Lega Adriatica di basket. Crvena Zvezda prima, Mornar terzo, Split ai playout

36 punti in 10 minuti. È con un tornado cestistico che la Crvena Zvezda si è assicurata il primo posto al termine della stagione regolare della Lega Adriatica di basket, il campionato che raccoglie il meglio della pallacanestro ex jugoslava.

Impegnata in trasferta, a Zadar, nello storico palazzetto di Jazina (con la Arena Višnjik occupata dalla UEFA per le gare di Calcio a 5), la compagine di Coach Dejan Radonjić non ha lasciato scampo ai padroni di casa che, già salvi, e quindi senza particolari motivazioni, si sono dovuti arrendere alla voglia di vincere dei serbi fin dalla prima frazione di gioco, terminata sul 18:36.

A fissare il punteggio sul 70:90 finale sono stati, per parte ospite, il trio composto dalle guardie statunitensi Jordan Loyd e Corey Walden, assieme all’esterno Ognjen Dobrić, con 16 punti messi a segno a testa. Tra le file dei dalmati, invece, a risaltare è stata la guardia tiratrice USA Justin Carter, con 13 punti, seguita dal play Dominik Mavra con 12 punti, e, con 10 punti, dall’altra guardia americana Kodi Justice.

La vittoria permette alla Zvezda di chiudere la stagione regolare prima in solitaria, con una vittoria in più rispetto al Budućnost Podgorica. Pur avendo perso entrambi gli scontri diretti coi montenegrini, la compagine di Belgrado, in caso di finale contro i Plavi, avrà, così, il fattore campo a favore.

Oltre a Zvezda e Budućnost, ad approdare ai playoff sono anche Mornar Bar ed Igokea Laktaši. Le due squadre sono state protagoniste della partita di cartello dell’ultima giornata della stagione regolare, nella quale i montenegrini hanno non solo espugnato il campo della compagine della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina, ma anche e sopratutto sorpassato i rivali in classifica, acciuffando il terzo posto.

La partita, un vero e proprio spareggio per determinare la parte bassa della griglia playoff, ha visto dapprima il Mornar dominare nella prima metà di gioco, chiudendo il secondo quarto sul +13 di vantaggio, per poi registrare il ritorno in partita dei padroni di casa, capaci di ricucire fino al -6 di distacco con 5 minuti ancora da giocare.

È in questo frangente, sul 73:79, che il play statunitense Derek Needham piazza dapprima una bomba, poi un assist per la schiacciata del suo connazionale Taylor Smith, e, infine, due punti che fissano il punteggio sul 79:88 in favore della compagine di Coach Mihailo Pavićević.

Il successo corsaro del Mornar sull’Igokea vanifica, altresì, la vittoria casalinga del Cedevita Olimpija Ljubljana sul Mega Belgrado. Una partita combattuta, finita 85:79 in favore degli sloveni, che i padroni di casa dovevano vincere a tutti costi pur di mantenere viva la speranza di un posto ai playoff in caso di sconfitta del Mornar.

La combinazione dei risultati delle partite valide per il piazzamento ai playoff ha portato agli accoppiamenti più equilibrati, e quindi più avvincenti, che ci si potesse aspettare.

Da un lato, la Zvezda in semifinale dovrà superare un’Igokea che è già stata capace, nella stagione regolare, di battere i serbi in casa propria, salvo cedere alla compagine di Coach Radonjić al ritorno di solo un punto, messo a segno, con un libero al termine di una rimonta tutto cuore e carattere, all’ultimo secondo di gioco.

Dall’altra parte del tabellone, il Budućnost se la vedrà con un Mornar che, nei due derby del Montenegro giocati nella stagione regolare, ha dapprima perso a Podgorica, e poi vinto in casa propria ribaltando la differenza canestri di un solo punto.

A finire al fotofinish è stata anche la lotta per evitare il 13esimo posto, valevole per i playout, che ha visto combattere, a distanza, il Borac Čačak, il Krka Novo Mesto e Split.

Impegnato in trasferta, a Belgrado, col Partizan, in un grande classico del basket jugoslavo, lo Split ha subìto una sconfitta senza appello. 80:58 il risultato finale, con il play USA Marcus Page a guidare i padroni di casa con 13 punti, e l’esterno Luka Babić, anch’egli con 13 punti, a resistere per conto dei dalmati.

Dal canto suo, dopo avere comandato la gara fino al +3 all’inizio dell’ultimo quanto, il Krka, guidato dalla guardia Rok Stipčević (già visto in Italia con la maglia di Sassari e Fortitudo Bologna), ha dovuto arrendersi al ritorno del FMP, con il lungo Marko Radovanović capace di guidare i padroni di casa alla rimonta, fino al 91:85 finale in favore della compagine di Belgrado.

Il Borac, impegnato in casa col Cibona Zagabria, si è visto sfilare la vittoria grazie ad un’azione difensiva da manuale. Sopra di 1 punto a 4 secondi dalla fine, il Cibona costringe l’esterno avversario Nenad Nerandžić allo sfondamento grazie al buon posizionamento del play Krešimir Radovčić che, successivamente, con due liberi messi a segno, fissa il risultato sul 77:82 per i croati.

Nonostante la beffa del risultato, per Krka e Borac si tratta di sconfitte indolori.

La classifica avulsa, infatti, condanna Split a giocarsi il mantenimento nella Lega nei playout con la perdente della finale promozione della Seconda Adriatica tra lo Studentski Centar di Podgorica e lo Spars Sarajevo.

Classifica Finale (vittorie, sconfitte, giocate)

Crvena Zvezda Beograd 23 – 3 – 26
Budućnost Podgorica 22 – 4 – 26
Mornar Bar 19 – 7 – 26
Igokea Laktaši 19 – 7 – 26

Cedevita Olimpija Ljubljana 18 – 8 – 26
Mega Beograd 14 – 12 – 26
Partizan Beograd 13 – 13 – 26
FMP Beograd 11 – 15 – 26
Cibona Zagreb 10 – 16 – 26
Zadar 9 – 17 – 26
Borac Čačak 8 – 18 – 26
Krka Novo Mesto 8 – 18 – 26

Split 8 – 18 – 26

Koper Primorska – squalificata

Griglia Playoff

Crvena Zvezda Beograd – Igokea Laktaši (al meglio delle 3 gare)

Budućnost Podgorica – Mornar Bar (al meglio delle 3 gare)

Matteo Cazzulani
@MatteoCazzulani

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