Maratona di Roma — Lombardi nel Mondo

Maratona di Roma

Jeanne Villa ha partecipato alla maratona di Roma svoltasi il 28 marzo 2008. I suoi commenti raccontano la continuazione dell’emigrazione lombarda in California.

Jeanne Villa abita a Novato, una cittadina appena al di là del Golden Gate di San Francisco. E’ stata a lungo attiva nell’associazione “Gruppo Lonatese” di San Rafael fondato nel 1988 per riunire i discendenti dei migranti di Lonate Pozzolo e i loro amici italiani. La sua partecipazione alla vita pubblica è pari all’interesse per le proprie radici. Jeanne Villa ha voluto imparare l’italiano per recuperare le proprie origini e il passaporto,che la legge le consente, è il compenso non solo sentimentale di questo desiderio di appartenenza.

Mi fa quindi piacere pubblicare il resoconto della sua presenza alla maratona di Roma con la certezza di rivederla nel prossimo futuro magari alla Stramilano.

 

 

 

“Due anni fa, la possibilità di fare la maratona di Roma era un sogno. Ma nel 2007, la squadra con cui mi alleno e faccio la coach, Team in Training (una sezione della società anti-cancro Leukemia e Lymphoma Society) hanno deciso di partecipare ad una maratona estera. Hanno scelto Roma!

Avevo gia fatto 15 maratone e 21 mezza-maratone negli Stati Uniti e Canada, ma l’opportunità di fare quella di Roma era molto speciale.  Sono stata in Italia tante volte, da parenti a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese e vicino a Bergamo (Fara, Gera D’Adda e Canonica D’Adda. Infatti a Roma, ci sono stata tante volte, ma come turista. In questa gita, ero un’atleta!

Nella mia squadra, facciamo Race Walking. Abbiamo cominciato con l’allenamento nel novembre 2007, aumentando i chilometri ogni settimana da 6 fino a 37 chilometri. Ci alleniamo per raccogliere fondi per la nostra associazione. Ogni partecipante doveva guadagnare almeno $6,800 in donazioni. Devono allenarsi ogni giorno per 5 mesi. Non è facile. E anche una maratona non è facile.

Eravamo in 70 di San Francisco, Oakland e Marin per fare la corsa.  Sono arrivata pochi giorni prima con un’amica per vedere la Toscana. Un giorno a Firenze, un pomeriggio a San Gimignano, due giorni a Siena, poi 5 giorni a Roma. Difficile staccare la spina prima della maratona. L’Italia è un paese straordinario e bello ; quasi impossibile non fare la super-turista.

La partenza della maratona era al Colosseo, ed è continuata alla chiesa di San Paolo, Ponte Cavour, Lungotevere, Castel Sant’Angelo, Villa Ada , Piazza Navona, Via del Corso, Piazza del Popolo, Piazza di Spagna, Piazza Venezia, Circo Massimo con l’arrivo al Colosseo.  E’ un evento importante per lo scenario dei monumenti, la storia, viste bellissime. Per la prima volta in una corsa, ho preso la mia macchina fotografica. E ho fatto almeno 10 foto.  Tutti hanno finito e abbiamo ricevuto una medaglia stupenda.

La slogan della maratona era “un giorno a Roma, ai tuoi piedi”. Era vero. Ho visto la gente, i palazzi, l’atmosfera di Roma in un modo diverso. Ho messo 5 ore e 50 minuti per finirla e mi sono piaciute tutte le zone che ho visto. Il mio posto preferito è stato Piazza Navona. Siamo passati proprio accanto ai caffé e ristoranti! Il giorno dopo, sono ritornata a Piazza Navona per bere un bel cappuccino e guardare gli altri che passavano.

Tanti anni fa, ho preso la mia cittadinanza italiana (dalla parte di mio padre). Sono veramente americana, ma rimango collegata con il paese dei miei nonni. Per me, pensare che i miei antenati hanno camminato sugli stessi pietrini, anche se non sono romana, ma discendente di lombardi, è stato un momento molto speciale.

Dopo la maratona, ho passato una settimana con i miei parenti in Lombardia. Un giorno speciale è stata la Pasqua a Ponte di Legno. Si mangia bene in Italia, ma si mangia proprio benissimo a Ponte di Legno!

E per fortuna, ho buttato un euro nella Fontana di Trevi…ci vediamo al più presto!”

 

 

Jeanne Villa

Adattamento di Ernesto R Milani

Ernesto.milani@gmail.com

8 aprile 2008

 

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martedì 28 Gennaio, 2020