Un Comitato per il Gemellaggio Chicago – Milano — Lombardi nel Mondo

Un Comitato per il Gemellaggio Chicago – Milano

In questo periodo di cambiamento globale, viaggiare ha il potenziale di gettare ponti tra persone completamente diverse che non avrebbero, altrimenti, niente in comune. Attraverso Sister Cities International, persone dall’altra parte del mondo lo possono fare senza prendere un singolo aereo o mostrare un passaporto.

Come molti residenti e visitatori dell’aeroporto di Chicago, ho visto spesso gli striscioni colorati delle Città Gemellate pendere dal soffitto dei passaggi sotterranei dell’aeroporto ma non avevo idea di quanto fosse profondo il rapporto della mia città natale con quelle città lontane dai nomi esotici come Casablanca, Petach Tikva e Lucerna. E prima dell’anno scorso non avevo idea che presto mi sarei trovata  a far parte di questa istituzione, che ha soltanto 50 anni, come membro del comitato del gemellaggio Chicago-Milano. Ma il mio viaggio era in preparazione da anni.

Mi innamorai perdutamente durante un viaggio a Milano e Roma per sole ragazze – ma non di qualche ammaliatore dagli occhi neri di nome Marco, ma dell’Italia stessa.

Due viaggi d’affari e per piacere, compresa una permanenza a Roma di un mese, dove ho studiato Italiano, hanno segnato la mia sorte. Decisa a passare almeno parte della mia vita a vivere in questo paese meraviglioso, riuscii ad ottenere un visto per un lavoro di free-lance valido per un anno.

Partii per Firenze e per la mia avventura italiana che durò sette mesi. Tornata Chicago, ero ansiosa di mantenere i legami culturali con questo paese magico.

La mia amica ed ex collega Courtney Thompson mi ha aiutato a scoprire un collegamento casuale tra l’Italia e la Windy City ( Città Ventosa).

Thompson .- che era venuta a trovarmi durante il mio breve soggiorno a Firenze e il suo viaggio per andare ad un matrimonio in Italia – faceva parte del comitato Chicago- Milano, la prova del suo amore per il viaggio, per l’Italia e le sue radici parzialmente italiane. Mi implorò di associarmi. Ma presentare la domanda d’ammissione a questo comitato, o ad uno qualsiasi degli altri 24, richiede non soltanto interesse ma il serio impegno ad utilizzare le proprie capacità che quelle professionali per il bene del proprio comitato. La domanda vuole sapere dei  tuoi contatti in altri paesi, dei tuoi recenti viaggi all’estero e della tua conoscenza delle lingue straniere.

Paula Waters è la presidentessa e l’executive di pubbliche relazioni del comitato di Milano, una miscela di italiani , italo americani e semplici italofili come me. Se le nostre radici etniche si allungano fino a uno dei paesi più visitati del mondo, questo bel paese ha avvolto i suoi eleganti artigli attorno a noi, creando un’attrazione viscerale quasi impossibile da far vacillare.

Mentre Roma, Firenze e Venezia richiamano i turisti con le loro attrattive storiche, Milano, la nostra città gemella,  attira la gente esperta e orientata verso gli affari e quei viaggiatori sofisticati che non hanno bisogno delle guide con le bandierina rossa per  girare la città. E’ una città dove si lavora molto, famosa per il suo senso di sicurezza e della moda, ma come Chicago non esagera nel conquistare le simpatie della gente. E’ semplicemente quella che è, e questo basta ai saggi che apprezzano il suo fascino sottovalutato.

Ai primi di maggio  il comitato Chicago – Milano ha ospitato due fondatori di Leonardo3, una società multimediale con base a  Milano che utilizza la tecnologia moderna per riprodurre fedelmente i manoscritti e gli schizzi di Leonardo da Vinci per i curiosi del 21° secolo, per un evento per la raccolta di fondi  al Museo dell’Industria e della Scienza, dove c’è la mostra di “Leonardo, Uomo, Inventore, Genio”. I due rappresentanti della Leonardo3 hanno dato una mano a raccogliere denaro contante per un progetto che i membri del comitato hanno molto a cuore.

Stiamo mettendo assieme 1 milione di dollari ( 780.000 Euro) per il Milano Garden, un giardino all’italiana che sarà costruito al Parco Grant  poco a sud della Balbo Drive e dall’altra parte dell’hotel Hilton di Chicago. Progettato dal famoso architetto del paesaggio italiano Emanuele Bortolotti, questo giardino classico si ispira allo studio dei nodi di Leonardo e rende omaggio agli stabili rapporti tra Chicago e Milano. Quale occasione migliore per festeggiare mezzo secolo di

attività delle città gemelle nazionali dell’inizio degli scavi per la costruzione del giardino.

Ricordiamo che la tradizione dei giardini è abbastanza comune all’interno delle comunità italo americane. I discendenti degli emigrati lombardi di Lonate Pozzolo, in provincia di Varese, si sono autofinanziati e hanno lavorato su base volontaria per anni per migliorare le strutture di Albert Park a San Rafael, Marin County, California e hanno inaugurato nel 1997 i Lonatese Garden di cui la comunità va giustamente fiera.

Adesso che  il direttore musicale dell’orchestra sinfonica di Chicago Daniel Barenboim è stato nominato principale direttore d’orchestra del leggendario Teatro alla Scala di Milano, Chicago e Milano hanno aggiunto un altro filo all’intreccio della loro storia culturale.

Noi membri del comitato Chicago Milano che abitiamo a Chicago non possiamo passeggiare per la strada e dare uno sguardo al Duomo o fare una capatina alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie  per vedere “L’Ultima Cena” di Leonardo ma possiamo dare un caldo benvenuto agli imprenditori e agli artisti milanesi che visitano la nostra città e raccolgono fondi per creare un giardino in centro che renda omaggio ad entrambi. Possiamo fare festa quando un genio creativo come Barenboim lascia le coste del lago Michigan per il palco della Scala. E possiamo anche ospitare avvenimenti aperti al pubblico, come faremo in Ottobre con “Casanova” di Heath Ledger durante le 25 settimane dell’International Film Festival per mettere in mostra le meraviglie e l’incanto della bella Italia.

Che bel modo di conoscere e condividere il mondo senza allontanarsi da casa.

 

 

 

Fonte : Maureen Jenkins     Chicago Sun-Times

 

Tradotto e ristrutturato da Ernesto R Milani

30 maggio 2006

Ernesto.milani@gmail.com

 

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