Regione Lombardia approva la legge per la riduzione dei costi della politica — Lombardi nel Mondo

Regione Lombardia approva la legge per la riduzione dei costi della politica

Il Consiglio Regionale recepisce le direttive del Decreto Monti che taglia ai Consiglieri risorse, rimborsi ed indennità. Favorevole la maggioranza di destra e l’opposizione di centro-sinistra. Contrario il Movimento 5 Stelle

Un esempio per l’Italia per rispettare i patti anti spreco imposti dal Governo Monti accolto da un applauso quasi bipartisan.

Nella giornata di martedì, 18 Giugno, il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la Legge 42/44 per la Riduzione dei Costi della Politica.

La Legge, approvata dopo una maratona di una giornata, è stata approvata con il voto favorevole di Popolo Della Libertà, Lega Nord-Padania, Lista Maroni Presidente, Fratelli d’Italia, Partito Democratico della Lombardia, Patto Civico e Pensionati Lombardia, mentre il Movimento 5 Stelle ha espresso voto contrario.

Soddisfazione è stata espressa dalL’Assessore all’Economia, Infrastrutture e Semplificazione, Massimo Garavaglia, della Lega Nord-Padania, che ha sottolineato come, con l’approvazione della Legge, la Lombardia da il buon esempio al resto del Paese, e compie un lavoro equilibrato con le risorse che a disposizione.

Nello specifico, la Legge recepisce il Decreto Legge 174 approvato dal Governo Monti per  impegnare le Amministrazioni Regionali a ridurre il compenso dei Consiglieri Regionali, ed elimina vitalizi e trattamento di fine mandato.

Il Relatore del Progetto di Legge, Mauro Parolini, del Popolo Della Libertà, che ha ritenuto il provvedimento una risposta opportuna per rilanciare la politica, ha illustrato come Regione Lombardia stabilisce un ulteriore 5% di taglio, riduce i rimborsi spese e l’indennità di funzione.

“In tagli operati sono più di quelli previsti dal Decreto dello Stato -ha dichiarato Riccardo De Corato, di Fratelli d’Italia- il segnale di serietà che abbiamo dato è doveroso”.

Parere positivo alla Legge è stato espresso da Stefano Bruno Galli della Lista Maroni Presidente, che ha evidenziato come la Lombardia sia la regione più virtuosa di tutta Italia.

Massimiliano Romeo, della Lega Nord-Padania, ha attaccato la grande finanza, che, a suo dire, vuole distruggere gli enti locali.

“La Legge è corretta, ma chiediamo un bilanciamento nella redistribuzione degli accantonamenti per garantire equita nel trattamento tra l’opposizione e la maggioranza- ha dichiarato Enrico Brambilla, del Partito Democratico della Lombardia- che, grazie alla Giunta, dispone di più risorse”.

Semplificazione burocratica, e un più attento controllo è stato richiesto da Lucia Castellano, del Patto Civico, che ha concordato con la necessità di riequilibrare la distribuzione dei finanziamenti tra maggioranza ed opposizione.

Critica la posizione di Stefano Buffagni, del Movimento 5 Stelle, che ha invitato Regione Lombardia a fare di più per essere davvero la locomotiva d’Italia.

Matteo Cazzulani

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martedì 28 Gennaio, 2020