Al Teca di Chiesa Valmalenco “Le montagne dentro”
Teatro dell’inaugurazione dell’originale esposizione il Teca di Chiesa in Valmalenco dove, nella sala mostre, sabato, si è riunito un folto gruppo di persone di tutte le età incuriosite da questa forma artistica che va sotto il nome di “walking art”, ovvero, “fare arte camminando”. Perché questo avrebbe sempre voluto fare e fa Andrea Mori.
Forse, da studente dell’Accademia di Brera, agli inizi, non lo sapeva neppure lui che era possibile fare l’artista-camminatore, ma, poi, l’illuminazione è sopraggiunta per intercessione di una delle sue insegnanti, Francesca Alfano Miglietti, che, individuato il tipo, gli ha aperto un mondo confermandogli la possibilità di scandagliare terreni battuti e meno battuti attraverso la “walking art”.
E così Mori si è messo in cammino. All’attivo ha parecchi viaggi “artistici” e, quest’estate, non deve essergli parso vero di essere chiamato a ripercorrere sentieri a lui noti o meno noti della Valmalenco dove ha trascorso parecchie estati a casa della nonna materna Maria, passando al setaccio il bosco che da Braciascia sale a Entova.
Ha camminato molto, Andrea, su sentieri battuti e meno battuti, recuperati e da recuperare. Ha cercato, ha trovato, ha assemblato, ma, soprattutto, ha ascoltato.
I “frutti” sono raccolti nella mostra, curata da Fernando Gianesini, e di cui è stato predisposto anche il catalogo con simpatica e interessante intervista al walking-artista di Elisabetta Sem e testo sulla “Malenchitudine” di Marcello Abbiati.
fonte: la provincia di sondrio
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