Presenza permanente dell’Arte argentina a Venezia — Lombardi nel Mondo

Presenza permanente dell’Arte argentina a Venezia

La Presidente della Repubblica Argentina, Cristina Fernández, accompagnata dai rappresentanti della Fundación Exportar, ha firmato insieme ad una delegazione di artisti argentini, un accordo di comodato d’uso con la Biennale, che da all’Argentina, per i prossimi 22 anni, gli spazi delle “Sale d’Armi” dell’Arsenale per il proprio Padiglione

La partecipazione dell’Argentina alla 54ma. Biennale di Venezia si prospetta significativa.

 

Il Presidente della Repubblica Argentina, Cristina Fernández de Kirchner, accompagnata dai rappresentanti della Fundación Exportar, firmò, insieme ad una delegazione di artisti argentini, un accordo di comodato d’uso con la Biennale, che da all’Argentina, per i prossimi 22 anni, gli spazi delle “Sale d’Armi” dell’Arsenale per il proprio Padiglione permanente.

 

Il Padiglione Argentino diventera così un luogo permanente di promozione e diffusione dell’arte e dell’architettura argentina.

 

La firma dell’accordo di comodato è avvenuta il 3 giugno, alle ore 18 a Ca’ Giustinian.

Per celebrare l’evento, l’Argentina raddoppia, proponendo non uno ma due percorsi espositivi, a cura di Rodrigo Alonso: “Ahora estaré con mi hijo” (Adesso sarò con mio figlio), l’esposizione dell’artista Adrian Villar Rojas, che ha luogo all’Arsenale, presso il padiglione argentino.

 

Adrian Villar Rojas è un giovane artista di Rosario (Argentina), che sta destando l’attenzione del mondo dell’arte a livello internazionale, grazie alla monumentalità delle sue opere e all’uso di materiali non convenzionali.

Ha studiato Belle Arti all’Università di Rosario, e le sue opere sono state esposte in vari spazi ed istituzioni internazionali, fra i quali la Serpentine Gallery di Londra, il CCA Wattis Institute for Contemporary Arts di San Francisco e il Museo de Arte Moderno di San Pablo in Brasile.

Alla Biennale, l’artista si presenta con un’opera monumentale, composta da una serie di sculture, alte 6 metri ciascuna, alla quale ha lavorato dalla metà di marzo fino ad oggi, con una squadra di 10 assistenti.

Si tratta di un’istallazione site-specific, basata sulla teoria dei “multiverses”, secondo la quale universi differenti e alternativi al nostro potrebbero coesistere allo stesso tempo.

Queste grandi statue potrebbero essere interpretate anche come possibili trasfigurazioni del nostro presente o addirittura come incursioni in un possibile domani. Passato, presente e futuro si uniscono sovvertendo ogni senso di temporalità.

 

Jorge Garrappa Albani

Redazione Portale Lombardi nel Mondo

jgarrappa@hotmail.com – jgarrappa@arnet.com.ar

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