Lega Adriatica di basket. La Crvena Zvezda raggiunge il Budućnost in finale

Sarà che la “bella” di una serie playoff, sopratutto quando in ballo vi è l’accesso a una finale, è sempre una partita che sfugge ad ogni pronostico. Saranno anche le due batoste rimediate in casa degli avversari nel corso della stagione regolare. Fatto sta che, in gara 3 di semifinale della Lega Adriatica, il campionato che raccoglie il meglio del basket ex jugoslavo, la Crvena Zvezda ha surclassato l’Igokea Laktaši, la squadra rivelazione del torneo, capace di portare i vincitori della stagione regolare a guadagnarsi l’accesso alla finale solamente all’ultima gara della serie.

Per la compagine di Coach Dejan Radonjić decisivo è stato un ultimo quarto da record, nel quale, per mezzo di una difesa di altissimo livello, i biancorossi di Belgrado hanno concesso agli avversari solamente due punti, segnandone, a loro volta, ben 19.

La partita, del resto, è stata caratterizzata da un considerevole dominio da parte dei padroni di casa, che partono forte con il centro camerunense Landry Nnoko autore di 11 punti nel corso del primo quarto, tali da permettere alla Zvezda di doppiare gli avversari già alla fine della prima frazione di gioco (24:12).

I biancorossi di Belgrado sembrano, tuttavia, non averne abbastanza. Trascinati da 12 punti dell’esterno Dejan Davidovac, toccano il +18 di vantaggio a metà secondo quarto, per poi contenere il rientro fisiologico degli ospiti fino al 48:35 con cui si conclude la prima metà dell’incontro.

Nella ripresa, i ritmi si abbassano, con la squadra della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina spronata dall’esterno Marko Jošilo e dal centro statunitense Jackie Carmichael ad accorciare il disavanzo a 6 lunghezze di distanza nel corso del terzo quarto, terminato sul 57:51 in favore dei padroni di casa.

Il ritorno della compagine di Coach Dragan Bajić sotto le la doppia cifra di svantaggio è abbastanza per fare suonare in casa Zvezda un campanello dell’allarme capace di dare vita ad un vero e proprio tsunami cestitico. 10 punti di Davidovac, 7 punti del play USA Jordan Loyd, e sopratutto una difesa da manuale, portano i padroni di casa a chiudere l’ultima frazione di gioco sul 76:53 finale, con un parziale di 19:2 a suggellare la fine della serie.

Con la vittoria, la Zvezda raggiunge in finale il Budućnost Podgorica, creando i presupposti per una riedizione delle ultime due finali disputate nel torneo.

Nella stagione 2017/18, guidato da Coach Aleksandar Džikić in panchina, e dalla guardia Nemanja Gordić in campo, il Budućnost riesce a ribaltare il fattore campo vincendo gara 1 a Belgrado, per poi battere la Zvezda nelle due gare casalinghe della serie, e, così,  scalzare i biancorossi dal vertice del torneo adriatico.

La stagione successiva, rinvigorita dalla guida tecnica di Coach Milan Tomić, oltreché da un organico ricco di nomi di spessore internazionale, come la guardia tiratrice statunitense Billy Baron, la Zvezda riesce a prendersi la rivincita solo dopo una serie intera, che il Budućnost di Coach Jasmin Repeša riesce a portare a gara 5 rendendo il proprio terreno di gioco un fortino inespugnabile.

Considerando i due precedenti, la finale che si prospetta è molto simile a quella della stagione 2017/18.

Così come allora, infatti, il Budućnost è stato capace di battere la Zvezda nei due incontri della stagione regolare, salvo poi perdere punti in campionato, e finire alle spalle dei biancorossi di Belgrado, cedendo ai serbi il fattore campo nella serie.

Ciò nonostante, la Zvezda di quella occasione, ricostruita quasi nella sua totalità dopo una stagione dominata per intero sotto la guida tecnica di Coach Radonjić, infarcita di giocatori senza particolare esperienza, ed affidata al giovane allenatore Dušan Alimpijević, è ben altro rispetto alla compagine di quest’anno.

Coach Radonjić, richiamato alla guida tecnica della squadra dopo un avvio di stagione particolarmente impegnativo, ha saputo compattare un effettivo da lui non costruito, fornendo gerarchie chiare e compattezza di intenti fruttati nella conquista del primato in classifica al termine della stagione regolare.

Da parte sua, anche il Budućnost ha vissuto un avvicendamento in panchina a stagione in corso.

Coach Dejan Milojević, infatti, ha preso in mano la squadra a stagione avviata, ed è riuscito a motivare i Plavi di Podgorica ad esprimere una pallacanestro di alta qualità e indubbia concretezza.

CRVENA ZVEZDA MTS – Igokea 76:53 (24:12, 24:23, 9:16, 19:2)

Griglia Playoff

Semifinali:
Crvena Zvezda Beograd – Igokea Laktaši 2:1 (al meglio delle 3 gare)
Budućnost Podgorica – Mornar Bar 2:0 (al meglio delle 3 gare)

Finale:
Crvena Zvezda Beograd – Budućnost Podgorica (al meglio delle 5 gare)

Matteo Cazzulani
@MatteoCazzulani

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