Dall’olio fritto alle lattine. La città intelligente che investe sui rifiuti — Lombardi nel Mondo

Dall’olio fritto alle lattine. La città intelligente che investe sui rifiuti

A Búzios se tu dai indietro l’olio fritto hai in cambio lo sconto sulla bolletta dell’elettricità: 7 reali di sconto (quasi 3 euro) ogni 25 litri di olio consumato. Progetto dell’Enel a Búzios. Riduzioni sulle bollette, contatori intelligenti: fra tre anni diventerà totalmente «green». Di Alessandra Arachi

Di Alessandra Arachi

BÚZIOS (Rio de Janeiro) – Da Bobs burger friggono patatine per i turisti anche adesso che sta per arrivare l’inverno, perché qui a Búzios pure in inverno si fa il bagno e il mare è fra i più puliti del pianeta. Da qualche settimana l’olio dei fritti è diventato un bene prezioso da Bobs burger, come in tutti gli altri ristoranti, gli alberghi, e le posade di questa cittadina, piccola perla del Brasile. Meglio: è diventato una merce di scambio.

A Búzios se tu dai indietro l’olio fritto hai in cambio lo sconto sulla bolletta dell’elettricità: 7 reali di sconto (quasi 3 euro) ogni 25 litri di olio consumato. E per fare il calcolo di quanti pesci, e patate, e gamberi, e altre leccornie si friggono in questa cittadina a due ore di macchina da Rio de Janeiro – dove da mercoledì si svolge la Conferenza mondiale sullo sviluppo sostenibile -, basta calcolare che 29 mila abitanti sopportano ogni anno l’arrivo di quasi due milioni e mezzo di turisti.

OLIO – Ma l’olio è soltanto una goccia. A Búzios, infatti, anche tutti gli altri rifiuti sono diventati merce di scambio, ognuno con il suo prezzo. Purché differenziati. E se per un chilo di lattine lo sconto sulla bolletta è di due reali, la plastica si ferma a trenta centesimi, ma anche qui: questo sistema di sconto sui rifiuti differenziati è soltanto un ingranaggio di un meccanismo virtuoso che l’Enel ha messo in moto da poche settimane insieme alla controllata Endesa per far diventare Búzios unasmart city, la città intelligente, la prima dell’America Latina, la seconda del pianeta dopo Málaga, in Spagna.

BUZIOS – Bisogna cominciare facendo una passeggiata per la Rua Pedras, la strada principale di Búzios, per capire. L’olio fritto, e poi le lampade led, e la wi-fi gratuita con sette punti di accesso a Internet (ognuno in grado di accettare 500 clienti). Quindi: il contatore intelligente, il cuore della città futuribile.

L’Enel ha cominciato da qualche settimana istallando a Búzios i primi duecento contatori, intelligenti: con un chip integrato si trasformano in contatori interattivi e fanno arrivare al cliente le informazioni sui suoi consumi di elettricità. Ci sono tre fasce di prezzo per le bollette elettriche di Búzios: grazie alle informazioni il cittadino può decidere di modulare i suoi consumi. Si arriva a risparmiare il 30 per cento sulla bolletta. Secondo il crono programma di Enel-Endesa entro tre anni l’intera città avrà a disposizione i contatori intelligenti.

«L’investimento complessivo per il progetto di Búzios è di 18,7 milioni di dollari ed Enel-Endesa lo stanno realizzando convinti che questo sia un progetto del futuro, soprattutto per i Paesi in via di sviluppo», dice Paolo Colombo, il presidente dell’Enel che proprio parlando di questo progetto brasiliano vuole sfatare un luogo comune: «Non è vero che l’Enel è contro le energie rinnovabili e la Enel Green Power con i suoi oltre 7 mila megawatt in 650 impianti distribuiti in sedici Paesi lo dimostra».

SOSTENIBILE – Bisogna finire la passeggiata nel sala controllo di Endesa per capire come Búzios, da qui a tre anni, potrà diventare una città completamente sostenibile, con la possibilità per il consumatore di generare e vendere energia, oltre che monitorare i propri consumi in ogni momento. Basta guardare la grande torre dell’aerogeneratore davanti al centro di Endesa che in tempo reale controlla in città il consumo per ogni ambiente e apparato elettronico: è alta 18 metri, non smette mai di girare. Quando va forte forte arriva a 43 chilometri orari. Ogni mese è in grado di generare con il vento 600 chilowattora. Il futuro è adesso, qui giù in Brasile.

Fonte: Corriere della Sera

 

Inviato da , Marco Stella, Rio de Janeiro

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martedì 28 Gennaio, 2020