempo stesso garantire una maggiore redditività ai nostri associati».

Ogni giorno la Cooperativa Agricola Monti e Laghi di Vigolo trasforma 60 quintali di latte e oltre al latte fresco produce lo stracchino Bronzone, la formaggella, il Taleggio, il primo sale, le caciotte aromatizzate, la ricotta e lo yogurt. «Abbiamo avviato questa esperienza di cooperazione – dice Bettoni – con la convinzione che la solidarietà, la collaborazione e un dialogo costruttivo tra gli operatori della montagna e non solo, siano condizioni necessarie e fondamentali per promuovere un presente e favorire un futuro fatto di risultati concreti, improntati alla qualità e alla sicurezza alimentare. Prima abbiamo costruito il caseificio con annesso lo spaccio e poi ci siamo man mano specializzati nella produzione. Sabato 10 novembre faremo un altro passo in avanti e inaugureremo un nuovo negozio a Sarnico. Questi punti vendita uniti ai mercati di Campagna Amica Coldiretti sono il nostro principale canale di commercializzazione».

Fondata 6 anni fa, la Cooperativa Monti e Laghi non è apprezzabile solo dal punto di vista agricolo ma anche dal punto di vista occupazionale poiché dà lavoro a 7 persone. «Questa realtà – afferma Alberto Brivio presidente di Coldiretti Bergamo – è importante perché sostiene e accompagna piccole imprese agricole situate in zone svantaggiate verso le sfide di un mercato sempre più difficile, coniugando gli interessi dei soci con quelli dei consumatori e puntando a dare un’identità precisa all’agroalimentare bergamasco rendendone chiara l’origine».

fonte: l’eco di bergamo

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martedì 28 Gennaio, 2020